Priorità UE: misure per combattere la disoccupazione giovanile

Pres. Barroso Commissione Europea

Priorità UE: misure per combattere la disoccupazione giovanile

La Commissione Europea, in vista del Consiglio europeo di fine giugno, ha stabilito le priorità da sottoporre in tale sede: misure per combattere la disoccupazione giovanile e finanziare l’economia reale

Sono quattro i contributi prodotti dalla CE e tra questi i tre sulla lotta alla disoccupazione giovanile, sul miglioramento della normativa sul lavoro e sul riesame del patto per la crescita e l’occupazione sono stati già adottati il 19 giugno. Il quarto verrà presentato nei prossimi giorni.

 

Il nuovo pacchetto di iniziative ha lo scopo di aiutare l’Europa a cambiare radicalmente la situazione reinserendo i lavoratori nel mercato occupazionale, agevolando l’assunzione di personale e gli investimenti da parte delle imprese e permettendo alle banche di erogare prestiti all’economia reale. Il quarto contributo è infatti quello sull’aumento dei prestiti all’economia, elaborato insieme alla Banca Europea per gli Investimenti, e sarà disponibile subito dopo l’adozione formale.

Subito dopo l’adozione dei primi tre provvedimenti, il 19 giugno, il presidente Barroso ha dichiarato: “l’Europa ce la sta mettendo tutta per uscire dalla crisi, come risulta dall’analisi dettagliata della Commissione che accompagna le raccomandazioni specifiche per Paese. Il nostro ritmo di crescita rimane però inadeguato e certe parti d’Europa vivono una vera e propria emergenza sociale. La riunione del Consiglio Europeo fissata per la fine della settimana prossima può permetterci di raggiungere un nuovo consenso a livello di UE sulle misure che intendiamo adottare per rilanciare la crescita della nostra economia e di imprimere un nuovo impulso al processo. Stiamo proponendo misure concrete per combattere la disoccupazione giovanile e sostenere, insieme alla BEI, il finanziamento dell’economia reale, in particolare delle PMI. Gli elementi del consenso sono a nostra disposizione, ma dobbiamo fare in modo che si traducano in un risultato concreto”. 

Vediamo ora più nel dettaglio i quattro contributi:

Contro la disoccupazione giovanile

La lotta alla disoccupazione giovanile, afferma la CE, è una priorità assoluta. Anche se molti degli strumenti per combatterla sono in mano agli Stati membri, un intervento a livello di UE può essere determinante per ottenere risultati tangibili. La Commissione ha così proposto una serie di misure concrete e attuabili che possono avere effetti immediati. Alcune di esse, tuttavia, devono ancora essere approvate, in particolare quelle connesse al quadro finanziario pluriennale.
La priorità è accelerare l’attuazione della Garanzia per i giovani. La Commissione propone di concentrare i 6 miliardi di EUR destinati all’Iniziativa per l’occupazione giovanile nel periodo iniziale, perché possano essere impegnati nel 2014 e nel 2015 anziché nell’arco dei sette anni del quadro finanziario pluriennale. Gli Stati membri devono presentare in autunno i loro programmi sull’occupazione giovanile. Per aiutarli la Commissione svilupperà in parallelo una serie di strumenti UE come l’Alleanza europea per l’apprendistato, la coalizione per l’occupazione digitale, EURES e l’iniziativa “Il tuo primo posto di lavoro EURES”, fornendo inoltre sostegno alle imprese perché assumano i giovani.  Tutte queste misure devono essere attuate in stretta collaborazione con le parti sociali e con i soggetti interessati.

Prestiti all’economia reale

Come indicato dalla Commissione nella sua Analisi annuale della crescita, uno dei principali ostacoli alla ripresa è la mancanza di una normale erogazione di prestiti all’economia reale, e in particolare alle PMI. La relazione congiunta della Commissione europea e della BEI (Banca Europea per gli Investimenti) specifica le modalità di allocazione dell’aumento del capitale della BEI concordato di recente. La relazione presenta inoltre tre opzioni per aiutare le PMI a ottenere finanziamenti e ad assumere giovani nel prossimo futuro. La Commissione esorterà il Consiglio europeo ad adottare un approccio ambizioso in materia.

Il patto per la crescita e l’occupazione

La Commissione Europea ha adottato una relazione sui progressi compiuti nell’attuare il patto per la crescita e l’occupazione da cui risulta che, a un anno dalla sua conclusione, gli Stati membri possono ancora fare molto per migliorare la propria situazione, ad esempio sfruttando il potenziale del mercato unico in settori quali il digitale, l’energia e la ricerca.
La relazione evidenzia la necessità di completare l’Atto per il mercato unico I, in quanto solo 7 delle 12 proposte presentate dalla Commissione sono state approvate dai colegislatori. La Commissione europea ha già presentato la maggior parte delle proposte relative all’Atto e prevede di presentare le altre nelle prossime settimane, compresa la normativa volta a promuovere i fondi di investimento a lungo termine, che possono costituire una fonte alternativa di prestiti all’economia reale. La Commissione caldeggia una rapida adozione di queste proposte prima delle elezioni del Parlamento europeo.
Dalla relazione risulta che la Commissione ha messo a disposizione l’intera dotazione di bilancio per la politica di coesione per sostenere progetti volti a promuovere la crescita e l’occupazione nell’ambito di un pacchetto di investimenti di 120 miliardi di euro previsto nel patto.

Consultazione delle PMI sulla regolamentazione europea

Creare un contesto favorevole alle imprese è un elemento importante per la ripresa dell’economia e con essa dell’occupazione. Una regolamentazione a livello UE in sostituzione di ventisette corpus normativi nazionali si è dimostrato un modo efficace per creare nuove opportunità di sviluppo. 
La Commissione ha adottato una comunicazione che illustra dettagliatamente le misure attuate o previste in merito ai dieci atti legislativi più gravosi dell’UE individuati dalle PMI.
La Commissione ha già esaminato le preoccupazioni espresse riguardo a ciascuno di essi adottando misure, nei casi in cui poteva farlo, o presentando proposte ai colegislatori per alleggerire gli oneri per le PMI.
A dicembre 2011, ad esempio, la Commissione ha proposto una revisione del regime degli appalti pubblici che avrà un’incidenza diretta sull’accesso delle PMI agli appalti. A febbraio 2013 la Commissione ha proposto di sostituire la direttiva sulla sicurezza generale dei prodotti con un regolamento sulla sicurezza dei prodotti di consumo che contiene una serie semplificata di requisiti comuni per le imprese.

Il Consiglio Europeo, la cui riunione è fissata per il 27 e 28 giugno, approverà le raccomandazioni specifiche per Paese presentate della Commissione per guidare le politiche economiche e di bilancio degli Stati membri nel corso dell’anno prossimo e definire le prossime fasi per il consolidamento dell’architettura dell’Unione economica e monetaria.
I quattro contributi della Commissione, che contengono indicazioni sugli interventi immediati necessari per rilanciare la crescita economica, contribuiranno a ripristinare la fiducia per aiutare le imprese a investire ed assumere e consentire alle banche e ad altri investitori di riprendere la normale erogazione di prestiti.
Un’azione collettiva a livello europeo può avere un maggiore impatto rispetto a misure isolate a livello nazionale, per cui ora il Presidente Barroso invierà i contributi a tutti i membri del Consiglio europeo e al Parlamento europeo.

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