Minibond per le PMI toscane

palazzo strozzi sacrati

Minibond per le PMI toscane

Mini obbligazioni per sostenere le piccole e medie imprese che vogliono attuare progetti di crescita. La Regione, attraverso Fidi Toscana, garantirà l’80% dei minibond emessi dalle PMI (fino a un massimo di 1,5 milioni di euro). Il Presidente Rossi: “una mano tesa a chi vuole investire”

Le PMI emetteranno i minibond e gli investitori privati potranno acquistarli, con la certezza che il proprio investimento è sostenuto dalla Regione Toscana, che fornirà adeguata garanzia. Una misura che permette ai privati di tornare ad avere fiducia nelle aziende e a queste ultime di riprendere a crescere.

La mancanza di liquidità, di capitali, blocca costantemente le aziende, in particolare se di piccole dimensioni. I crediti che non vengono loro pagati, la stretta dei cordoni di borsa da parte dei Governi, la mancata erogazione di prestiti da parte delle banche. Come riuscire a superare la crisi se non viene immessa liquidità negli ingranaggi di un’attività imprenditoriale? Una soluzione è quella di chiedere prestiti ai piccoli privati, attraverso delle miniobbligazioni (come quelle statali per intenderci) a termine. La Toscana ha deciso di aiutare le PMI proteggendo gli investitori che vorranno aderire all’iniziativa e “comprare” i minibond. Vediamo come: “per i mini bond sarà utilizzato lo stesso fondo e lo stesso meccanismo con cui fino ad oggi la Regione, sempre attraverso Fidi Toscana, ha fornito garanzie gratuite alle aziende che cercavano un prestito in banca perché a corto di liquidità o per finanziare progetti di crescita” spiegano dalla Regione tenendoci a sottolineare che, attraverso questo sistema, in quattro anni sono stati garantiti alle imprese toscane prestiti per 1 miliardo e 200 milioni.

presidente reg Toscana Enrico RossiIl Presidente Rossi afferma che questa operazione rappresenta “un’altra mano tesa a quelle aziende che hanno voglia di investire ma che per la stretta creditizia e la crisi delle banche trovano spesso solo porte chiuse. Una misura che si affianca al sostegno al credito e agli accordi fatti in questi anni con gli istituti bancari per teneri gli spread bassi e che si somma al microcredito d’impresa che partirà invece a novembre con 3 milioni gestiti da Sviluppo Toscana e capaci di garantire da subito 200 prestiti fino a 15 mila euro”.

Ma l’idea dei minibond per le PMI non è originaria della Regione Toscana: era infatti stata lanciata lo scorso anno dal Governo (D.L. 83/2012) e se ne era discusso anche nelle sedi camerali (vedi nostro articolo), trattandosi di uno dei metodi innovativi di ricerca di finanziamento; una possibilità in più per piccole e medie aziende non quotate e vittime della stretta creditizia, un’alternativa ai prestiti in banca ma anche al private equity, ovvero l’ingresso nel capitale sociale delle aziende. Ma, come spiegano dalla Regione, “perché le obbligazioni risultassero appetibili e quindi si potessero trovare investitori pronti ad acquistarle più facilmente, era però necessaria una garanzia”.

La Toscana ha così preso questa decisione in considerazione del fatto che le aziende toscane sono per oltre il 90% di piccole e medie dimensioni. Le PMI potranno trovare in questo modo i capitali necessari al finanziamento dei propri progetti di crescita o di rafforzamento e tornare ad essere competitive sui mercati.
Per quanto concerne la garanzia, la potranno appunto avere da Fidi Toscana (fino all’80 dei minibond emessi e per un massimo di 1,5 milioni) affinché chi sottoscriverà le emissioni possa contare su una notevole mitigazione del rischio.

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