Tutti i prossimi finanziamenti per le start up innovative

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Tutti i prossimi finanziamenti per le start up innovative

La Regione Lazio mette a disposizione 31 milioni di euro per sostenere la nascita di nuove imprese innovative finanziando progetti di giovani talenti. Entro 5 anni potranno nascere 500 nuove imprese innovative.  Diamo notizie su tutti i prossimi bandi

Un progetto a medio termine, quello della Regione, che con l’iniziativa “Start up Lazio” promuove “un ambiente favorevole alla nascita e allo sviluppo di nuove imprese innovative, attraverso il finanziamento di nuovi bandi” cui si potrà aderire dall’inizio del 2014.

 

“Questa è la regione italiana a più alta concentrazione di sapere” spiega il presidente regionale Nicola Zingaretti, “con una fortissima presenza di piccole medie imprese, una ricchezza storica e culturale senza eguali ma queste ricchezze divise spesso non producono qualità. Start up Lazio è finalmente l’inizio di una strategia per creare lavori nuovi grazie a un nuovo sistema produttivo, un pezzo importante per uscire dall’incubo della crisi”.

Per sapere quali sono le imprese definite innovative vi invitiamo a leggere il nostro articolo che riporta anche la descrizione dei vantaggi fiscali cui esse hanno diritto.

Tramite l’iniziativa “Start up Lazio” potranno essere finanziate varie tipologie di progetto. Vediamo di seguito quali bandi stanno per uscire:

Prestiti partecipativi

Rivolto alle imprese già attive ma nate da non più di 48 mesi, per favorire investimenti innovativi e sostenere la nascita delle nuove attività imprenditoriali. Il contributo può arrivare a 200mila euro.

Si tratta di un finanziamento a tasso agevolato rimborsabile in cinque anni. Il bando è a sportello e per partecipare si devono possedere i seguenti requisiti: 

  • essere imprese costituite da non più di 48 mesi nella forma di società di capitali, con esclusione di quelle a socio unico; 
  • trovarsi in settori ammessi dal de minimis e dall’ingegneria finanziaria ad esclusione delle imprese in difficoltà; 
  • avere sede operativa nel Lazio;
  • aver deliberato un aumento del capitale sociale che sia almeno pari al finanziamento richiesto; 
  • avere la sottoscrizione di tutti i soci dell’aumento di capitale deliberato (o almeno la quota pari al finanziamento richiesto) e versato in misura pari al 25%  o più, con impegno dell’organo amministrativo a richiamare il versamento del 50% della quota rimanente nel corso del terzo esercizio dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento e l’ulteriore 50% comunque in data antecedente; 
  • scadenza del rimborso del Finanziamento agevolato di almeno due mesi; 
  • avere all’interno della società un soggetto con adeguata esperienza e competenza nel business di riferimento, la cui partecipazione non sia inferiore al 25%.

ict-per-tuttiICT per tutti

Questo secondo bando è già stato pubblicato (il 19 dicembre 2013) e lo trovate in allegato all’articolo ma si potrà inviare la richiesta di partecipazione solo a partire dal 20 gennaio e fino al 30 giugno 2014. Esso si rivolge alle piccole e medie imprese (PMI), alle cooperative e imprese sociali, alle imprese artigiane nonché a quelle che operano nei settori del commercio e del turismo; tutte realtà che possono diventare più competitive con l’innovazione. Questo bando, da 10 milioni di euro, finanzia progetti per acquistare nuovi software che possono migliorare la gestione aziendale a tutti i livelli. Suo obiettivo è infatti quello di favorire la scelta di nuove strumentazioni e metodologie ICT (Information Communication Technology) per migliorare la gestione delle imprese, dall’orientamento strategico, al marketing, all’innovazione tecnologica.

 

Sono finanziabili i progetti, che dovranno avere durata massima di dodici mesi:

  1. basati su tecnologie open source e sull’uso di Internet per semplificare e migliorare la gestione aziendale; 
  2. per relazioni con fornitori e clienti, di marketing e di gestione della comunicazione aziendale basate sull’interazione e la collaborazione attraverso internet; 
  3. per agevolare la fatturazione elettronica da parte delle imprese; 
  4. per gestire i processi interni dell’impresa basati sull’erogazione di servizi attraverso Internet; 
  5. per ottimizzare prodotti e/o processi produttivi; 
  6. per adottare strumenti e apparecchiature, hardware e software, che favoriscano dei prototipi e la produzione di oggetti ingegneristici e artigianali, secondo i principi dei “Makers”.

 

Sono ammissibili le seguenti spese al netto d’IVA:

  • consulenze specialistiche per lo sviluppo e l’adozione di tecnologie ICT;
  • servizi per l’acquisizione di potenza di calcolo strumentale allo sviluppo dei prodotti o servizi;
  • acquisto di software, hardware e apparati di comunicazione;
  • costi per personale dipendente; 
  • costi di commesse di servizio per attività svolte da Atenei e da Organismi di Ricerca;
  • spese generali nel limite massimo del 5% del valore complessivo del progetto di spesa approvato.

Il contributo massimo per ogni progetto, erogato in un’unica soluzione, sarà di 100mila euro. I finanziamenti saranno pari al:

  • 70% dell’investimento per progetti presentati da micro imprese;
  • 60% dell’investimento per progetti presentati da piccole imprese; 
  • 50% dell’investimento per progetti presentati da medie imprese.

