Roma Fumetti and Co 2013 – Reportage

Roma Fumetti and co

Reportage Roma Fumetti & Co.

Tre giorni dedicati alla cultura divertente. Si è partiti dal fumetto, durante il Roma Fumetti & Co., per toccare le varie diramazioni e i vari campi culturali che intersecano questo affascinante genere di comunicazione che dà lavoro a migliaia di persone in tutta Italia e genera un giro d’affari milionario

Quando si parla di fumetti le persone ignoranti reagiscono come se si trattasse di un ambito estraneo al mondo culturale. Niente di più sbagliato, dal momento che albi e volumi a fumetti sono stati creati da grandi letterati, storici e scienziati.

Per realizzare un fumetto spesso si devono avere conoscenze artistiche, storiche e letterarie nonché scientifiche. Ogni fumettista che si rispetti svolge mesi di ricerche e lavora tantissimo per creare una storia avvincente e realistica. Esiste il giornalismo a fumetti, esistono le vignette satiriche, esistono i volumi di storia o di religione a fumetti, esistono i manuali di divulgazione scientifica a fumetti, insomma bisogna finalmente comprendere che il fumetto altro non è che un modo per comunicare i fatti reali (esattamente come quelli di un saggio storico o di una normale testata giornalistica) o inventati (esattamente come quelli di un romanzo letterario). Con la marcia in più data dalla conoscenza degli stili artistici che permettono di disegnare e inchiostrare o dipingere una immagine, di realizzare una tavola. Per fare ciò si seguono delle scuole particolari, perché l’abilità intrinseca, istintiva, non è assolutamente sufficiente.

E se ciò non bastasse a chi pensa che il fumetto sia “roba per ragazzini”, allora si dia un’occhiata ai programmi culturali che circolano: basterà questo per scoprire che la granparte di essi si basa proprio su questo genere, a partire dalla cinematografia per fare un esempio.
Il mondo del fumetto si interseca e comprende vari rami culturali che da esso derivano: musica, arte, cinematografia, letteratura, scienze, quasi tutti – se non tutti – i generi culturali esistenti discendono o sono collegati in qualche modo a questa primaria forma di comunicazione.
Per questa ragione l’associazione culturale Irideventi, organizzatrice della manifestazione, l’ha sottotitolata così: dal fumetto a tutte le sue derivazioni culturali.

info mostra

Nell’arco di tre giorni, dal 7 al 9 giugno 2013, negli spazi del Teatro Tendastrisce si sono susseguiti vari appuntamenti: spettacoli, giochi a premi, concerti, talk show, esposizioni, proiezioni, contest. E sono intervenute personalità del settore e non solo.
Fra gli ospiti intervenuti citiamo ad esempio il comico Carmine Faraco, che il venerdì sera ha divertito il pubblico con uno spettacolo comico musicale con l’accompagnamento della sua band; citiamo poi Mirko Fabbreschi, autore di svariati programmi televisivi, docente universitario e leader dei Raggi Fotonici, con i quali si è esibito in concerto la domenica pomeriggio.

I Raggi Fotonici sono riconosciuti come il più importante gruppo musicale italiano del genere sigle TV e durante il proprio concerto è salito sul palco nientemeno che Douglas Meakin, l’inglese leggenda vivente di questo genere musicale (Candy Candy, Sampei, Jeeg robot, Il Grande Mazinga). Per gli amanti della musica ricordiamo la presenza anche di Claudio Maioli, noto compositore e arrangiatore (ha lavorato con Lucio Battisti, Loredana Bertè, Bruno Lauzi, Ivan Graziani, Patty Pravo, Antonello Venditti).
Per gli appassionati di fumetti d’autore sempre di domenica si è svolto il talk show condotto da un’altra personalità di primo livello: Lorenzo Bartoli, scrittore e sceneggiatore sia cinematografico che di fumetti. Con lui sono saliti sul palco Giorgio Pontrelli (per gli esperti ci basta citare la Bonelli come una delle case editrici per le quali disegna), Emilio Lecce, Alessandro Scoccia, Tiziana Trimboli e, una sorpresa per gli amanti del genere Manga, la giapponese Midori Yamane.
E un altro ramo del fumetto ha visto salire sul palco alcuni dei più noti vignettisti satirici, capitanati da Giorgio Tartaglia, in arte Passepartout (le sue vignette sono pubblicate sui principali quotidiani nazionali).

