Imprese sociali: ancora poche, servono incentivi

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Imprese sociali: ancora poche, servono incentivi

Oltre il 70% delle imprese sociali sono commerciali e operano soprattutto nel settore dell’istruzione e in quello socio-sanitario. Un dato che emerge dalla ricerca sullo stato di salute e sulle prospettive delle imprese sociali in Italia promossa da Camera di Commercio e Cesvot. Intanto partono un corso di formazione e un bando.

In occasione del workshop dal titolo “Impresa sociale e imprenditorialità in Italia e in Europa”, tenutosi a Firenze il 14 febbraio, sono stati divulgati i risultati della ricerca dal titolo “L’impresa sociale e il Decreto legislativo 155/2006 e i suoi sviluppi – profili istituzionali, caratteristiche aziendali e settori di attività”.

La ricerca, promossa dal CESVOT (Centro servizi volontariato Toscana) e dall’Osservatorio dell’economia civile della Camera di Commercio di Firenze è stata condotta su 439 imprese sociali iscritte alla sezione speciale dei registri nazionali e confrontate con le 29 presenti in Toscana.

La ricerca è stata raccolta in un volume curato da Luca Bagnoli e Simone Toccafondi. “Il nostro lavoro” ha spiegato Luca Bagnoli “cerca di descrivere il concreto sviluppo in termini economico-finanziari delle imprese sociali con riferimento al panorama sia nazionale che regionale toscano e di area vasta (province di Firenze, Prato e Pistoia)”.

Dal 2008 in Italia è possibile costituire un’“Impresa sociale”, forma giuridica/marchio legale che può essere adottato da tutte le organizzazioni private, comprese le società di capitali.

Un’impresa sociale si esercita in tutta Italia prevalentemente attraverso la forma di impresa commerciale. Che sia a base mutualistica, consortile o di società a responsabilità limitata tradizionale, oltre il 70% delle imprese sociali viene costituita secondo tale forma.

“Dalla ricerca” ha spiegato ancora Bagnoli “emerge che le imprese sociali operano principalmente nel settore dell’istruzione e del socio/sanitario, sono caratterizzate da una significativa debolezza strutturale e da un elevato peso dell’indebitamento. Tendono mediamente al pareggio economico, anche se cambiano notevolmente le dimensioni (valore della produzione). Infine, risultano essere ancora poco diffuse. Siamo, in altri termini, di fronte a una realtà numericamente e dimensionalmente ancora trascurabile rispetto alla realtà delle cooperative sociali. È evidente che per rilanciare questa forma giuridica di attività risultano necessari opportuni interventi di incentivazione”.

Il workshop durante il quale sono stati presentati i dati della ricerca (che alleghiamo all’articolo) ha rappresentato un’occasione di confronto e riflessione per gli operatori del settore no profit sulla tematica in ambito europeo, nazionale e locale delle imprese nate attraverso questa figura giuridica.  Vi hanno partecipato, tra gli altri, Enrico Bocci, Presidente Osservatorio Economia Civile della Camera di Commercio di Firenze e Filippo Toccafondi, amministratore di Cesvot.

Il corso di formazione 

Il Cesvot organizza, in collaborazione con la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Firenze, un progetto formativo, rivolto a studenti universitari e volontari, sulla Progettazione sociale. Esso prevede sia momenti comuni di studio (formazione in aula e fad), che percorsi specifici (studio individuale, tirocini, workshop). Scopo del corso è quello di far maturare nei corsisti “una mentalità ed un’attitudine di tipo progettuale, acquisire abilità nell’elaborare e attuare progetti nelle diverse fasi, sviluppare capacità di collaborazione nell’azione progettuale tra figure professionali di settori e servizi diversi”.

Per quanto riguarda la formazione per i volontari, possono partecipare solo candidati di associazioni di volontariato aderenti al Cesvot con sede legale nella Delegazione di Firenze. Coloro che sono interessati a partecipare devono far pervenire la scheda di iscrizione (che alleghiamo all’articolo insieme con il programma), anche via fax, firmata e compilata, alla Delegazione Cesvot di Firenze entro le ore 13,00 di giovedì 6 marzo (non fa fede il timbro postale).

Per qualsiasi informazione è possibile rivolgersi alla Delegazione Cesvot di Firenze, via Ricasoli n. 9 – 50122 Firenze, tel. 055.2654558, fax 055.2679407, e-mail: del.firenze@cesvot.it (segretari: Gianluca Giannini e Alessandra Turchetti), numero verde 800.005363.

Per quanto concerne invece la formazione diretta agli studenti, essi potranno iscriversi al corso e richiedere informazioni via e-mail, scrivendo a: progettazionesociale@unifi.it. Il corso è rivolto agli studenti di Giurisprudenza dell’Università di Firenze, con preferenza per gli studenti del corso di laurea in Scienze dei Servizi giuridici (in caso di ulteriori posti disponibili saranno accolte le richieste di iscrizione di studenti provenienti da altri corsi di laurea). La scadenza per l’invio delle iscrizioni via e-mail è il 6 marzo 2014.

Il bando

Il Cesvot ha lanciato un bando dal titolo “Sviluppo e promozione territoriale del volontariato” per finanziare in parte le iniziative realizzate dalle associazioni di volontariato che si svolgeranno dal 1° maggio al 31 luglio 2014 per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della solidarietà. Potranno essere finanziati parzialmente dal Cesvot: convegni, seminari, incontri, tavole rotonde e manifestazioni pubbliche. A seconda della data in cui si svolgerà l’evento per il quale è richiesto il contributo ci sarà un termine preciso di scadenza per l’invio della domanda.

Alleghiamo all’articolo il bando contenente tutte le indicazioni necessarie.

pdf Ricerca Impresa Sociale

pdf Programma Progettazione sociale – Scheda d’iscrizione

pdf Bando Cesvot 2014

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Daniela Molina
Direttore di Donna in Affari.it