Il fenomeno dell’usura nel Lazio

Fenomeno Usura nel Lazio

Il fenomeno dell’usura nel Lazio

L’abaco rovinoso del fenomeno usuraio. A Roma il Convegno “Usura: flagello Umano, Economico, Sociale”presso la Scuola Superiore di Polizia

Sovraindebitamento delle famiglie e delle aziende, + 195% i casi di usura nella sola Regione Lazio; Roma tra le città più colpite, ma ci sono anche le provincie di Latina e Frosinone. In un periodo di profonda e prolungata crisi economica, l’esposizione alla trappola del fenomeno usuraio e dei suoi commissionari si fa sempre più arrischiata e pericolosa.

Intervenire in maniera precisa e puntuale, attraverso il potenziamento dell’informazione e quindi della prevenzione, incoraggiare la giurisdizione in materia di usura e antiracket, attivare un diverso rapporto con gli istituti bancari; è quanto emerso dai lavori del Convegno, tenutosi lo scorso 27 Giugno presso l’Aula Magna “Parisi” della Scuola Superiore di Polizia.

Un’emergenza sociale che non accenna a ridurre i propri effetti, il fenomeno usuraio dilaga anzi in maniera allarmante in Italia e in modo preoccupante nel Lazio. Dicono questo i numeri tratti dall’ultimo rapporto della Banca d’Italia su “L’economia del Lazio”, al centro del Convegno organizzato dall’Associazione Nazionale Polizia di Stato – Sez. Ostia-Lido in collaborazione con l’Associazione Civiltà Progresso Europa, la Fondazione “Antonino Caponnetto”, l’Airp-Onlus e S.O.S. Impresa.

usura lazio

Più di un terzo delle famiglie del Lazio non raggiunge la soglia del benessere. Il 35% è “economicamente marginale” cioè non arriva alla soglia minima indicata per rientrare nel cosiddetto ceto medio.
Le famiglie laziali sono fra le più esposte in Italia nei confronti delle banche e delle finanziarie. E lo sono sia dal lato dei mutui, sia dal lato del credito al consumo.

Tra le città più colpite e con il minor numero di denunce abbiamo Roma.
Il Lazio è la seconda regione italiana nella graduatoria di diffusione del reato di usura, seguendo la Lombardia e precedendo la Campania.

“Gli atti criminali legati all’usura, che si verificano sia a Roma che nelle provincie limitrofe” spiega il Vice Presidente dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato – Sez. Ostia-Lido, Carmelo Mandalari, “sono imponenti e collegati a varie e molteplici forme di criminalità: dall’estorsione al riciclaggio del denaro sporco, dalla speculazione finanziaria ed edilizia al narcotraffico”.    

Ma l’usura non si racconta solo attraverso i numeri. L’usura interessa principalmente la dimensione umana e sociale. “Prima di tutto ci troviamo di fronte ad un dramma umano” interviene la dott.ssa Gentile, portavoce del Vice Ministro degli Interni Bubbico. “Occorre tessere una rete di sostegno attraverso le associazioni antiusura e antiracket. Il Vice Ministro Bubbico fa sapere di voler convocare un tavolo di lavoro, dove raccogliere tutti gli spunti che in queste giornate ci suggeriamo e trasformarli in atti legislativi”.

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Amaro il racconto di persone come Italo Santarelli e Antonio Anile, che hanno testimoniato il coraggio e la speranza di chi ha conosciuto il dramma dell’usura. Santarelli è oggi il Presidente dell’Associazione Onlus Airp; Anile dirigente di SOS Impresa.

Quasi un ventennio è trascorso dall’approvazione della Legge n.108/96, una legge che ha fornito nuovi e più efficaci strumenti per prevenire e contrastare l’usura, come il Fondo di solidarietà e il Fondo per la prevenzione, ma che comincia ad avere – come avverte il Sen. Diana, Presidente della Rete per la Legalità – il fiato corto. Centinaia i casi di soprusi che restano ancora impuniti, poche le persone che trovano il coraggio di denunciare. Solo 350 le denuncie  protocollate ogni anno, ma 5/6 mila sono i casi reali stimati.

Aver prodotto atti normativi, dimostrando l’impegno ad aiutare le vittime e colpire gli usurai, non sembra attenuare e sollevare da particolari criticità la situazione. “L’arma più efficace” sostiene Trocchi, volontario con l’associazione Airp Onlus di Roma “è la prevenzione, che significa liberare l’imprenditore dal sovraindebitamento, sciogliere le diatribe che lo allontanano dal sistema del credito istituzionale. La forza dell’attività usuraia è inversamente proporzionale all’inefficienza dello stato e del sistema banca”. 

Rovesciare l’ordine dei numeri e delle proporzioni del sistema usura è quanto di più auspicabile ci si possa augurare. Si concludono così i lavori al convegno e si dà appuntamento per il prossimo, fissato nel mese di settembre 2013.

Noemi Roccatani

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