Lazio: si riparte con i fondi europei

convegno-lazio

Lazio: si riparte con i fondi europei

La Regione Lazio è virtuosa per l’utilizzo dei Fondi Europei: nessun finanziamento rimandato a Bruxelles. L’impegno di Zingaretti su sapere e ricerca, green economy, infrastrutture, territorio, cultura ed integrazione socio sanitaria.

L’utilizzo dei fondi europei e gli interventi a sostegno dell’imprenditoria laziale sono stati i temi dominanti dell’incontro organizzato da Sviluppo Lazio, presso la Sala Antonianum di Roma, lo scorso martedì, intitolato “Si riparte con i fondi europei per le imprese. E una Regione che li usa bene”.

 

 

Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio, ha aperto i lavori ed immediatamente ha illustrato le difficoltà che la Regione attraversa. Riportiamo di seguito alcuni passi del suo discorso: “I numeri che vi illustro raccontano la drammaticità ed il saccheggio del denaro pubblico avvenuto in passato. La Regione Lazio vanta, infatti, 10 miliardi di debiti finanziari e 12 miliardi di euro non pagati con tutto il sistema regionale, condizione che ha costretto gli organi decisionali a dover eliminare dal bilancio intere voci di spesa. La situazione con cui ci siamo confrontati ha portato, ad esempio, al non pagamento delle borse di studio agli studenti universitari per tre anni, caso paradossale per il Lazio, visto che è la regione con la più alta concentrazione di università e di ricerca. Sul versante debiti la Regione Lazio è stata la prima in Italia a firmare il contratto con il governo, contratto che prevede il pagamento dei debiti arretrati delle pubbliche amministrazioni, con la finalità di immettere nel sistema, entro febbraio 2014, già oltre 8 miliardi di euro da corrispondere ad imprese ed enti locali.  

“La nostra ambizione è quella di sanare ogni problema generando un nuovo ciclo economico, condizione che si verificherà solo se si darà un ruolo attivo alla macchina amministrativa. Nei primi mesi di governo ci siamo concentrati, in particolar modo, sull’obiettivo di restituire al Lazio una regione che funziona. In quest’ottica, i Fondi europei rappresentano un banco di prova decisivo perché sono la leva più importante di cui disponiamo per dare ossigeno al nostro sistema produttivo e mi piace sottolineare che è stato scongiurato il rischio di rimandare i fondi a Bruxelles dato che la nostra Regione è tra le prime per l’utilizzo delle risorse europee. Alla fine dell’anno trascorso sono stati impiegati 861 milioni di euro di fondi, di cui 433 milioni attraverso il programma di sviluppo del Fondo Sociale Europeo. 

“Mi soffermerò, anche, sulla programmazione 2014-2020, fondata su circa 3,1 miliardi di euro. Nel nostro progetto di riordino ci muoveremo lungo cinque assi: sapere e ricerca, green economy, infrastrutture materiali e immateriali, territorio e cultura e integrazione socio sanitaria, per costruire intorno agli ospedali nuove strutture assistenziali, esempio concreto con la prima casa della salute del Lazio che inaugureremo a Sezze. Inoltre, entro un mese presenteremo il progetto Lazio Expo 2015, per la promozione dei nostri territori. Noi saremo all’Expo con una forte presenza, per mostrare il nuovo Lazio. Altro punto da non sottovalutare è la creazione di una cabina di regia unica che dovrà legare in modo efficace la programmazione dei fondi comunitari alla promozione di un nuovo sviluppo per tornare a crescere e a produrre lavoro”. 

 

Il presidente Zingaretti ha concluso con una critica: “in questo processo di rinnovamento non ci ferma nessuno, neppure l’assenza irresponsabile della Camera di Commercio”.

