I vincitori del Premio Impatto Zero

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I vincitori del Premio Impatto Zero

Il concorso nazionale promosso da Arci per diffondere la sostenibilità e valorizzare le buone pratiche ecologiche e sociali è giunto al termine della sua terza edizione e sono stati divulgati i nomi dei vincitori

Cento candidature sono giunte da tutta Italia da parte di associazioni, cooperative e singoli cittadini. A premiarli, una giuria composta di esperti e rappresentanti delle istituzioni che hanno valutato: originalità, impatto ambientale, efficacia nella promozione, esportabilità, impatto sociale.

 

14 regioni e 33 province rappresentate, vista la provenienza delle candidature da tutta Italia. Obiettivo comune: ridurre gli sprechi di risorse e di energia, limitare la produzione di rifiuti e diffondere le buone abitudini ecologiche con un’attenzione per la solidarietà, l’inclusione sociale e la promozione culturale. Ecco in sintesi la finalità del concorso, che abbiamo lanciato in un nostro precedente articolo. I progetti presentati andavano dalla cucina solare portata in Africa per cuocere cibi e rendere potabile l’acqua senza spreco di energie e di risorse, ai progetti contro lo spreco alimentare che garantiscono il reinserimento lavorativo a persone con disagio; dai ciclo-itinerari turistici interattivi al recupero di pc e materiale informatico per scuole e progetti umanitari fino all’“ecoaperitivo” e al condominio “solidale” che condivide spazi ed esperienze di socialità. E ancora: il triciclo attrezzato con tavoli, sdraio, amache per trascorrere una giornata all’aria aperta e borse create con gli scarti dei giochi gonfiabili abbandonati in spiaggia a fine estate; l’orto “ciclabile” per disabili e il centro di accoglienza per migranti con ciclofficina e laboratorio di recupero.

A vincere per la categoria cittadini sono stati, per l’Italia, Paolo Rosazza Prin di Torino con il progetto del suo condominio in cui gli inquilini condividono capacità, esperienze di sostenibilità, una sala prove, un laboratorio creativo con l’utilizzo di materiali di recupero; per il Veneto, Ottorino Saccon di Santa Lucia di Piave (Treviso), col progetto “Cucina solare”: una parabola in alluminio a raggi solari che Ottorino insegna a realizzare come volontario in Africa e grazie alla quale è possibile cucinare i cibi e pastorizzare l’acqua.

Va al “Progetto Nuova vita”, organizzazione di volontariato di Olgiate Olona (Varese), il premio dedicato alla migliore associazione italiana per il riuso e la rigenerazione di computer e rifiuti elettronici poi donati a scuole e progetti umanitari. Per il Veneto il coordinamento Volontariato di Montebelluna (Treviso) si aggiudica un altro premio grazie al progetto “Nessuno escluso”: 30 volontari raccolgono in supermercati e aziende alimentari prodotti in scadenza, subito consegnati alle famiglie bisognose con un servizio porta a porta.

Infine, la categoria delle cooperative: per l’Italia “Voli Group” di Bologna vince un premio con il progetto “Tour.Bo – I colli in bici”, itinerari interattivi in bicicletta, che coniuga mobilità sostenibile e nuove tecnologie grazie all’ausilio di qr code. Gruppo_R (realtà del Gruppo Polis) di Padova è la migliore cooperativa veneta con il progetto “Food Recovery”: gli utenti del centro diurno occupazionale “La Bussola” raccolgono e smistano le eccedenze alimentari delle mense scolastiche della città, utilizzate poi per i pasti di persone in stato di emarginazione sociale presso il centro.

Nelle due sezioni speciali, a vincere come migliori filmati per Video “Eco courts” (novità 2013), iniziativa in collaborazione col progetto “Life+ECO Courts”, sono “Happy hour, happy planet” che racconta l’aperitivo come evento “sostenibile” con, prodotti a km 0, riutilizzo di piatti e bicchieri, risparmio idrico, lampade a led e arredamento di recupero; “La nuova vita delle cose” con cui si promuove lo scambio di oggetti senza l’uso del denaro nella “Cianfrusoteca”; “La storia di eco” che spiega nella lingua italiana dei segni per non udenti come si fa la raccolta differenziata e, infine, “Cos’è l’energia solare?”, video realizzato per insegnare a bambini e ragazzi, con un linguaggio semplice e una grafica efficace, cosa sono e come si impiegano le energie rinnovabili.

Il “Premio città di Padova”, dedicato alla miglior candidatura patavina va a “Per il mondo onlus” per l’impegno nell’educazione dei giovani alla sostenibilità ambientale e al recupero di materiale di scarto, e per il sostegno a progetti umanitari in zone di conflitto.

Infine, tre menzioni speciali: al gruppo di genitori della scuola Valeri di Padova per la creazione di un’aula informatica nella scuola dei figli grazie al recupero di pc, a Paola Magro di Rovigo per la promozione della pratica del baratto tramite una pagina Facebook e Lucia Costa di Bologna per l’ideazione del sito filocorto.it che mira a creare gruppi d’acquisto per prodotti locali.

Queste buone pratiche, nate da idee originali di semplici cittadini, possono dar vita a forme di economia sociale produttiva ed ecosostenibile. Ci auguriamo che le imprenditrici che ci leggono vogliano fare tesoro di queste esperienze e – perché no – proporre agli ideatori di realizzarle per loro, perché i progetti etici pervadano la nostra attuale economia e siano sempre più inclusivi.