Il pubblico durante questi tre giorni di full immersion in questo settore della comunicazione e della cultura, è stato messo alla prova grazie alla presenza di associazioni e organizzazioni che hanno realizzato dei quiz interattivi di cultura generale e di cultura settoriale. Facciamo due esempi: il quiz “Il Cervellone” ha richiesto al pubblico di dimostrare le proprie conoscenze di cultura generale nonché negli specifici campi dei fumetti e dei cartoni animati; il quiz “Chi vuol essere Caravaggio” ha messo alla prova le conoscenze artistiche e storiche del pubblico il quale, oltre a vari premi di ordine artistico/fumettistico (l’ideatore ha creato il progetto If Art Could Talk, in cui alle maggiori opere artistiche è stato aggiunto un fumetto per portarle a conoscenza del più vasto pubblico in modo divertente) si vincevano gli ingressi omaggio nei musei romani.

Coinvolte nel programma anche diverse associazioni culturali e sportive. E non per nulla la manifestazione era patrocinata dal CNIFP (Comitato Nazionale Italiano Fair Play) del CONI. Ad esempio era presente l’aristocratica Accademia Romana d’Armi, che con le sue dimostrazioni e lezioni gratuite di scherma ha portato un tocco di classe sempre nell’ottica del divertimento.
Associazione sportiva con connessioni storiche l’associazione Era del Caos, i cui affiliati in costume d’epoca, hanno fatto rivivere momenti di passione al pubblico che poteva intervenire e prendere parte ai loro giochi di ruolo dal vivo.
Tra le associazioni che si sono occupate di giochi di ruolo dal vivo citiamo quella riconosciuta ufficialmente dalla Lucas Film: la Saber Guild Roma – Star Wars. Con spettacoli dimostrativi per grandi e piccini hanno fatto rivivere i momenti della lotta tra il bene e il male della saga di Guerre Stellari, che ha cambiato la storia della cinematografia di genere fantascientifico e che – guarda caso – è anche un fumetto. Le dimostrazioni sono state particolarmente suggestive per via delle speciali spade laser realizzate appositamente per questo gruppo che si occupa di fare beneficienza composto da giovani simpaticissimi.

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Oltre al coinvolgimento del pubblico, durante  la manifestazione si sono svolti dei contest di più ampio respiro, in quanto i partecipanti sono provenuti da tutta Italia. I contest sono stati tre: uno musicale, per i gruppi giovanili, uno di Cosplay e uno – giunto alla terza edizione – specifico di fumetto  (tavole e illustrazioni nelle due sezioni over e under 18).
Per quanto riguarda il primo, svoltosi il sabato pomeriggio, sono stati premiati da una giuria composta da Claudio Maioli, Maura Cenciarelli (cantante, speaker radiofonica di Radio Rock e dj di Radio Popolare nonchè doppiatrice tra gli altri dei Simpson, dei Griffin e di Streghe), Laura Salamone (cantante e attrice) e presieduta da Mirko Fabbreschi. Le band musicali giovanili si sono sfidate con un brano di propria composizione e realizzazione e con uno tratto da una colonna sonora di un film di animazione o di un cartone animato televisivo. Hanno vinto i premi messi a disposizione da Light Sound Studio, le band “Armonie Musicali” e “Funk Sambuka” entrambe di Roma.

Il secondo contest si è svolto domenica 9 giugno nel primo pomeriggio: vi hanno partecipato numerosi cosplayer che hanno ricevuto ben 12 premi. I cosplayer, per chi non lo sapesse, sono ragazze e ragazzi che realizzano in maniera autonoma ed artigianale il proprio costume che imita i loro personaggi preferiti della fantasia: si può trattare di personaggi di fumetti, di personaggi di cartoni animati o di film di genere fantastico. I ragazzi, oltre a sfilare per far notare la cura della loro creazione si sono esibiti anche in brevi performance dimostrative nelle quali hanno imitato nei gesti e nelle movenze i propri eroi. Si è trattato di un momento particolarmente interessante, divertente e suggestivo, basta guardare le fotografie che abbiamo scattato.

