UE: elezioni 2014

UE: elezioni 2014 “Questa volta è diverso” 

L’Europarlamento lancia la campagna d’informazione rivolta ai 506 milioni di cittadini (400 milioni di elettori, 37 milioni dei quali per la prima volta al voto) che il prossimo 22 maggio saranno chiamati alle urne per l’elezione del nuovo Europarlamento

“Sono forse le elezioni più importanti che si sono finora tenute per il Parlamento europeo” afferma Anni Podimata, eurodeputata greca, vice presidente dell’Euroassemblea, presentando a Strasburgo, il 10 settembre, la campagna per invitare i cittadini a votare per la prossima composizione dell’emiciclo (legislatura 2014-19).

“Questo è un momento davvero delicato sul piano economico e sociale, i cittadini si sentono vulnerabili. Ma l’UE può affrontare i problemi concreti che gravano sui cittadini: dobbiamo dargliene la forza. Per questo al Parlamento di Strasburgo” – organo legislativo, di bilancio e di “controllo democratico” entro l’architettura UE, unica istituzione comune eletta a suffragio universale – “occorre una legittimazione democratica più ampia possibile. Dobbiamo ristabilire la fiducia dei cittadini nell’Europa”.

Ma come ristabilire la fiducia dei cittadini nell’Europa? Ce lo spiega Gianni Pittella, Vice Presidente del Parlamento europeo, ospite dell’incontro di venerdì 13 settembre a Roma, nello Spazio Europa di via IV Novembre, giornata di presentazione della campagna di sensibilizzazione e informazione: “per la prima volta il Parlamento europeo darà una indicazione diretta per la scelta del nuovo presidente della Commissione europea, non saranno più i governi a suggerirne la nomina. Questo nuovo corso è un passo importante per avvicinare i cittadini alle Istituzioni e alle politiche europee. Nelle mani dei cittadini è dunque il potere di costruire l’Europa del futuro recandosi alle urne il prossimo maggio 2014 come recita lo slogan: Agire. Reagire. Decidere”.

Gianni Pittella

Sull’urgenza delle istituzioni europee di accorciare le distanze dai cittadini continua l’altro vicepresidente italiano dell’Europarlamento, Roberta Angelilli: “quello che accade in Italia dipende per il 75% dalle decisioni prese a Bruxelles. Il Parlamento europeo esiste per facilitare la vita ai cittadini dell’Unione e per favorire, indistintamente, le pari opportunità di diritti e di obblighi di ciascun Stato membro. Abbiamo bisogno di sentirci europei, protagonisti e non sudditi”.

 

Roberta Angelilli

Uno scollamento dalle istituzioni che determina da un lato un pericoloso deficit nell’esercizio dei diritti di cittadinanza e dall’altro confusione nell’attribuzione delle responsabilità di scelte e decisioni politiche che impattano fortemente sulla vita di oltre 500 milioni di persone, titolari di diritti e portatori di istanze di informazione e di partecipazione democratica.

Negli ultimi dati di Eurobarometro emerge quanto la fede europeista degli italiani sia traballante; al di sotto della media europea. Una questione importante quella della necessità di ribaltare la percezione dell’Europa matrigna e che sta a cuore all’On.le Silvia Costa: ‘”sarebbe bello arrivare all’appuntamento elettorale del 2014 con una soluzione su questo tema, che metta l’Italia in linea con altri Paesi europei. Mai più squilibri nelle rappresentanze, solo maggiore unione politica”.

Per frenare l’onda anti-UE, il Parlamento europeo prova a ripartire da  questa campagna di informazione che proseguirà anche dopo le elezioni stesse, fintanto che il neo-eletto Parlamento nominerà il nuovo Presidente della Commissione europea; utilizzerà varie forme di comunicazione (slogan, video, materiale a stampa, internet, incontri ed eventi “dal vivo” nei Paesi membri) e si concentrerà anche sui media sociali. Il costo complessivo della campagna istituzionale (neutrale rispetto ai partiti e agli schieramenti politici e tesa a informare sui risultati ottenuti dal Parlamento UE e sui suoi poteri) sarà di 16 milioni di euro, pari a 3 centesimi di euro per cittadino. “This time it’s different”.

Noemi Roccatani

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