 

prestiti-partecipativiProgetto Zero

Un progetto dedicato ai giovani talenti sotto ai 35 anni di età e alle PMI laziali. Il bando, da 400mila euro, non è ancora stato pubblicato ma lo sarà a breve. Mette a disposizioni contributi fino a 40mila euro, erogati in un’unica soluzione, per finanziare singoli progetti pilota per fiction, reality, talk-show e game-show unendo la passione di giovani autori all’esperienza di artisti affermati. Si chiama progetto zero proprio per far riferimento alla realizzazione di un “numero zero”, ovvero di un prodotto pilota.

Vi possono partecipare:

  • giovani autori con 35 anni di età non ancora compiuti alla data di presentazione dell’idea-progetto; 
  • piccole e medie imprese (PMI) del settore audiovisivo all’interno del Lazio;
  • autori o registi affermati disponibili ad affiancare i giovani autori con la loro esperienza nel ruolo di “tutor”.

La presentazione del proprio progetto zero dovrà avvenire in due fasi:

Fase 1 (dal 20 gennaio al 20 marzo 2014): 

  • i giovani autori dovranno inviare le idee-progetto; 
  • le PMI dovranno inviare la manifestazione di interesse; 
  • i “tutor” dovranno inviare la manifestazione di interesse.

 Fase 2: 

  • le 10 idee-progetto selezionate saranno proposte alle PMI candidate ad ospitarle. L’incontro tra giovane autore e impresa sarà favorito dai “tutor”. 
  • le PMI “incubatrici”, una volta individuate le idee-progetto di interesse, presenteranno la domanda di contributo per la realizzazione del “numero zero”. 

Il progetto va realizzato entro sei mesi. Le spese ammissibili (IVA esclusa) sono le seguenti:

  • costi sopra la linea (regista, attori principali); 
  • costi sotto la linea (produzione, regia, montaggio, personale tecnico e artistico, ecc.); 
  • costi interni della società (personale, attrezzature, ecc.); 
  • compenso per il giovane autore nella misura massima del 20% del costo di produzione complessivo ammissibile; 
  • rimborso spese per il tutor entro il limite massimo di 4mila euro; 
  • spese generali nella misura del 5% del costo di produzione complessivo ammissibile; 
  • costi relativi al materiale necessario ad individuare finanziatori e distributori per la produzione in serie del prodotto.

 

App on

Simile al bando precedente, e anche questo in via di pubblicazione, ma in questo caso rivolto ai giovani programmatori e alle piccole e medie imprese. Anche in questo caso ogni singolo progetto, da realizzarsi nell’arco di sei mesi, viene finanziato con 40mila euro.

I giovani programmatori dovranno sviluppare nuove piattaforme e applicazioni per Smartphone e Tablet allo scopo di favorire il turismo e l’economia laziali. 

Anche in questo caso il bando coinvolge giovani talenti e programmatori più esperti che potranno proporre i loro progetti alle piccole e medie imprese del Lazio e si svolge in due fasi:

Fase 1 (entro 60 giorni dalla pubblicazione del bando sul BURL): 

  • i giovani programmatori dovranno inviare le idee-progetto; 
  • le PMI dovranno inviare la manifestazione di interesse; 
  • i “mentor” dovranno inviare la manifestazione di interesse. 

Fase 2

  • le 70 idee-progetto selezionate verranno proposte alle PMI candidate ad ospitarle; 
  • l’incontro tra giovane programmatore ed impresa verrà favorito dai “mentor”; 
  • le PMI “incubatrici”, una volta individuate le idee-progetto di interesse, presenteranno la domanda di contributo per la realizzazione del prototipo. 

Il bando è dotato di uno stanziamento complessivo importante, pari a 2 milioni di euro, per finanziare i costi di realizzazione di un prototipo di “App” in fase beta. 

Possono partecipare: 

  • giovani programmatori con 35 anni di età non ancora compiuti alla data di presentazione dell’idea-progetto; 
  • piccole e medie imprese (PMI) attive nel settore del digitale nella Regione Lazio; 
  • “mentor” affermati disponibili ad affiancare i giovani programmatori con la loro esperienza in ambito business coaching. 

 

In particolare, i progetti finanziabili sono quelli destinati alla realizzazione di “App” per Tablet o Smartphone dedicati a:

  • fruizione del territorio del Lazio per fini turistici e per la valorizzazione e lo sviluppo dell’economia locale (context aware mobile commerce, ecc.); 
  • smart city e resilient city (civic App); 
  • energia ed efficienza energetica, uso intelligente di risorse; 
  • social business, social learning e humanistic management; 
  • social media abilitanti per smart communities; 
  • game e gamifications; 
  • wearable technology e Realtà Aumentata.

Le spese ammissibili sono le seguenti: 

  • consulenze specialistiche; 
  • costi interni della società (personale, attrezzature, ecc.); 
  • compenso per il giovane programmatore nella misura massima del 20% del costo di produzione complessivo ammissibile; 
  • rimborso spese per il mentor entro il limite massimo di 4mila euro; 
  • spese generali nella misura del 5% del costo di produzione complessivo ammissibile. 

pdf Bando ICT Lazio