 

Le azioni a sostegno della ripresa regionale, tramite i fondi europei, hanno contraddistinto l’intervento di Guido Fabiani, Assessore alla Sviluppo Economico ed Attività produttive della Regione Lazio, che così si è espresso: “la crisi sta lasciando un segno pesante anche nella nostra Regione, con ripercussioni sul tessuto imprenditoriale ed occupazionale. Sotto molti punti di vista riscontriamo un ritardo di anni rispetto ad altre realtà regionali, dato che si evince dall’indice di competitività regionale, calcolato dall’Unione Europea nel 2013, che vede il Lazio collocato al 143° posto, rispetto alla 136 ma posizione del 2012. Consapevoli del percorso di rinnovamento che dobbiamo avviare, nei primi mesi della consiliatura abbiamo affrontato cinque priorità:

-liquidità per le imprese e pagamenti dei debiti arretrati;

-modernizzazione della macchina regionale ed abbattimento dei costi e degli sprechi;

-semplificazione amministrativa;

-innovazione normativa;

-rimodulazione dei fondi europei 2007/2013 ed avvio delle risorse 2014/2020. 

 

“La Regione Lazio si è perciò impegnata per l’utilizzo di risorse non utilizzate, denaro che sarà il fulcro della programmazione Por Fesr 2007- 2013. Nella fattispecie, l’intervento prevede un ampliamento dei beneficiari dei 50 milioni di euro dedicati alle reti d’impresa (bando “ Insieme per vincere” con scadenza 30 giugno 2014); lo stanziamento di 3 milioni di euro per favorire la digitalizzazione delle sale cinematografiche; l’incremento dei Fondi Plus (Piani Locali e Urbani di Sviluppo) di circa 122 milioni di euro; l’impiego di 155 milioni per sostenere l’accesso al credito per le imprese; l’attivazione di 25 milioni di euro per progetti di efficientamento degli edifici pubblici; il finanziamento di 10 milioni per Innovation & Communication Technologies per tutti; 4 milioni di euro per Creativi digitali. La presentazione delle idee progetto deve essere inviata tra il 20 gennaio 2014 e il 20 marzo 2014”.

 

Da non sottovalutare, poi, le misure promosse dalla Regione Lazio per incentivare la costituzione sul territorio regionale dei distretti della green economy e di distretti che consentano il riuso ed il riciclo dei rifiuti. Un primo bando, in tal senso, ha visto lo stanziamento complessivo di 25 milioni di euro da destinare ad edifici pubblici ecosostenibili.

 

{gallery}2014/C8-541G/{/gallery}

In tema di accesso al credito delle imprese locali, la Regione è intervenuta per rendere operativo l’utilizzo di circa 150 milioni di euro dei fondi di ingegneria finanziaria previsti dal Por Fesr 2007/20013. L’impiego di questa somma potrà attivare fino a 700 milioni di euro di finanziamenti per le PMI.   

 

“Il rilancio della Regione Lazio passa, anche, per la creazione di nuove opportunità lavorative, favorite da una conduzione più attrattiva ed organica dei Centri per l’impiego” ha dichiarato Lucia Valente, Assessore al lavoro della Regione Lazio. “Stiamo interagendo con le forze sociali e con tutti i protagonisti del Lazio, come università ed enti di ricerca che possano aiutarci a garantire l’occupazione dei giovani e a favorire l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro. Per tale ragione abbiamo avviato, da subito, una collaborazione con i 38 centri per l’impiego regionali, a cui  -purtroppo – si rivolge solo l’1,7% di chi cerca un impiego.  

“Nel piano da noi ideato c’è la volontà di abbattere quei canali preferenziali di accesso al lavoro di tipo parentale ed amicale, e garantire a chiunque opportunità occupazionali grazie alla prossima creazione di una consulta regionale; del nuovo organismo faranno parte tutti i direttori dei centri per l’impiego ed i dirigenti del nostro assessorato. Vogliamo coinvolgere anche i liberi professionisti ed i lavoratori autonomi per creare una rappresentanza condivisa”.  

L’incontro, il quinto di una serie di appuntamenti dedicati alle imprese, ha visto il coinvolgimento di oltre 1.100 aziende accreditate (più di 5.000 in totale).

Paola Paolicelli