Agevolazioni finanziarie per le imprese toscane

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Agevolazioni finanziarie per le imprese toscane

La Regione Toscana ha emanato un bando per individuare un gestore unico che si occupi di tutti gli interventi di sostegno alle imprese, di tutti i settori economici. E fino al 31 ottobre si riaprono le agevolazioni per le PMI industriali e le Cooperative previste dal Fondo unico rotativo

Mentre il bando per il gestore unico scadrà il 4 ottobre, la riapertura delle procedure di accesso al Fondo rotativo per le piccole e medie imprese industriali e le cooperative – che finora era rimasta chiusa per mancanza di risorse – sarà attiva fino al 31 ottobre. Sempre aperto e disponibile invece l’accesso al Fondo per le imprese artigiane.

La ricerca del nuovo soggetto unico che si occupi del sostegno di tutte le imprese toscane è partita da fine luglio e, una volta trovatolo, il vincitore del bando avrà un contratto quinquennale da 20 milioni di euro, rinnovabile per altri 4 anni con ulteriori 14 milioni di euro.
Fino ad oggi la gestione dei finanziamenti alle imprese era affidata a quattro soggetti diversi: Fidi, Artigiancredito, MPS Capital Service, CR Firenze. Con la costituzione di un fondo unico e di un unico gestore le aziende che vorranno utilizzare i fondi rotativi saranno facilitate. Il nuovo gestore, infatti, dovrà:

  • gestire i fondi rotativi per la concessione di finanziamenti (pari inizialmente a 30 milioni di euro);
  • gestire i fondi di garanzia (con una dotazione iniziale di 17,5 milioni di euro);
  • fornire le agevolazioni in conto capitale e in conto interessi legate a garanzie o prestiti;
  • valutare il merito di credito relativo alle imprese che richiedono particolari interventi economici.

Le imprese dunque dovranno rivolgersi al vincitore del bando per gli aiuti relativi a:

  • 1) Fondi rotativi per la concessione di finanziamenti
  • Il primo, più generale, è un fondo rotativo unico per i prestiti alle aziende, distinto nelle sezioni: industria, artigianato, cooperazione, ricerca e sviluppo. Parte con 30 milioni di euro in cassa. Ma, oltre a questo, c’è già anche un fondo specifico per il settore turismo e commercio, mentre altri saranno aperti a breve.
  • 2) Fondi di garanzia
  • Tali fondi hanno una dotazione iniziale complessiva di 17,5 milioni di euro. Ce n’è uno dallo specifico titolo “investimenti e liquidità” che è destinato alle PMI con desiderio di investire a seconda dei settori economici in cui operano (industria, artigianato, cooperazione: ci sono 1,5 milioni di euro); un altro fondo di garanzia è specifico per l’imprenditoria femminile, l’imprenditoria giovanile e dei lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali (per questo secondo fondo di garanzia ci sono 7,5 milioni di euro); un altro fondo di garanzia è destinato a sostenere la liquidità delle PMI dei settori industria, artigianato, cooperazione (e qui si ha a disposizione 1 milione di euro); un altro fondo è quello per le imprese dei settori turismo e commercio che vogliono investire; un ultimo fondo di garanzia già aperto è quello per le imprese che vogliono investire in energie rinnovabili (che avranno a disposizione 3 milioni di euro) mentre ne verrà presto aperto uno diretto alle imprese dei settori agricoltura e pesca.
  • 3) Fondi per i lavoratori
  • Erogati alle imprese, ma destinate a sostenere i propri lavoratori, ci sono anche altri fondi: ad esempio ha una dotazione iniziale di 640mila euro il Fondo regionale di rotazione per le professioni; ha una dotazione iniziale di 1,6 milioni di euro il Fondo di garanzia anticipi cassa integrazione straordinaria e stipendi; ha una dotazione di 2,2 milioni di euro il Fondo speciale rischi garanzia per lavoratori con contratto a tempo indeterminato.

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Come funzionano i fondi

Le imprese potranno accedere a questi fondi rivolgendosi al soggetto che vincerà il bando in scadenza per il 4 ottobre. Si tratta di agevolazioni sotto forma di contributo in conto interesse e in conto capitale. Secondo la Regione Toscana, potranno beneficiare dei fondi, nell’arco di 9 anni, circa 6.500 imprese. Più nel dettaglio, le agevolazioni si articoleranno in: contributi in conto interesse per liquidità e contributi in conto interesse per investimenti previsti sulla base della legge per l’imprenditoria giovanile e femminile; per altri progetti di investimento e per ricerca e sviluppo nell’ambito di provvedimenti nazionali e comunitari; contributi in conto capitale per ricerca e sviluppo in base alla nuova programmazione nazionale e comunitaria.
Valutazione del merito del credito: in vista di interventi di agevolazione da definire successivamente, verranno analizzati i progetti di investimento delle imprese, delle situazioni di crisi e rilancio, dei progetti di ristrutturazione e riconversione.

Poiché però il nuovo gestore unico ancora non è stato individuato, la Regione comprende che non si possono bloccare gli investimenti delle aziende e i fondi stessi, dal momento che tale strumento economico è indispensabile per riavviare lo sviluppo del sistema produttivo regionale. Per questo motivo i fondi devono restare aperti e a disposizione delle aziende.
Lo spiega l’assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini: “contiamo su questo strumento per riavviare lo sviluppo del sistema produttivo regionale e moltiplicare gli effetti sugli investimenti, in particolare sul fronte dell’innovazione e della ricerca, essenziale per rilanciare lo sviluppo anche nei prossimi anni di programmazione regionale e dei fondi comunitari. Gli strumenti di ingegneria finanziaria costituiscono uno strumento più moderno e razionale, in linea con le raccomandazioni Ue ad abbandonare il fondo perduto a favore di fondi rotativi. Ma in attesa del nuovo gestore unico gli strumenti ormai collaudati restano attivi, grazie ad una temporanea conferma dell’attuale gestore. Per questo abbiamo ritenuto di poter riaprire il fondo rotativo per PMI e cooperative, una linea di intervento ormai ferma da molti mesi e la cui ripartenza era attesa”.

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