Expo Milano 2015 si presenta a UE e si allaccia a Expo Dubai 2020

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Expo Milano 2015 si presenta all’UE e si allaccia a Expo Dubai 2020

Gli ultimi dieci giorni hanno sancito l’avvio ufficiale dell’Esposizione Internazionale che si terrà, per questa edizione, in Italia dal 1° maggio al 31 ottobre 2015.

Terminati i preparativi organizzativi di base, il 29 gennaio è avvenuta la presentazione ufficiale all’Unione Europea e, subito dopo, il 2 febbraio, la firma del primo accordo in assoluto tra due Esposizioni Universali per definire il quadro d’azione di entrambe le manifestazioni

 

Le due città che ospiteranno le prossime edizioni dell’evento internazionale che da decenni segna la nostra storia, Milano e Dubai, hanno  avviato una collaborazione senza precedenti, sancita dalla firma del Memorandum  of Understanding sottoscritto allo Zabeel Palace di Dubai dal Commissario Unico per Expo Milano 2015 Giuseppe Sala e dallo sceicco Ahmed Bin Saeed Al Maktoum, CEO di Expo Dubai 2020. La firma è stata apposta il 2 febbraio, al termine dell’incontro bilaterale tra il Presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta e lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, Vice Presidente e Primo Ministro degli Emirati Arabi e Ruler di Dubai. 

Cosa sancisce questo accordo? Tanto per iniziare Dubai 2020 parteciperà a Expo Milano 2015, ma l’essenziale è che verranno condivise conoscenze, competenze ed esperienze sui sistemi e sui processi sottesi all’organizzazione di un’Esposizione Universale; inoltre, le due organizzazioni metteranno in comune elementi significativi come la gestione e il reclutamento delle risorse umane.

Il Commissario unico Giuseppe Sala ha sottolineato che “questo Memorandum è molto importante perché rappresenta un punto di svolta nella storia delle Esposizioni Universali. Ogni Expo è un progetto a sé, ma sappiamo bene che è utile imparare dalle esperienze precedenti, condividendo sapere e competenze per prepararsi al meglio. Grazie alla mutua collaborazione tra Milano e Dubai si creerà una sorta di continuum tra le due edizioni dell’evento. Il fatto che sia anche il primo accordo tra due Esposizioni Universali non può che rafforzare il valore di entrambe, in termini di visibilità, attrattività e ricchezza dell’esperienza per i visitatori”.

“È un accordo molto significativo” ha spiegato il Presidente Enrico Letta “perché è il primo nel suo genere e apre importanti prospettive alle imprese italiane in vista di Dubai 2020. E conferma il grande interesse degli Emirati per il Made in Italy e la tecnologia del nostro Paese”.

 

Lo stesso Presidente Letta, pochi giorni prima, aveva invitato la Rappresentanza permanente d’Italia presso l’Unione Europea a organizzare a Bruxelles la prima presentazione ufficiale dell’Expo. L’evento si è tenuto a fine gennaio, il 29, di fronte allo stesso Presidente del Consiglio italiano e all’Ambasciatore Stefano Sannino (il Rappresentante permanente italiano presso l’UE) nonché al Direttore generale del Joint Research Center della Commissione Europea, Vladimir Sucha.

bandiera-europeaIn apertura dell’evento, Gianni Pittella, nella sua qualità di Vice Presidente del Parlamento Europeo, ha commentato: “EXPO 2015 affronta un tema tra i più importanti del nostro tempo e ci chiama ad una grande responsabilità verso le generazioni future. ‘Nutrire il pianeta, energia per la vita’ significa farsi carico delle straordinarie novità della globalizzazione: competitività internazionale, accesso alle materie prime, cambiamenti degli stili di vita. L’aumento della popolazione mondiale diventerà un moltiplicatore di effetti che producono, già oggi, nuove diseguaglianze. Se c’è una sfida evidente per l’Unione europea del XXI secolo questa è quella che abbiamo davanti. Un’agricoltura e un ambiente sostenibili, la valorizzazione e la diffusione dell’innovazione e della ricerca, una cooperazione allo sviluppo fondata su uno scambio meno diseguale, la costruzione di una governance mondiale: solo se sapremo declinare queste politiche con lungimiranza potremo dire di esserci messi all’altezza di questa sfida”.

