Nata la prima Camera arbitrale unitaria

mani_

Nata la prima Camera arbitrale unitaria

È quella di Firenze e rappresenta  il primo esempio in Italia di Camera arbitrale congiunta tra un ente pubblico e gli ordini professionali del settore giuridico-economico. La convenzione è stata firmata prima di Natale dalla Camera di Commercio e gli Ordini di avvocati, commercialisti e notai

La sede della Camera arbitrale sarà presso la Camera di Commercio di Firenze e gli ordini firmatari collaboreranno allo svolgimento delle attività e a promuovere l’arbitrato nazionale e internazionale a Firenze, con particolare riferimento all’inserimento delle clausole compromissorie nei contratti.

 

Una buona notizie per le imprese, che potranno veder risolti rapidamente i propri problemi grazie al coinvolgimento unitario dei vari professionisti esperti che dirimeranno le loro questioni sotto diversi punti di vista. Ordine degli avvocati, Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, Consiglio notarile e Camera di Commercio di Firenze sono infatti gli organismi coinvolti e che hanno attuato per primi in Italia questa particolare realtà di riferimento. 

L’arbitrato è uno strumento per la risoluzione delle controversie civili e commerciali alternativo alla via giudiziaria ordinaria. La sua caratteristica fondamentale è la possibilità di avvalersi di arbitri, tra tecnici ed esperti della materia debitamente formati. La procedura ha tempi notevolmente più brevi (termina entro 180 giorni) e costi ridotti. 

I vantaggi sono dunque: 

  • rapidità, 
  • regole semplici e chiare, 
  • riservatezza, 
  • costi contenuti e fissati nel tariffario predisposto dalla Camera Arbitrale.

 

Imprenditrici ed imprenditori possono ricorrere all’arbitrato per qualsiasi controversia di natura commerciale insorta tra imprese, all’interno delle società, oppure fra consumatori e imprese se nel contratto è prevista la clausola compromissoria (accordo preventivo con cui le parti si impegnano a rimettere all’arbitro eventuali future controversie). Con l’accordo delle parti è comunque possibile ricorrere all’arbitrato anche per liti extracontrattuali.

Gli arbitri sono professionisti iscritti all’elenco degli arbitri della Camera Arbitrale, esperti nei settori economico-giuridici e che hanno ricevuto un’apposita formazione per la gestione delle procedure arbitrali.

Saranno gli stessi Ordini professionali a curare l’aggiornamento professionale e la specifica competenza degli Arbitri che faranno parte della Camera.

La nuova Camera arbitrale si comporrà di un organo primario, il Consiglio, che, tra le altre funzioni, nomina arbitri e periti, propone alla giunta della Camera di Commercio e agli Ordini le modifiche del regolamento arbitrale, stabilisce le regole deontologiche per gli arbitri, avanza proposte ed esprime pareri sulla materia arbitrale, delibera l’iscrizione nell’albo degli arbitri e provvede al suo aggiornamento, decide sull’istanza di ricusazione dell’arbitro. 

Il Presidente della Camera di Commercio di Firenze, Vasco Galgani, ha espresso la sua soddisfazione per questa iniziativa dicendo: “siamo soddisfatti che la Camera di Commercio di Firenze diventi anche un luogo dove gli ordini professionali del territorio si riuniscono per offrire uno strumento di risoluzione delle controversie per società e cittadini. L’attrattività di un territorio e la sua competitività si costruisce anche con un istituto come questo, che dà certezze su costi e tempi anche quando si trovano ostacoli imprevisti sulla strada del fare impresa”. 

Il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Firenze, Sergio Paparo, ha aggiunto: “la cultura dell’arbitrato andava rafforzata con professionalità e questo è stato fatto, grazie all’attenzione della Camera di Commercio verso il mondo delle professioni. L’arbitrato è una forma alternativa rispetto alla giustizia ordinaria e questo istituto unitario ha anche il compito diffonderne la cultura”. 

Un ragionamento condiviso dal presidente del Consiglio notarile di Firenze, Vincenzo Vettori, che ha spiegato: “l’idea è quella di estendere questa esperienza anche ad altri territori. Inoltre, le sinergie fra i tre ordini professionali hanno già avuto un esempio di eccellente efficacia nell’ambito della conciliazione, con l’aiuto della Camera di Commercio: auspichiamo di estendere questi risultati anche all’arbitrato”. 

Il presidente dell’Ordine dei commercialisti di Firenze, Gino Mazzi, ha specificato che “spesso la difficoltà principale sta nel riuscire a mettere insieme le differenti esigenze dei tre ordini professionali, ma a Firenze vivono un momento particolare. I tre ordini professionali delle professioni economico giuridiche sono estremamente uniti, tanto da arrivare all’istituzione di questa camera arbitrale congiunta”.  

Il prossimo passo sarà l’istituzione di una Camera arbitrale internazionale, presente oggi in pochissime città europee come Londra, Parigi e Milano.

Per ottenere informazioni su come iniziare la procedura di arbitrato ci si può rivolgere alla Camera Arbitrale di Firenze, volta dei Mercanti n. 1, Firenze – tel. 055.29811, e-mail camera.arbitrale@fi.camcom.it.