Liguria: patto per il lavoro giovanile e nuove regole sui tirocinii

Una seduta della giunta regione Liguria

Liguria: patto per il lavoro giovanile e nuove regole sui tirocinii

Le nuove regole entreranno in vigore a partire dal 5 ottobre 2013, mentre i fondi per le assunzioni di giovani saranno fruibili da settembre. Una serie di provvedimenti approvati dalla giunta regionale, su proposta dell’assessore al lavoro Enrico Vesco, che daranno una boccata d’ossigeno alle aziende e ai loro futuri lavoratori

Il tirocinante avrà diritto a un rimborso di minimo 400 euro al mese. Intanto la Regione ha lanciato un bando da 3,2 milioni di euro per la promozione di tirocini formativi, contratti di apprendistato e per gli incentivi alle imprese che assumono a tempo indeterminato.

 

Tanto per cominciare le nuove regole sui tirocinii formativi, di orientamento e di inserimento lavorativo, approvate dopo una lunga concertazione con le parti sociali e datoriali. Entreranno in vigore ai primi di ottobre e renderanno obbligatorio per tutti i datori di lavoro che faranno ricorso allo strumento del tirocinio (utilizzando in azienda giovani appena usciti dalla scuola o persone in cerca di lavoro) il pagamento al tirocinante di un’indennità mensile di almeno 400 euro.
Il regolamento approvato dalla Giunta ligure recepisce infatti l’accordo con il Governo, stipulato a gennaio in sede di Conferenza delle Regioni. Con tale accordo infatti le singole Regioni si sono impegnate a recepire nelle proprie normative quanto stabilito nelle linee guida generali.

Come spiega l’assessore Vesco, “il punto fondamentale è l’indennità obbligatoria che per la Liguria dovrà ammontare come minimo a 400 euro mensili e non potrà più essere un rimborso facoltativo come avveniva prima. Un’indennità aumentata di 100 euro rispetto al minimo stabilito di 300 nell’accordo tra il Governo e le Regioni. Nello specifico, nel nuovo regolamento non viene modificato l’apparato strutturale della previgente disciplina, ma vengono sostanzialmente apportate alcune precisazioni che hanno l’obiettivo di evitare ogni ambiguità che possa dare adito ad un uso distorto del tirocinio quale strumento di formazione e primo ingresso dei giovani nel mondo del lavoro”.

Le tipologie di tirocini disciplinate sono tre:
il tirocinio formativo di orientamento, per le persone che hanno terminato gli studi da non più di 12 mesi, per una durata massima di 6 mesi, con lo scopo di consolidare la propria formazione;
il tirocinio per l’inserimento lavorativo di persone in cerca di lavoro, senza alcun limite di età, per una durata di 12 mesi;
i tirocini estivi di orientamento destinati agli studenti.

“Come Liguria” ha concluso l’assessore Vesco nel presentare il provvedimento “abbiamo scelto di allinearci alla maggioranza delle regioni italiane che hanno individuato in 400 euro l’indennità minima”.

Informiamo che i  datori di lavoro che intenderanno avvalersi di tirocinanti si potranno rivolgere alle scuole, all’Università, ai centri per l’impiego provinciali nonché a tutti i soggetti a vario titolo accreditati dalla Regione nonché all’Agenzia Liguria Lavoro. 

Il patto per il lavoro giovanile

Per la promozione dei tirocinii e dei contratti di apprendistato nonché per incentivare le imprese ad assumere a tempo indeterminato, la Regione ha messo a disposizione 3,2 milioni di euro.
I fondi sono stati stanziati attraverso un bando approvato il 5 agosto. Essi provengono per 2,4 milioni dal FSE (Fondo Sociale Europeo) e per 800mila euro dal Ministero del Lavoro.

Le risorse serviranno a favorire l’occupazione stabile di mille giovani in età compresa tra i 18 e i 35 anni, in possesso del livello di istruzione obbligatorio e privi di occupazione.
L’iniziativa partirà a settembre, con una prima fase di sei mesi cui ne seguirà una di altrettanti mesi.

Proprio grazie ai finanziamenti del bando si potrà fornire un’indennità mensile per i tirocini di 500 euro (di cui 250 stanziati dalla Regione Liguria e 250 dalle aziende). Se, al termine del periodo di tirocinio, l’impresa deciderà di assumere con contratto di apprendistato o a tempo indeterminato, la Regione Liguria rimborserà la cifra precedentemente sborsata mensilmente dall’impresa. Se l’assunzione riguarderà le persone con oltre 30 anni di età, la Regione darà un contributo di 3.000 euro a tutte quelle aziende che al termine del tirocinio assumeranno il lavoratore per almeno un anno. Inoltre, sono previsti incrementi del 20% nel caso l’assunzioni riguardi lavoratori disabili oppure del 10% in presenza di accordi sindacali.
Il bando regionale riguarda le aziende che si rivolgono ai centri per l’impiego.
Sul totale dei mille tirocinanti, 585 saranno selezionati a Genova e provincia, 125 a Imperia, 140 alla Spezia e 150 a Savona.

Questa iniziativa segue l’accordo stipulato a giugno dalla Regione con tutte le organizzazioni dei datori di lavoro, Confindustria, Unioncamere, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, CNA, alleanza delle cooperative italiane e Ordine dei consulenti del lavoro di Genova e provincia.
Accordo stipulato con l’obiettivo di cercare e applicare “ogni strumento possibile di politica attiva del lavoro quali tirocini, contratti di apprendistato e incentivi alle imprese per favorire il lavoro giovanile”.

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