Sicurezza: accordo Confartigianato e Federconsumatori

Sicurezza: accordo Confartigianato e Federconsumatori

L’accordo, che è stato firmato il 16 luglio 2013, riguarda la sicurezza e la manutenzione anti-rischi, dal momento che in Italia ogni anno ci sono 241.000 incidenti domestici causati da guasti agli elettrodomestici e, sempre in Italia, operano 3.945 imprese  artigiane di riparazione elettrodomestici

Per salvaguardare la sicurezza delle famiglie italiane, i Riparatori di Elettrodomestici di Confartigianato hanno siglato un protocollo d’intesa con Federconsumatori. Ad apporre la firma sono stati Mauro Zanini, Vice Presidente di Federconsumatori, e Innocenzo Sartor, Presidente dei Riparatori di Elettrodomestici di Confartigianato.

L’accordo è finalizzato a garantire qualità e trasparenza dei servizi di riparazione grazie al rispetto dei principi del codice deontologico applicato dagli imprenditori di Confartigianato. Tra gli obiettivi elenchiamo i seguenti:
assicurare la professionalità dei riparatori e la qualità e affidabilità del servizio, in conformità alle disposizioni di legge;
potenziare la tutela della sicurezza dei consumatori per contribuire a ridurre gli infortuni domestici;
prevenire situazioni di conflitto e contenzioso tra gli operatori del settore e i clienti;
combattere il lavoro abusivo di operatori non qualificati, causa di gravi rischi per i consumatori e dannoso per l’immagine dei riparatori;
contribuire alla salvaguardia dell’ambiente.

Come denunciano i dati rilevati dal Censis gli incidenti domestici provocati da cause elettriche sono ben 241.000 e tra l’altro rappresentano anche un costo economico per la collettività, pari a 204 milioni di euro di cui 71 milioni a carico dello Stato e 133 milioni a carico delle famiglie.
Oltre a salvaguardare la propria incolumità e salute, gli operatori “fai da te”, ovvero i cittadini stessi, se chiamassero un vero esperto a riparare i guasti e a fare la manutenzione dei propri elettrodomestici, risparmierebbero pure, dal momento che oggigiorno sembra che il denaro abbia la priorità su tutto.
Se il frigorifero o la lavastoviglie iniziano a fare i capricci, meglio rivolgersi subito ad una delle 3.945 imprese artigiane di riparazione elettrodomestici, con circa 8.000 addetti, che operano in Italia evitando la riparazione ‘fai da te’ o di affidarsi ad operatori improvvisati, comportamenti che, spesso, sono proprio all’origine di infortuni.
Prima di sostituire l’elettrodomestico, meglio consultare un’impresa di riparazione ed accertarsi che aderisca all’accordo Confartigianato-Federconsumatori per avere la certezza di non incappare in brutte sorprese. Infatti, i riparatori di elettrodomestici che aderiscono all’accordo assicurano:
–        iscrizione alla Camera di commercio e all’Albo Imprese Artigiane;
–        assicurazione per eventuali danni a cose o persone;
–        lavori eseguiti a regola d’arte nel rispetto della normativa tecnica vigente, della normativa ambientale, nonché degli obblighi previsti dall’ordinamento giuridico italiano a carico degli operatori economici in generale;
–        preventivi scritti, prendendo a riferimento eventuali rilevazioni dei prezzi provinciali/regionali depositati in Camera di commercio, che certifichino tempi di esecuzione e modalità di pagamento;
–        rilascio della documentazione fiscale e garanzia legislativa vigente per i lavori effettuati;
–        adempimento degli obblighi assicurativi, previdenziali e della sicurezza sul lavoro;
–        utilizzo di manodopera in regola con il Contratto collettivo nazionale di settore e i relativi contratti integrativi regionali, nonché con gli obblighi assicurativi, previdenziali e della sicurezza sul lavoro.

L’etica deve iniziare ad essere una priorità in ogni rapporto, anche quello della scelta del proprio manutentore di elettrodomestici, perché chi offre un simile servizio alla collettività va premiato.

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