Meno soldi ai top manager

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Meno soldi ai top manager

“Tempi duri” per i manager di grandi società di capitali: per loro predisposto un Disegno di Legge i cui primi firmatari sono stati Raffaele Bonanni della Cisl e Giulio Romani della Fiba

Lo aveva già annunciato, Raffaele Bonanni, durante il Congresso della Fnp Cisl che per rilanciare che in Italia bisogna attribuire le giuste priorità, prima tra tutte la tutela dei poveri. E il 29 maggio ha dato seguito all’annuncio con i fatti.

Il  segretario della Cisl ha dato seguito alle sue parole con atti concreti durante l’incontro svoltosi il 29 maggio presso la Corte di Cassazione e con il suo collega Giulio Romani, segretario generale della Fiba,ha posto la prima firma per la presentazione del Disegno di Legge che intende regolamentare e limitare le retribuzioni dei manager della grandi società di capitali.
Tale scelta è stata dettata dai dati allarmanti elaborati dalla Fiba: nel 2012 i direttori e gli amministratori delegati dei maggiori istituti di credito italiani hanno incassato stipendi decisamente superiori alla norma, di ben 42 volte.  

Il Disegno di Legge di cui la Cisl è stata promotrice vuole rappresentare  l’inizio di un cammino di rinnovamento, proponendo una retribuzione fissa di 294 mila euro (pari a quello dei manager pubblici) e un rapporto di 1:1 per il salario variabile (come da indicazioni europee) e quindi, la riduzione del rapporto tra figura media contrattuale e retribuzione massima a 1 a 20.

Soddisfazione espressa dal Segretario della Cisl Raffaele Bonanni: “È arrivato il momento di porre fine alla cultura dell’irresponsabilità. È ingiusto che   i rubinetti del credito siano chiusi per i cittadini mentre quelli per i bonus vengano lasciati aperti. Meno soldi per bonus e stipendi del top management e più soldi per il lavoro, per una giusta risposta alla crisi”.

Paola  Paolicelli

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