 

L’Esposizione Universale il prossimo anno radunerà a Milano oltre 140 partecipanti tra Paesi e Organizzazioni internazionali, Organizzazioni della società civile e aziende, proprio attorno al tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” per affrontare insieme quello che è ormai un obiettivo strategico della comunità internazionale: trovare possibili soluzioni per assicurare a tutti il diritto a un’alimentazione sufficiente, sana e sicura in grado di garantire al contempo la sostenibilità ambientale, sociale ed economica della filiera agroalimentare.

 

 

Ogni cinque anni, l’esposizione universale si tiene in una città e in un Paese e Continente diverso. La scorsa edizione, del 2010, ha visto come sede dell’Expo Internazionale la città di Shangai, quella del 2020 toccherà invece il suolo di Dubai. In quest’ottica, il Presidente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy, ha dichiarato: “l’Unione Europea è orgogliosa che l’Esposizione Universale 2015 si tenga a Milano. Come anche è orgogliosa che sia l’Italia a presiedere il destino del Consiglio dell’Unione Europea il prossimo mese di luglio. Chi meglio dell’Italia, Paese meraviglioso che riunisce più della metà del patrimonio culturale dell’umanità, può guidarci verso un avvenire più bello e più sereno?”

mascotte-expo-2015Per sottolineare l’appartenenza, totale e di diritto, dell’Italia all’Unione Europea (ricordiamo che il nostro è stato uno dei pochi firmatari del trattato di Maastricht che ne ha portato alla fondazione, nel 1992) il nostro Presidente del Consiglio dei Ministri ha sottolineato: “Expo 2015 appartiene all’Italia e all’Europa tutta. Non a caso, dunque, per preparare al meglio l’evento, nel nostro prossimo semestre di presidenza europea Milano avrà un ruolo da protagonista. Sia per l’Italia sia per l’Unione Europea, Expo 2015, con i temi che pone in evidenza, è una straordinaria occasione per dimostrare che i giorni migliori sono quelli che abbiamo davanti”.

 

Su questa onda di sentimenti anche l’intervento di José Manuel Barroso, Presidente della Commissione Europea: “con Expo Milano 2015, il mondo intero sta guardando l’Europa e l’Italia. L’Europa ha tanto da condividere e può contribuire molto nell’affrontare le sfide globali in tema di sviluppo e sicurezza alimentare. L’attenzione e la solidarietà verso i più poveri sono al centro dei processi decisionali Europei. La sostenibilità è la linea guida principale delle nostre azioni e la ricerca e l’innovazione  fra i nostri strumenti più importanti per ottenere i migliori risultati possibili. Sono sicuro che Expo Milano 2015 attirerà visitatori e investimenti ad un livello senza precedenti. Sono felice e orgoglioso che un evento di tale portata si svolga in Europa. L’Unione Europea è determinata nel contribuire al suo successo”.

 

Fondamentale l’intervento di presentazione ufficiale al Parlamento Europeo dell’Esposizione Internazionale da parte di Giuseppe Sala, Commissario Unico del Governo Italiano per Expo Milano 2015 che ha sottolineato innanzitutto la globalità di questa edizione dell’Esposizione Universale che “sarà un evento non solo italiano, ma europeo e mondiale. Attraverso il tema ‘Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita’, l’Esposizione Universale del 2015 chiama infatti a raccolta intelligenze e competenze da tutto il mondo, valorizzando la coincidenza della data dell’evento, il 2015, con quella degli Obiettivi del Millennio, attraverso una stretta collaborazione con le Nazioni Unite. Sarà un grande momento di riflessione mondiale ma anche e soprattutto di proposte concrete”.

 

“Expo Milano 2015 ha già segnato due importanti traguardi” ha spiegato Giuseppe Sala: “innanzitutto la scelta di un percorso nuovo, teso a valorizzare le legacy immateriali, ma non meno tangibili, di un’Esposizione Universale con l’obiettivo di individuare, attraverso una collaborazione mondiale, nuovi percorsi di sostenibilità in grado di soddisfare correttamente i bisogni alimentari di tutti, preservando al tempo stesso le risorse naturali per le future generazioni. E’ stata una scelta che ci sta però premiando: siamo andati oltre ogni aspettativa e con 142 adesioni e circa 60 padiglioni self-built dei Paesi abbiamo raggiunto un risultato assolutamente apprezzabile. La presenza dell’UE, con le sue politiche e azioni in tema di sicurezza alimentare, aggiunge un contributo fondamentale e di altissimo valore al dibattito sociale ed economico che intendiamo sviluppare”.

