190 milioni di euro per lanascita di nuove imprese nel Sud Italia

190 milioni di euro per la nascita di nuove imprese nel Sud Italia

Da oggi, 4 settembre 2013, le imprese del Sud possono presentare le domande relative al nuovo regime di aiuto istituito dal Ministero dello Sviluppo economico. Le imprese devono avere sede in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna o Sicilia

Le risorse economiche sono relative all’azione “Ricerca e competitività” del PON, i fondi strutturali europei. I finanziamenti verranno erogati alle piccole imprese di nuova costituzione e alle nuove imprese digitali e/o a contenuto tecnologico che presentino programmi di investimento.

In entrambi i casi i soggetti beneficiari sono le imprese di piccola dimensione costituite in forma societaria (da non più di 6 mesi dalla data di presentazione della domanda di agevolazione) nonché le persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa.

Le risorse finanziarie disponibili sono costituite da:
•    100 milioni di euro, ancora relative al PON “Sviluppo imprenditoriale locale” FESR 2000-2006, sono per le imprese con sede legale e operativa nelle aree di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia individuate nella Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale;
•    90 milioni di euro, a valere sul PON “Ricerca e competitività” FESR 2007-2013, sono fondi destinati alle imprese con sede legale e operativa nelle regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Per quanto riguarda gli aiuti alle piccole imprese di nuova costituzione, verrà loro erogato un contributo massimo di 200mila euro, a parziale copertura dei costi sostenuti dall’impresa nei primi 4 anni, a partire dalla data di presentazione della domanda.
Si dovrà presentare un piano di impresa che abbia i seguenti fini:
–    Introduzione di nuove soluzioni organizzative o produttive;
–    Ampliamento del target di utenza del prodotto o servizio offerto.

Con il contributo si copriranno, parzialmente, i costi relativi agli interessi sui finanziamenti esterni concessi all’azienda stessa, i costi per l’acquisto di impianti, macchinari e attrezzature tecnologiche, comprese le spese di affitto e  i canoni di leasing, nonché i costi del personale dipendente assunto (salari e stipendi).

Per quanto riguarda il finanziamento dei programmi di investimento effettuati dalle nuove imprese che operano nel campo dell’economia digitale o che siano a contenuto tecnologico, l’aiuto previsto è nei limiti del regime de minimis di 200mila euro. In questo caso si tratta di un contributo in conto impianti che sarà accompagnato da un servizio di tutoraggio tecnico/gestionale per sostenere la fase di avvio dell’impresa. Sono ammissibili le seguenti spese:
–    Impianti, macchinari e attrezzature tecnologiche;
–    Hardware e software;
–    Certificazioni;
–    Progettazione, sviluppo, personalizzazione e collaudo di elementi e soluzioni informatiche come di impianti produttivi;
–    Consulenze specialistiche per la presentazione dello stesso progetto e delle eventuali successive modifiche.

Le informazioni dettagliate per partecipare all’operazione e presentare domanda di aiuto sono ripartite in due documenti che alleghiamo all’articolo: il decreto ministeriale del 6 marzo 2013 e la circolare ministeriale del 20 giugno 2013.

pdf Decreto MISE del 6 marzo 2013.pdf

pdf Circolare MISE su aiuti imprese del Sud.pdf