Cassa Integrazione: in Toscana partono i controlli

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Cassa Integrazione: in Toscana partono i controlli

Le aziende toscane che hanno richiesto la Cassa Integrazione in Deroga nei prossimi giorni riceveranno le visite dei controllori che dovranno verificare il corretto utilizzo di questo ammortizzatore sociale

Saranno 460 i datori di lavoro che riceveranno l’ispezione. Scopo dell’iniziativa è quello di scoprire eventuali abusi per scongiurare un uso distorto e uno spreco delle risorse economiche pubbliche.

 

I controlli partiranno a seguito dell’accordo firmato il 13 febbraio dall’assessore alle attività produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini e dal direttore della Direzione regionale del lavoro per la Toscana Sergio Trinchella (del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali). Tale accordo permette di aggiungere uno strumento di controllo in più rispetto a quelli già messi in campo dall’INPS e amplia così il protocollo d’intesa firmato nel 2012 dalla Regione Toscana con l’Istituto previdenziale per i controlli ispettivi.

Oltre all’intervento degli ispettori dell’INPS, verranno pertanto impegnati anche gli uffici periferici del Ministero del Lavoro affinché la verifica sia tempestiva ed efficace.

Dopo l’apposizione della firma, l’assessore Simoncini ha dichiarato di esserne soddisfatto perché “in un momento di particolare carenza di risorse e di incertezze sul futuro di questo strumento, nelle more della riforma dei servizi per il lavoro, l’accordo è una risposta positiva alla mia richiesta al ministero. Ora abbiamo uno strumento in più per contrastare eventuali comportamenti scorretti da parte delle aziende, particolarmente gravi perché rischiano di sottrarre risorse a chi ne ha effettivamente diritto”.  

I controlli saranno avviati sulla base del numero delle autorizzazioni concesse (proporzionalmente, ovvero più è alto il numero delle richieste prima arriverà il controllo) e terranno conto di alcune tipologie di richieste considerate più a rischio, come, ad esempio: 

  • i lunghi periodi, 
  • il coinvolgimento di tutti i dipendenti, 
  • la ciclicità o la stagionalità. 

Sono inoltre previsti controlli aggiuntivi su segnalazione di organizzazioni sindacali e ulteriori controlli a campione, sulla base di un sorteggio effettuato dagli uffici regionali.