 

padiglione-italiaL’illustrazione più approfondita di quello che sarà Expo Milano 2015 è spettata ai rappresentanti delle diverse aree di interesse; ad esempio a presentare il Padiglione Italia – luogo d’incontro istituzionale tra il Paese ospitante e i Partecipanti – è stata Diana Bracco, nella sua veste di Commissario Generale dello stesso: “il Padiglione Italia” ha detto “interpreterà il Tema oggetto dell’Expo, declinandolo secondo le eccellenze nazionali nei campi dell’alimentazione, della salute e del benessere. Qui regioni, città, imprese e associazioni mostreranno al mondo la cultura e le tradizioni italiane legate all’alimentazione formando un grande vivaio di idee, proposte e soluzioni”.

Vicino all’area dedicata alle Regioni italiane si svilupperà, su una superficie di 1.500 metri quadrati, lo spazio espositivo dove l’Unione Europea illustrerà il proprio fondamentale ruolo sulla sicurezza alimentare a livello globale, mostrando come le politiche comunitarie siano già attive e impegnate in questa sfida mondiale. Presentato da David Wilkinson, Commissario Generale dell’Unione Europea per Expo Milano 2015, lo spazio espositivo dell’UE racconterà una storia avvincente di eccellenze, ovvero le soluzioni già in atto e le visioni per il futuro.

David Wilkinson è Direttore per la Politica scientifica e relazioni con gli stakeholders presso il servizio scientifico interno della Commissione Europea, il Joint Research Centre (JRC). Quest’ultimo è stato scelto per coordinare la partecipazione dell’Unione Europea a Expo Milano 2015 per la sua forte vocazione scientifica sul tema e per la vicinanza geografica del suo Sito di Ispra a Milano.

 

Tra gli oratori che si sono succeduti durante la presentazione, citiamo Giuliano Pisapia, Sindaco di Milano, di Roberto Maroni, Presidente della Regione Lombardia, di Paolo De Castro, Presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, di Antonio Tajani, Vice Presidente della Commissione Europea e di Roberta Angelilli, Vice Presidente del Parlamento Europeo.

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Due giorni prima della presentazione ufficiale si era aggiunto un altro tassello al gigantesco puzzle che sta per determinare la figura completa dell’Expo 2015: alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta e del Primo Ministro spagnolo Mariano Rajoy Brey la Spagna aveva infatti firmato il contratto di partecipazione all’Esposizione Internazionale. Un documento sottoscritto – nell’ambito del Vertice intergovernativo Italia-Spagna tenutosi a Villa Madama, a Roma – dal Commissario Giuseppe Sala e dal Commissario Maria Teresa Lizaranzu Perinat, Presidente di AC/E Accion Cultural Espanola, l’ente per la promozione estera del patrimonio artistico e culturale della Spagna, responsabile dello sviluppo del Padiglione.

Il tassello che si è aggiunto è l’86esimo, in quanto è questo il numero raggiunto dei contratti di partecipazione sottoscritti con i Partecipanti Ufficiali, o potremmo dire che è il 142esimo, visto che tanti sono i Paesi e le Organizzazioni internazionali che hanno già confermato la propria presenza all’evento.

 

Per quanto riguarda l’ultimo firmatario in ordine di tempo, la Spagna ha annunciato che il suo Padiglione, che si svilupperà su una superficie di circa 2.000 metri quadrati, interpreterà il tema dell’Esposizione Universale “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” seguendo tre linee guida: tradizione e innovazionenei processi produttivi, con una grande attenzione all’uso sostenibile delle risorse; à e innovazionedella cucina e delle tradizioni alimentari spagnole, per offrire ai visitatori un viaggio che dalla cucina tradizionale e dalla dieta mediterranea arriva alle interpretazioni più creative che hanno reso la cucina spagnola famosa a livello internazionale; agricola sostenibile, strumento per preservare il territorio e sviluppare modelli alternativi di turismo. Come ha spiegato il Commissario Generale del Paese, Maria Teresa Lizaranzu Perinat, “grazie allo sviluppo di processi produttivi innovativi e a un ripensamento dell’intero sistema distributivo, la Spagna intende contribuire in modo significativo al tema della sicurezza alimentare e della sostenibilità, fornendo prodotti alimentari biologici di alta qualità accessibili su scala mondiale”.

Ora il più è fatto, continueremo a seguire con interesse gli avanzamenti dell’organizzazione di Expo Milano 2015, con tutte le aspettative del caso.