Programma Montalcini: bando 2013

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Programma Montalcini: bando 2013

La Ministra Maria Chiara Carrozza ha firmato prima di Natale il bando 2013 del programma per il reclutamento di giovani ricercatori “Rita Levi Montalcini”, destinato ad attrarre studiosi italiani e stranieri che operano all’estero

Potranno partire 24 nuovi contratti di lavoro con uno stanziamento complessivo di 5 milioni di euro. Il bando non è ancora stato pubblicato in Gazzetta ma lo sarà a breve. Potranno parteciparvi gli studiosi con un nuovo progetto di ricerca i quali a loro volta potranno assumere giovani ricercatori per aiutarli a realizzarlo.

 

Il 2014 sarà l’anno dei giovani ricercatori. Così ha ricordato la Ministra Carrozza, a capo del MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) ricordando che le domande degli interessati, che potranno essere inviate solo dopo la pubblicazione del bando in Gazzetta Ufficiale, saranno esaminate da una commissione presieduta dal presidente della CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) e composta da esperti. 

 

I vincitori potranno indicare la sede dove intendono svolgere il loro progetto di ricerca, lì saranno assunti con contratto triennale da ricercatore. Entro la fine del triennio coloro che nel frattempo avranno conseguito l’abilitazione all’insegnamento potranno essere inquadrati come professori associati anche grazie al consolidamento del finanziamento ministeriale. Obiettivo di questa nuova impostazione voluta dalla Ministra è quello di favorire il rientro dei cervelli garantendo il necessario ricambio di un corpo docente tra i più anziani d’Europa. 

La finalità del Programma “Rita Levi Montalcini” è quella di favorire l’internazionalizzazione dell’università italiana offrendo a giovani studiosi stranieri e italiani impegnati all’estero l’opportunità di svolgere attività didattica e di ricerca in Italia. 

Possono pertanto partecipare all’iniziativa studiosi di ogni disciplina e nazionalità che siano in possesso del titolo di dottore di ricerca o equivalente conseguito da non più di sei anni e che risultino stabilmente impegnati all’estero da almeno un triennio in attività didattica o di ricerca. 

 

Sono requisiti essenziali per la valutazione delle domande: 

  • il titolo di dottore di ricerca o equivalente conseguito da non più di sei anni alla data originaria di chiusura del bando;
  • l’aver svolto attività di didattica o ricerca all’estero per almeno tre anni a livello universitario.

 

Alla domanda solitamente (attendiamo la pubblicazione del bando per vedere se è tutto confermato anche quest’anno) devono essere allegati: 

  • il curriculum vitae; 
  • l’elenco delle pubblicazioni scientifiche; 
  • l’autocertificazione di stabile permanenza all’estero, con impegno in attività didattiche o di ricerca a livello universitario; 
  • il programma di ricerca;
  •  due lettere di presentazione di esperti stranieri; 
  • l’indicazione, in ordine di preferenza, di tre università statali, ivi comprese quelle ad ordinamento speciale, presso le quali il candidato intende svolgere l’attività di ricerca. 

Nel programma di ricerca devono essere indicati:

  • il contesto in cui la ricerca si inserisce, 
  • la metodologia prevista, 
  • i risultati che si intendono conseguire e l’articolazione in fasi, 
  • i costi della ricerca (che dovranno essere direttamente correlate all’attività dello studioso nella sede di svolgimento del contratto).

 

Gli studiosi selezionati stipuleranno un contratto di lavoro a tempo determinato (triennale) per lo svolgimento esclusivo e a tempo pieno di attività di didattica e ricerca con una delle università indicate al momento della presentazione della domanda. Il contratto triennale può essere rinnovato per una durata complessiva di sei anni. Finora il compenso lordo annuo è stato pari a circa 40mila euro.