I giovani e le imprese. Unindustria accoglie 500 studenti

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I giovani e le imprese. Unindustria accoglie 500 studenti

“Industriamoci” è il titolo della Quarta giornata nazionale delle PMI (Piccole Medie Imprese), che si è svolta a Roma, il 15 novembre, presso la sede di Unindustria, ed è stata inserita all’interno della Settimana Europea delle PMI, che si terrà dal 25 al 30 novembre e coinvolgerà 37 Paesi

Protagonisti dell’evento sono stati  circa 500 giovani studenti di istituti tecnici e superiori del Lazio, soddisfatti delle nuove prospettive che questa giornata ha fornito loro, visto che si è parlato proprio di opportunità in diversi ambiti, a partire dal settore Turismo. 

 

A coordinare l’evento sono intervenuti, tra gli altri: Angelo Camilli, Presidente della Piccola Industria di Unindustria; Vittoria Carli, organizzatrice del PMI Day di Unindustria; Stefano Fiori, Presidente della Sezione Industria del Turismo e del Tempo libero di Unindustria. I loro interventi si sono alternati tra la sala Auditorium e la Abete, toccando vari argomenti: dalla “collaborazione delle imprese per l’orientamento giovanile” attraverso l’azione dell’U.S.R. Lazio (Ufficio Scolastico Regionale), alla considerazione dei “beni culturali come fattore di sviluppo e di progresso”, dalle opportunità lavorative nel settore delle “prenotazioni alberghiere online” – descritte da Giovanna Galluccio di Expedia – a quelle nell’industria dell’immaginario/entertainment” – affrontate da Maurizio Sperandini, Presidente e AD Cinecittà Allestimenti e Tematizzazioni, alle possibilità di lavoro, infine, nel settore del turismo.

Proprio quest’ultimo è l’argomento su cui si è focalizzata la Quarta giornata nazionale PMI: la “Gestione dell’accoglienza turistica”, per dare un forte segnale agli studenti su una tematica decisamente strategica per la nostra Regione.
“L’incontro è stato propedeutico” ha spiegato Stefano Fiori “per formare nuove leve in una delle industrie maggiormente trainanti del Lazio, che oggi offre ai giovani innumerevoli opportunità professionali in diversi ambiti. Durante questi anni di recessione il settore del turismo ha saputo sfruttare l’elevato potenziale di sviluppo registrando performance positive, in controtendenza con l’andamento nazionale. Le circa 6800 strutture alberghiere e complementari, localizzate nell’area metropolitana di Roma, esercitano un impatto benefico sul tessuto occupazionale assorbendo il 7,4% dell’occupazione provinciale”.

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Questi dati sono stati confermati dal Presidente Angelo Camilli: “Tra il 2008 e il 2012 gli arrivi a Roma sono aumentati del 23,1% contro il +2,7% osservato per l’Italia. Un trend che si conferma positivo anche nell’anno in corso: la variazione tendenziale del primo semestre 2013 è infatti superiore al 5%”. Nonostante ciò, risultano ancora scarse le cifre legate al turismo nel nostro territorio, così come l’attenzione rivolta al cliente: si tratta infatti di un fattore da potenziare, dal momento che l’Italia risulta essere dotata di un grande patrimonio culturale e artistico”.

“Il cliente in Italia” ha commentato la Professoressa De Vico dell’Istituto di Roma Leonardo da Vinci “non va solo sfruttato, ma accolto e accontentato nelle sue esigenze. È importante anche consorziarsi, fare team per poter portare avanti l’imprenditoria e lo sviluppo territoriale del Paese”.

La coordinatrice del PMI Day, Vittoria Carli, ha focalizzato l’attenzione sulla forte relazione tra giovani e imprese. “I ragazzi parlano un nuovo linguaggio” ha detto, “e noi dobbiamo avvicinarci alle loro conoscenze tecnologiche… Nuove tecnologie, social media, digitalizzazione di molti processi rappresentano la possibilità di coniugare il mondo del manifatturiero con i servizi innovativi: e-commerce, e-logistic, e-marketing sono le tre grandi leve delle imprese che permettono di valorizzare la nostra meravigliosa industria del turismo, un settore ‘tradizionale’, che dà forte impulso all’economia. È proprio qui che vanno ricercate per i giovani le nuove professionalità che vuole il mercato. Innovazione, talento, creatività, coraggio, globalizzazione sono parole che un ragazzo non dovrebbe mai dimenticare nella scelta del proprio futuro lavorativo”.

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“Anche la conoscenza delle lingue straniere è un requisito che le giovani generazioni dovrebbero porre al primo posto” ha spiegato la Prof.ssa De Vico, “oltre alle forti competenze personali, alle motivazioni e alle idee. È l’idea, infatti, il trampolino di lancio per mettere a frutto le proprie competenze, che possono essere state acquisite anche al di fuori dell’ambiente scolastico”.

Daniela Auciello