Fondi europei? Solo alle imprese che sanno farli fruttare

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Fondi europei? Solo alle imprese che sanno farli fruttare

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, a conclusione del suo viaggio nel territorio pistoiese ha parlato della situazione dell’imprenditoria, della crisi e delle possibili vie di uscita in risposta alle richieste degli imprenditori

Si è partiti dalle criticità della situazione del sistema manifatturiero locale per toccare poi i temi più sentiti dagli imprenditori toscani, come la formazione il sostegno alle imprese. Il presidente Rossi ha parlato dello strumento principale a disposizione, rappresentato dai Fondi europei.

“La Toscana ha subito gravi colpi” ha detto il presidente Rossi, “ma è in piedi per la capacita di reazione dimostrata dal sistema economico, dalle istituzioni, tra le quali anche la Regione. E infatti i dati economici dicono che complessivamente la Toscana non si colloca male rispetto alle regioni di riferimento. Dobbiamo essere contenti? Certamente no, ma dobbiamo avere ben chiare due cose: il punto da cui partiamo, e il fatto che questa non è una crisi ciclica ma qualcosa che cambia il sistema, nel pubblico e nel privato. Che possiamo fare? Abbiamo a disposizione uno strumento fondamentale, i fondi europei. Bisogna utilizzarli meglio. Per Quarrata ci sono stati nel settennato che si conclude 3,4 milioni di euro, per 6,8 attivati. E 11,6 milioni per 36 imprese per ricerca sviluppo e innovazione. Partiremo subito con il nuovo settennato 2014 -2020, perché la Regione anticiperà 100 milioni del bilancio regionale per fare i bandi. A chi dare risorse? A chi le fa fruttare, alle aziende dinamiche, industriali o artigianali, grandi medie o piccole che siano, che fanno fatturato, investimenti, occupazione. Quando c’è la siccità non si sparge la poca acqua disponibile dovunque, la si concentra sui terreni più fertili. Questo significa cambiare rispetto al passato, ma se non si cambia in tempi di crisi si fallisce”.

Il presidente della Regione ha anche spiegato che una seconda via d’uscita dalla crisi può essere rappresentata dalla formazione, che deve essere adeguata alle richieste delle aziende: “bisogna cambiare il sistema della formazione, fare in modo che la formazione sia più vicina alle imprese e che quei sessanta milioni che spendiamo annualmente in questo settore si trasferiscano prevalentemente a chi fa formazione in azienda. Gli stage e i tirocini che abbiamo promosso sono precisamente questo: formazione, lavoro e alla fine incentivi per veri contratti. Bisogna riavvicinare i nostri giovani al lavoro e alla realtà locale”.

Tra i temi toccati durante l’appuntamento di Quarrata, il 14 febbraio, anche l’agricoltura e il problema idrogeologico. In questo caso Rossi ha sottolineato che la Regione disporrà di 90 milioni in più nel prossimo settennato europeo. Ciò significa che “possiamo spendere quindici milioni in più all’anno. Sono soldi – lo dico con chiarezza – da mettere sui terreni marginali, su terrazzamenti, sui boschi. Sulla manutenzione del territorio, perché l’agricoltura marginale è un’attività cruciale per la tenuta idrogeologica. Con la legge 35 abbiamo svegliato progetti dormienti, sono in corso i lavori per la cassa di espansione della Querciola e a giugno-luglio partiranno quelli per la cassa di espansione dei Laghi Primavera. Per l’Ombrone abbiamo stanziato altri 8 milioni nel 2014. Questi soldi vanno spesi”.

A Quarrata il presidente Rossi è stato al termine del suo viaggio nel territorio pistoiese, particolarmente toccato dalla crisi. A sancirlo sono i dati resi noti dai rappresentanti della Camera di Commercio, CNA, Confartigianato, Associazione industriali, Coldiretti. In questa zona sono calati il numero delle aziende, quello degli addetti, anche l’export. Persino il principale cliente estero di un tempo, la Francia, in pochi anni ha più che dimezzato i propri acquisti.

A reggere sono le imprese che hanno saputo andare a caccia di nuovi mercati, assecondando il gusto dei Paesi “nuovi ricchi” (ad esempio la Russia), e le imprese che innovano, magari affidandosi all’incubatore “Abitare l’arte”, che i fondi regionali hanno permesso di realizzare a Villa Magia.

Lo stesso Sindaco di Quarrata, Marco Mazzanti, ha sottolineato che nella sua città la strada principale era sempre animata e piena di traffico ma ora, a causa della crisi, tante serrande si sono abbassate e tante vetrine sono rimaste al buio.

Il presidente ha dichiarato che uno degli aiuti insostituibili per le aziende in difficoltà è rappresentato dal progetto regionale di microcredito, che infatti ha avuto grande successo: ci sarebbe bisogno però che venissero varati anche provvedimenti europei e nazionali per il credito. L’importante, anche per quanto concerne i finanziamenti europei è che vadano a chi se li merita, a chi è onesto e li sa far fruttare, senza sfruttare i lavoratori. Il collegamento ai controlli di prossima partenza è stato spontaneo: Rossi ha assicurato che i 74 tecnici della sicurezza che le Asl assumeranno a breve verranno utilizzati per passare al setaccio tutte le situazioni di lavoro nero e i capannoni dove c’è la compresenza di attività industriali e dormitori.

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Daniela Molina
Direttore di Donna in Affari.it