Napoli Eccellente: aziende innovative sotto i riflettori

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Napoli Eccellente: aziende innovative sotto i riflettori

Selezionate 23 imprese partenopee esemplari; una mostra fotografica presso la sede della Fondazione Valenzi, al Maschio Angioino di Napoli, a ingresso gratuito, descrive le attività industriali e artigianali che costituiscono il fiore all’occhiello del capoluogo campano. Fino al 21 gennaio

Napoli ha premiato le imprese del suo territorio, le realtà imprenditoriali che hanno scelto di far fronte alla crisi attraverso innovazione e creatività. Sono in tutto ventitré le aziende selezionate nell’ambito del bando ‘Napoli Eccellente 2013’, promosso dalla Fondazione Valenzi, in collaborazione con la Camera di Commercio di Napoli.

Allo scopo di valorizzare le esperienze di queste imprese d’eccellenza, che hanno raggiunto livelli di qualità talmente alti da rappresentare un modello esportato in Europa e nel mondo, presso il Maschio Angioino è stata allestita una mostra fotografica a ingresso gratuito, che ne descrive le caratteristiche e i prodotti più significativi e che resterà aperta fino al 21 gennaio.
Accade, così, di imbattersi nella piattaforma spaziale di Aliscarl, negli abiti da sposa tatuaggio di Atelier Signore, oppure in quelli di alta moda di Bencivenga, esportati in Europa e in Corea; nei gioielli dal ‘cuore pulsante’ di Nardelli; negli articoli da scrittura di Delta. E, inoltre, ci si può informare sui molteplici gli impeghi della pietra lavica smaltata prodotta da Ranieri e sui foulard artistici della Quaranta Locatelli, a tiratura limitata.

Napoli-eccellente-locandinaTra i premiati vi sono alcuni marchi storici partenopei: Della Pia, azienda produttrice di calzature artigianali; Siola, specializzata negli abiti per bambini; Gay Odin, produttrice da centotrenta anni di cioccolatini tra i più apprezzati, come i cremini e le ghiande con i pistacchi di Bronte.
Per rimanere in tema gastronomico, tra le aziende selezionate vi è l’Accademia dei Maestri Monzù, parola, quest’ultima, che  rappresenta la corruzione dialettale napoletana della parola ‘monsieur’, il titolo onorifico che nel Settecento si attribuiva agli chef francesi in servizio presso la nobiltà napoletana, la cui esperienza viene preservata dall’associazione napoletana. L’azienda Rossopomodoro ha innovato conservando la tradizione: la pizza di strada viene preparata e cotta su un Ape Car dotato di forno a legna con canna fumaria, infine avvolta nella carta paglia; la Sire si è invece specializzata nei servizi di catering e di banqueting con impiego di prodotti biologici. Tecnologia e ambiente sono ampiamente rappresentati.

La Sms Engineering, azienda che realizza software gestionali e applicazioni per la logistica, ha esportato le proprie soluzioni tecnologiche in Gran Bretagna e incaricato uno dei soci, Rosangela Capasso, di dirigere la sede di Londra; le donne che scelgono gli studi di ingegneria sono poche, ed è un peccato, perché – assicura il vice presidente Massimiliano Canestro – sono più brave degli uomini, più metodiche. Inoltre, riferendosi al bando: “si tratta di un riconoscimento importante, che premia le eccellenze che lavorano nella legalità”.

Opera nel settore energetico la Tecno e in quello della raccolta differenziata l’azienda Ri.Genera, mentre provvedono alla produzione di gruppi elettrogeni la Coelmo e di sistemi meccatronici di ausilio per l’incarrozzamento di persone con difficoltà motoria la Tekontracks. Infine, tra le aziende premiate vi sono la Golden Agency, editrice della testata Preziosa Magazine; Julie Italia e Napolitivù, canali televisivi campani; Activart, impresa che si occupa di comunicazione multimediale e di pubblicità; Nica, che produce software per la gestione integrata dello smaltimento rifiuti.

“Napoli Eccellente è soprattutto un messaggio rivolto agli investitori nazionali e stranieri”  ha sottolineato il presidente della Camera di Commercio di Napoli, Maurizio Maddaloni. “Il ‘Made in Naples’ e il ‘Made in Campania’ rappresentano il nostro valore aggiunto e uno dei driver principali per avviare un sano e duraturo percorso di crescita del nostro tessuto economico e imprenditoriale. Cultura e impresa rappresentano un binomio inscindibile”.

Daniela Delli Noci