La premiazione del terzo concorso si è svolta sempre di domenica. Si trattava della terza edizione del concorso nazionale di fumetti dal titolo “Roma Fumetti & Comics” e vi si poteva partecipare con una singola illustrazione (un solo disegno) o con un’intera tavola (una storia distribuita in più vignette). A vincerlo sono stati un ragazzo di 17 anni di Roma e un padre di famiglia che è venuto con moglie e figli direttamente da Catania.

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Anche la cinematografia è stata interessata dal vasto programma, dal momento che è stato proiettato in prima visione assoluta il cortometraggio inedito dell’esordiente Cristiana Persia e del giovane regista Paul Scio dal titolo “Hanami”. Un omaggio poetico alla cultura giapponese e ai rapporti interculturali Italia-Giappone. Sono tanti infatti gli amanti della cultura giapponese che tra l’altro ha prodotto fumetti (o meglio manga) dai quali sono stati tratti i più noti film di animazione o le serie tv a cartoni.
Collegato a questo argomento anche il finale di serata del sabato, dedicato al ballo basato sull’unico DJ italiano che ha creato delle compilation basate sui ritmi delle sigle dei cartoni animati mixate con la dance music degli anni Ottanta e Novanta. Un tuffo nel passato in cui il pubblico si è potuto scatenare nel ballo tornando giovane al ritmo selezionato dal famoso DJ Osso, noto anche per il suo lavoro in Radio M2O e Radio DJ.
 
Ma la notte, sia del sabato che della domenica, è stata animata anche da una delle principali associazioni scientifiche d’Italia: l’Accademia delle Stelle, che ha messo a disposizione del pubblico, sotto la guida di astronomi esperti, le apparecchiature di osservazione del Cielo. Telescopi professionali e guide illustrate del cielo per istruire e appassionare un pubblico affascinato dai misteri del cosmo. Per passare dalla fantascienza di Star Wars alla scienza, ma anche perché la maggior parte dei fumetti di fantascienza, scienza, fantasy e fantastico si basano proprio sulle conoscenze in campo astronomico.
E così anche la mostra – che non poteva mancare in un simile contesto – allestita dalla Eremon Edizioni aveva personaggi del fantastico come filone portante.
L’arte o, come alcuni amano chiamarlo, l’“artigianato artistico” erano presenti anche con la scuola formativa più nota a livello internazionale: la Scuola Internazionale di Comics. I propri disegnatori erano a disposizione del pubblico e creavano all’istante delle opere autografe da dare in omaggio a chi le volesse, mentre sul palco gli insegnanti della scuola davano informazioni a chi volesse intraprendere questa carriera. Un connubio fondamentale dunque quello che si è creato durante la manifestazione Roma Fumetti & Co. dal momento che il pubblico oltre a divertirsi ha avuto la possibilità di prendere informazioni sui corsi formativi esistenti e sulle possibilità di lavoro in questo campo.
Presenti anche gli esponenti delle fumetterie (vedi Dott. Comics & Miss Manga, che hanno dato i premi del concorso Roma Fumetti & Comics), delle case editrici di settore (come la Eremon) e non (come Progetto Cultura o la Bahi’à), delle realtà che operano nella filiera (come i gadget di Tora Store e I Love Pins).
Parlando di case editrici la mente ovviamente va ai libri e tre presentazioni erano in programma durante la manifestazione: quella di “Mamma, papà, come fanno a sedersi le lumache?” un testo scritto da Chiara Avanti e Valeria Magnante con lo scopo di aiutare i genitori a rispondere alle difficili domande dei propri figli, nato dall’esperienza di queste due madri di 7 figli; quella di “Esseri Umani” raccolta di racconti di fantascienza scritti dalla giovane studentessa di medicina Corinna Pancheri; quella di “Fiabe e Leggende dai 5 Continenti”, curato da Daniela Molina e Flavia Weisghizzi, un libro rivolto ai bambini in età scolare; quella di “Cartoon Heroes, gli artisti di 30 anni di sigle TV” scritto da Mirko Fabbreschi e Fabio Bartoli, un libro che narra l’avventura del genere sigla in Italia: da cos’è una sigla, quali sono le sue caratteristiche, le modalità di composizione, a come questo genere si è evoluto in Italia, chi sono i suoi autori e interpreti fondamentali.

