Registro digitale offerta turistica

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Registro digitale dell’offerta turistica

L’ENIT, la nostra agenzia nazionale del turismo, è stata incaricata dal Governo di sviluppare il registro ed ha già concordato con Expo l’adesione allo standard dei servizi digitali di Expo 2015, che garantiscono accesso e interazione per tutti, cittadini e imprese

Due opportunità di rilancio del nostro Paese, che può crescere grazie all’innovazione, sono rappresentate proprio dall’Agenda digitale e da Expo 2015. Condividendo il progetto relativo all’offerta turistica italiana le si potrà cogliere e abbinarle in una strategia comune.

Uno sviluppo tecnologico che supporterà gli operatori del settore i quali potranno beneficiare delle azioni concrete per la digitalizzazione dell’industria turistica italiana, come voluto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, in attuazione dell’Agenda digitale, e dal Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo.
L’accordo tra ENIT e Expo 2015 presentato il 15 ottobre 2013 dà il “la” al primo registro digitale delle strutture ricettive, che presto diverrà l’unico riferimento nazionale del settore. Esso sarà parte dell’ecosistema digitale E015 – iniziativa che nasce dalla collaborazione tra la società Expo 2015 SpA e Confindustria, CCIAA di Milano, Confcommercio, Assolombarda e Unione del Commercio – insieme agli altri progetti di standardizzazione (per renderne più semplice l’utilizzo) del prodotto turistico, come quelli della Regione Lombardia e della Camera di Commercio di Milano.

Il registro permetterà a ogni operatore turistico italiano, compresi quelli più piccoli, di essere competitivo su scala internazionale potendo pubblicare la propria offerta e i riferimenti dei propri siti web. Si tratta in pratica di un catalogo virtuale personalizzabile e sempre aggiornato direttamente dagli operatori che saranno presenti sul mercato online internazionale.
Il registro non sarà visibile solo su PC ma anche su tutti gli altri strumenti che utilizzano i servizi digitali, come i tablet e gli smartphone. Esso sarà consultabile anche dai visitatori di Expo 2015 in caso vogliano prendere informazioni sul prolungamento della loro visita italiana per tale occasione.

L’agenda digitale prevede che vengano definiti alcuni standard nazionali che possano però essere accessibili anche dal resto del mondo e che garantiscano l’interoperabilità dei sistemi. Questo registro rappresenta il primo settore a beneficiarne.

Il Sottosegretario alla Presidenza, Simonetta Giordani, ha così commentato l’evento: “la digitalizzazione dell’industria turistica è un aspetto primario di competitività in un mercato globale che attraverso la rete raggiunge un pubblico vastissimo. Quest’anno il numero di viaggiatori nel mondo ha superato il miliardo di persone, l’Italia è vista come la prima tra le destinazioni più desiderate e per questo dobbiamo saper cogliere al meglio l’occasione dell’Expo per colmare il digital divide e adeguare la filiera all’innovazione tecnologica”.

Anche Francesco Caio, Commissario del Governo per l’attuazione dell’Agenda Digitale, si è mostrato più che soddisfatto: “nel processo di digitalizzazione del Paese uno dei principali compiti del Governo è quello della promozione e del presidio degli standard dei dati per assicurare il dialogo e il collegamento tra tutti i sistemi. Quanto annunciato per il settore turistico diventa il paradigma per  molti altri campi. Definito lo standard sono poi privati e istituzioni a sviluppare applicazioni e servizi, sapendo però che l’interoperabilità è garantita. In altre parole, noi assicuriamo agli operatori un campo regolamentare e fissiamo le regole, così che si possa giocare sul web una partita alla pari con gli altri”.

Dal canto suo il Commissario unico per Expo Milano 2015, Giuseppe Sala, ha dichiarato: “l’istituzione di un registro digitale del turismo è un’iniziativa di grande valore e fondamentale per la buona riuscita di Expo Milano 2015. Aprire il settore turistico al mondo digitale offre un valore aggiunto all’Esposizione Universale, perché consente di sistematizzare l’offerta che il nostro Paese mette a disposizione di milioni di visitatori provenienti da ogni parte del mondo. L’anagrafe digitale turistica presentata oggi non è soltanto un’ottima idea per promuovere i luoghi d’arte e cultura italiani all’estero, ma risponde perfettamente al piano delle attività che stiamo sviluppando nel contesto di un ecosistema digitale integrato, penso al progetto E015, grazie al quale l’intera città di Milano si farà trovare pronta all’importante appuntamento del 2015”.

Grazie all’utilizzazione delle tecnologie, si attuerà un duplice scopo: quello di migliorare i servizi ai cittadini e quello di abbassare nello stesso tempo i costi della PA e delle imprese private.
La scelta del primo settore a beneficiare del programma è dovuta a un preciso motivo: il turismo è il comparto che più di ogni altro si è trasformato negli ultimi anni grazie alla diffusione di internet e oggi rappresenta il 46% dell’e-commerce, cioè la voce più rilevante in assoluto, per un valore che viene stimato solo in Italia superiore ai 5 miliardi di euro annui.
Le nuove tecnologie sono sempre più diffuse sia nella fase iniziale di selezione del viaggio sia durante sia dopo, attraverso l’uso degli smartphones e tablet, sia nella condivisione sui social media; essere assenti o presentarsi in modo inadeguato rispetto ai criteri con cui agiscono i motori di ricerca determina una perdita di quote di mercato.