Corte dei Conti su CNR

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Corte dei Conti su CNR

La Corte dei Conti – Sezione controllo Enti ha ultimato la propria relazione sul Consiglio Nazionale delle Ricerche in relazione agli esercizi 2011 e 2012, con un cenno anche al 2013

Il CNR è l’Ente pubblico nazionale di ricerca con competenza scientifica generale, vigilato dal MIUR e dotato di autonomia non solo scientifica e organizzativa ma anche finanziaria, patrimoniale e contabile. Come tutti gli enti pubblici però è sottoposto al controllo dello Stato e in questo caso, dal punto di vista amministrativo, della Corte dei Conti. Vediamo quali sono state le sue attività negli ultimi anni controllati da quest’ultima.

 

L’attività del CNR negli esercizi 2011 e 2012 è stata in gran parte dedicata all’attuazione della disciplina di riordino di cui al d.lgs 213/2009. Così è stato redatto un nuovo Statuto dell’ente che ha confermato le missioni e gli obiettivi originari, ancorandoli agli indirizzi del Programma Nazionale della Ricerca (PNR) e alle direttive adottate dal MIUR. A fronte dell’adozione del nuovo Statuto però mancano ancora, spiega la Corte dei Conti, i nuovi regolamenti del personale e di amministrazione, finanza e contabilità, previsti dal decreto di riordino, che non risultano ancora definitivamente approvati. Novità rilevanti rinvenute dalla Corte sono dunque quelle relative alle modifiche della composizione degli organi e alla razionalizzazione della struttura organizzativa che ha coinvolto sia la rete scientifica che l’amministrazione centrale. Vediamole.

Organizzazione 

 

Per quanto concerne la rete scientifica, resta ancora ampia la frammentazione delle sedi decentrate di piccola dimensione che ne rende necessaria la razionalizzazione; per quanto concerne invece il processo di riorganizzazione dell’amministrazione centrale, si confermano anche nel 2011 e nel 2012 le anomalie concernenti il disallineamento tra il numero di uffici dirigenziali e i posti in organico; anomalia definitivamente superata solo al termine del 2013 in sede di approvazione del nuovo progetto di riorganizzazione della sede centrale adottato in attuazione del decreto legge n. 95 del 2012. 

Nell’ambito del processo di revisione della spesa la Corte dei Conti segnala: 

•le misure di razionalizzazione delle locazioni (il cui onere, sia pur in flessione, resta elevato); gli interventi di alienazione di alcuni stabili non più funzionali alle esigenze dell’ente (la cui effettiva realizzazione segna ancora forti ritardi); 

•la riorganizzazione delle partecipazioni societarie (il cui quadro sconta le frammentarie informazioni concernenti l’andamento economico, patrimoniale e finanziario e non evidenzia compiutamente i riflessi sul bilancio dell’ente) e degli spin off (molti dei quali sostenuti dal CNR ben oltre le effettive fasi di start-up). 

 


Contabilità


Sotto il profilo contabile la serie storica delle entrate evidenzia, dopo il trend positivo del periodo 2008-2011, una brusca frenata nel 2012 ascrivibile alla flessione dei finanziamenti provenienti dai ministeri; segnano invece un progressivo aumento le risorse provenienti dal Fondo di finanziamento ordinario del MIUR che, tuttavia, risente del ritardo nell’assegnazione del finanziamento per i progetti premiali e conferma, al pari del precedenti esercizi, un progressivo incremento delle assegnazioni vincolate (32,8% nel 2012) che comprendono finanziamenti per attività di ricerca solo in parte di competenza del CNR. 

Cresce nel 2012, rispetto all’anno precedente, l’ammontare delle spese impegnate, riconducibile alla rilevazione delle maggiori entrate destinate alla progettualità vincolata nel cui ambito la Corte segnala: 

  • la necessità, considerato il taglio del budget, di riformulare i progetti su una base più realistica; 
  • la necessità che le assegnazioni alle unità di ricerca avvengano sulla base di criteri di selettività specie in quei progetti ove più ampia appare l’attività da assegnare a soggetti privati; l’invito a accelerare le attività delle unità organizzative in ritardo con il programma. 


Nell’ambito della gestione dei residui cresce l’ammontare dei c.d. residui impropri o di stanziamento (124,2 milioni nel 2012) la cui permanenza in bilancio può ritenersi consentita solo nei limiti di scopo e di tempo connessi all’esecuzione di un programma o di un progetto da perfezionare in un determinato arco temporale. 

Il conto economico dell’esercizio chiude nel 2011 con un avanzo di 3 milioni di euro nel cui ambito si segnala il forte incremento della voce “Oneri diversi di gestione”, essenzialmente corrispondente ai rimborsi conseguenti a liti giudiziali aventi esito negativo per l’Ente ed ai versamenti al bilancio dello Stato a norma del D.L.78/2010. 

Il conto economico relativo all’esercizio 2012 si riporta ai valori registrati nel 2010 con un avanzo economico pari a 2,1 milioni. 

 

Patrimonio

Le attività patrimoniali del CNR hanno registrato un incremento di circa 132,6 milioni nel 2011 e di 17,6 milioni nel 2012 attribuibile prevalentemente alla crescita del comparto dell’attivo circolante compensata solo in parte dalle riduzioni osservate nel comparto delle immobilizzazioni e dei ratei e risconti. 
Il patrimonio netto evidenzia un incremento sia nel 2011 che nel 2012 in relazione all’apporto degli utili di esercizio pari a 3 milioni nel 2011 e a 2,2 milioni nell’esercizio successivo. 

La Corte dei Conti rileva però un disallineamento tra il valore del patrimonio netto finale del 2011 e quello iniziale del 2012 ascrivibile, secondo l’amministrazione, ad un errore del sistema informativo contabile, che renderà necessaria una correzione dei saldi. 

CNR: scopi e attività

 

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche ha il compito di svolgere, promuovere, valutare e valorizzare le ricerche nei principali settori della conoscenza e di applicarne i risultati per lo sviluppo scientifico, culturale, tecnologico, economico e sociale del Paese.

Il CNR è rappresentato da una rete scientifica integrata a livello europeo composta da più di 100 Istituto divisi in 7 Dipartimenti:

  • Scienze del sistema Terra e tecnologie per l’ambiente;
  • Scienze bio-agroalimentari;
  • Scienze biomediche;
  • Scienze chimiche e tecnologie dei materiali;
  • Scienze fisiche e tecnologie della materia;
  • Ingegneria, ICT e tecnologie per l’energia e i trasporti;
  • Scienze umane e sociali, patrimonio culturale.

Con i suoi 8.000 dipendenti e la sua diffusione in tutta Italia, con i suoi 31 Istituti al Nord, 45 al Centro e 31 al Sud, il CNR rappresenta il maggiore Ente di ricerca italiano, tra l’altro caratterizzato da una multidisciplinarietà che lo distingue da tutti gli altri Enti. Inoltre, esso è uno dei maggiori enti di ricerca a livello internazionale.

I dipartimenti hanno compiti di programmazione, coordinamento e controllo dei settori di propria competenza; gli Istituti hanno il compito di svolgere le attività di ricerca di rilevanza strategica sia in ambito nazionale che internazionale.

 

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