Del programma della manifestazione citiamo anche il match umoristico Vignette sul Ring, in cui i vignettisti satirici come Passepartout (Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Messaggero, ecc.) o come  Franco Bianco (tra l’altro direttore dello studio Matita Animata) si sfidano su un particolare tema indicato dal pubblico armati di lavagne luminose per creare là per là la vignetta satirica. La giuria ha giudicato vincitore della sfida in questo caso proprio Passepartout.
Ricordiamo, per quanto riguarda le risate a crepapelle,  la performance strepitosa di Carmine Faraco & Band. Il noto comico napoletano è anche cabarettista, cantante, musicista e attore e lo ha ben dimostrato in questa occasione. D’altronde la sua carriera è costellata di successi: tra i suoi film più noti ricordiamo “Il tassinaro”, “Ricomincio da tre”, “L’allenatore nel pallone”, “Mi manda Picone”, “Così parlò Bellavista”; come comico e cabarettista citiamo le sue performance in Seven Show, Colorado Cafè, Made in Sud e i suoi interventi al Maurizio Costanzo Show.
Carmine Faraco è divenuto famoso soprattutto per il suo personaggio “l’uomo dei pecché” e per i suoi sketch in cui ironizza analizzando e dissacrando i testi delle canzoni italiane più note, nonché i cantanti e i cantautori italiani confrontandoli con le grandi band anglosassoni.
In occasione del Roma Fumetti & Co., Carmine Faraco e la sua band sono intervenuti con uno spettacolo legato allo spirito della manifestazione: sketch umoristici sul mondo dei fumetti e dei cartoni animati abbinati al suo repertorio classico.

Per quanto riguarda le chicche per gli amanti del fumetto d’autore contenute nel programma ricordiamo il talk show “Fumettando”, che ha visto sul palco seduti fianco a fianco esponenti già noti dell’ambiente e giovani leve che stanno iniziando la propria carriera ma che già hanno ottenuti prestigiosi risultati.
In ordine alfabetico riportiamo i partecipanti al talk show: Emilio Lecce (disegnatore fumettista Aurea editoriale, IDW Publishing), Giorgio Pontrelli (disegnatore, story-boarder, docente della Scuola Internazionale di Comics), Alessandro Scoccia (fumettista illustratore Eremon edizioni), Tiziana Trimboli (fumettista illustratrice Eremon edizioni), Midori Yamane (autrice, insegnante Manga Scuola Internazionale di Comics, Kawama editoriale). Ricordiamo che Fumettando è stato condotto da Lorenzo Bartoli, scrittore e sceneggiatore di film e di fumetti, campo nel quale ha esordito nel 1988 con L’Eternauta, la rivista-cult edita dalla Comic Art e che da allora ha creato e realizzato le storie di vari personaggi dei fumetti, come Arthur King (con il disegnatore Andrea Domestici), John Doe, Detective Dante (con Roberto Recchioni), Alice Dark. E al suo attivo ci sono anche le storie di Dolls, Morrigan e alcune di Martin Mystère. Per non parlare delle tante storie edite per la Disney. Da molti anni è anche docente presso la Scuola Internazionale di Comics.

Sempre Lorenzo Bartoli ha anche presentato un proprio reading, un momento di alta letteratura che ha anche divertito il pubblico grazie all’ironia di questo scrittore che, se riguardo al mondo del fumetto ha anche diretto le riviste L’Eternauta e Tiramolla e l’Eura Editoriale (oggi Aurea), grandi testate editoriali del passato, riguardo alla sua attività letteraria tout court bisogna citare i suoi romanzi, due editi sotto lo pseudonimo di Akira Mishima (Bambole e Overminder-il sognatore), i suoi film (ad esempio la stessa versione cinematografica di Bambole, ma anche Piano americano e Radio Karika), i suoi serial (ad esempio Tigri di carta) e, infine, i suoi premi: Premio Lucca Comics 2001 – miglior volume a fumetti d’autore italiano per Il Dono di Eric; premio Attilio Micheluzzi 2003 – miglior serie italiana per John Doe; Premio per lo sviluppo dell’Istituto Luce per la coproduzione europea Piano Americano, sempre nel 2003.

