Fare impresa: istruzioni per aprire un’azienda

Fare Impresa

“Fare impresa”: istruzioni per aprire un’azienda

A Torino due giorni di corso dedicati a tutti quelli che, italiani o stranieri, vogliono avviare una nuova attività. Per imparare a districarsi tra normative e burocrazia

Che cos’è il registro delle imprese? Esistono finanziamenti pubblici per le nuove attività? Chi sono i contribuenti minimi? Aprire un’impresa e districarsi nel labirinto delle normative è spesso una fatica di Ercole, una corsa a ostacoli in cui si rischia di commettere errori o, peggio ancora, di rinunciare prima ancora di aver cominciato…

Proprio per rendere più semplice la vita degli aspiranti imprenditori, il Centro interculturale di Torino assieme al Comune, l’Agenzia delle Entrate, la Camera di Commercio e l’Inps hanno organizzato “Fare impresa: istruzioni per l’uso”, un corso gratuito rivolto a tutti i cittadini, italiani e stranieri, che intendono avviare un’attività in proprio.

Durante due incontri, di tre ore ciascuno, verrà fornito il “kit” completo delle conoscenze necessarie per creare un’impresa. Attraverso un linguaggio semplice e concreto, un gruppo di esperti affronterà “bocconi indigesti” come gli adempimenti fiscali e gli obblighi previdenziali, ma spiegherà anche come fare un business plan o accedere ai finanziamenti. Insomma, tutto quello che c’è da sapere per schivare gli ostacoli e sfruttare le opportunità.


Si partirà il 12 novembre con una presenza speciale, Vladmiro Zagrebelsky, che darà il via con un intervento su “Imprese e lavoro nella Costituzione italiana e nel diritto europeo”. Si proseguirà il 19 novembre e, su richiesta, il 26 con un incontro finale pensato per aiutare a decifrare il complicato lessico della modulistica. 

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“Ci siamo accorti che molte delle irregolarità che constatiamo ogni giorno derivano dalla non conoscenza. Per essere rispettate, le regole devono essere chiare, semplici e conosciute”  spiega Rossella Orlandi, direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate. Secondo Guido Bolatto, segretario generale della Camera di Commercio di Torino “La voglia di fare impresa va incoraggiata e indirizzata nel modo giusto. Dobbiamo evitare errori di valutazione e improvvisazioni, ma anche offrire opportunità”.

Che ci sia bisogno di menti e braccia disposte a mettersi in gioco lo dicono chiaramente i dati della Camera di Commercio. In provincia di Torino, nel primo semestre del 2013, il numero di imprese è sceso dell’1,3 percento rispetto allo stesso periodo del 2012. Il che, a conti fatti, vuol dire circa duemila aziende in meno. Aumentano, invece, gli imprenditori stranieri – più 1,7 percento –  soprattutto di nazionalità romena, marocchina e cinese. Pollice in su anche per le aziende rosa. Stando ai numeri di Unioncamere, sempre nella provincia di Torino, tra marzo 2012  e  marzo 2013, le attività  a gestione femminile sono cresciute dello 0,4 percento e rappresentano oggi quasi un quarto del tessuto imprenditoriale locale. Non è un caso che tra gli iscritti al corso fino ad ora, oltre la metà siano italiani e il 50 percento proprio donne. Insomma, nella burocrazia italiana anche chi non è straniero fa fatica ad orientarsi. E se c’è qualcuno che più degli altri ci sta provando, sono le donne, la componente del mondo del lavoro più creativa e propensa a investire sul futuro.

Egilde Verì

Le iscrizioni a “Fare Impresa” si ricevono presso il Centro Interculturale della Città di Torino (sede del corso) in corso Taranto, 160 oppure direttamente on line collegandosi al sito del Centro interculturale (comune.torino.it/intercultura) e compilando l’apposito modulo  o, ancora, telefonicamente ai numeri 011.4429740/04 e fax 011.4429729.

Allegati

pdf Fareimpresa_programma.pdf

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