Vogliamo anche dedicare qualche riga ai Raggi Fotonici e a Douglas Meakin, che sono intervenuti con il loro concerto domenica nel tardo pomeriggio. I Raggi Fotonici come abbiamo già ricordato sono la più nota band italiana di sigle di cartoni animati, autori e interpreti di una miriade di sigle di cartoni animati per Rai Due, Rai Yo Yo, Rai Gulp ma anche Italia Uno, Boomerang, Cartoon Network, Sky e per l’home video Dynit, Fox, Eagle Pictures. In pratica si tratta dei leader della “musica per ragazzi” in Italia, tanto da essere stati premiati al Cartoons On The Bay (festival di Rai Trade) nel 2002, da aver ricevuto il Premio Astro (Prime Time Promotion – Concerto di Natale in Vaticano 2004) e il prestigioso Premio Fantoche (XXVII Salone Internazionale del Fumetto e dell’Animazione) nel 2005. Numerose anche le loro apparizioni TV come inviati speciali (Uno Mattina) o come ospiti nei programmi delle reti RAI dedicati ai più giovani, da Random a L33T (Rai2). Sono parte attiva musicale in trasmissioni come MegaGulp (Rai Gulp) e all’interno della programmazione dei canali di Rai Sat, Yo Yo e Smash.
Tra le loro interpretazioni, per citare i brani di grande popolarità tra i più piccoli, ci sono: Guru Guru, Digimon, SuperGals, Superdoll Rikachan, Hello Kitty, l’Invincibile Dendoh, Piccoli canguri, Vipo il cane Volante e molte altre.

Douglas Meakin proviene dall’Inghilterra, dove è nato nel 1945, e a 14 anni suonava già la chitarra in un complesso rock: l’incontro con Ringo Starr dei Beatles influenzò i suoi gusti musicali. Nel 1966, in Italia col gruppo dei Motowns, riscosse un grande successo, grazie a Prendi la chitarra e vai. Negli Anni ’70 Doogie suonava coi Primitives, i De Angelis, Dalla, Cocciante, Venditti, Morandi e, dal ’74 al ’78, grazie al brano Stagger Lee, lavorò in Francia per la Sasim. Nel ’79 con Olimpio Petrossi e Aldo “Jimi” Tamborrelli creò i Superobots, ottenendo un successo immediato, bissato nell’80 coi Rocking Horse, duo inventato assieme a Mike Fraser, musicista del gruppo Senate e amico di lunga data. Il singolo di Candy Candy, loro cavallo di battaglia, ha venduto 400.000 copie. Dopo l’ultimo Tivulandia (’83), Mike Fraser ritornò in Scozia, mentre Doogie lavorò con Raffaella Carrà fino all’89, dopodiché creò il complesso The Bridge, di cui uscì, nel ’90, il primo album, “Se fossi nato a Liverpool”, un omaggio ai famosi baronetti che, curiosamente, si integra con quello di Riccardo Zara, C’erano una volta i Beatles, del ’92 (a qualcuno farà piacere sapere della grande simpatia e stima esistente tra i due musicisti).
Vocalist originale di sigle come Candy Candy, Sampei, Jeeg robot, Il Grande Mazinga, ecc., Douglas Meakin è autore delle seguenti musiche (tra le decine di altre): “Guerra fra le galassie” (1979), “Candy Candy” (1980), Lulù (1981), Babil Junior (1982), Sampei (1982), l’invincibile Dendoh (2004). Mentre ha interpretato altrettante decine di sigle, come Ken Falco, il grande Mazinger, Fantaman, Daltanius, Gordian, Mimi e le ragazze della pallavolo, Super robot 28, E l’ultimo chiuda la porta, la Fantastica Mimì, ecc.
In poche parole si può dire che rappresenti la storia del genere sigla.

Concludiamo così il nostro reportage e vi invitiamo a seguire la prossima edizione di questa manifestazione culturale unica nel suo genere, da non confondere assolutamente con le Fiere di Romics o Comics perché, come ribadiscono gli organizzatori, “questo non è un mercato, questo è un evento culturale”.

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