FareTurismo: a Roma la quarta edizione

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FareTurismo: a Roma la quarta edizione

Una tre giorni, luogo di incontro delle politiche turistiche nell’ambito della formazione e del lavoro

Con il saluto del Presidente dell’Osservatorio Parlamentare del Turismo Ignazio Abrignani si è tenuta dal 12 al 14 marzo a Roma, la manifestazione FareTurismo, il primo appuntamento nazionale dedicato a chi desidera formarsi e lavorare nel turismo, un’opportunità in grado di assicurare la più qualificata e rappresentativa partecipazione di Organizzazioni di Categoria, Associazioni Professionali, Università, Istituzioni. 

Abrignani, nel suo intervento durante l’inaugurazione, ha sottolineato che il settore del turismo riveste un’importanza strategica per l’economia nazionale e che deve essere migliorata l’efficienza complessiva del sistema sul territorio. Ha ricordato inoltre l’urgenza di riportare al centro del dibattito governativo le politica del settore.

A seguire, sempre in occasione dell’inaugurazione, c’è stato l’intervento del sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali e al Turismo Francesca Barracciu, alla sua prima uscita ufficiale, che ha manifestato il suo apprezzamento per l’iniziativa, soprattutto per la visione d’insieme che comprende formazione e mondo del lavoro: «Grazie quattro volte: per avermi invitato davanti ad una platea di giovani, per poter portare il saluto del ministero della Cultura e del Turismo, per avermi dato l’opportunità di conoscere da vicino FareTurismo e di conoscere i rappresentanti delle associazioni di categoria. Mi colpisce la visione d’insieme di questa manifestazione che spazia tra incontro domanda-offerta e aggiornamento professionale. La formazione è fondamentale per il rilancio. L’Italia deve recuperare molto in tutti i settori, turismo compreso. Gli sforzi del Governo, già in queste ore, sono per costruire le condizioni per il rilancio del Paese» 

 

«È la scuola che deve cambiare. È necessario stabilire un dialogo, una contaminazione tra scuola e imprese per poter superare, da un lato, gli altissimi tassi di disoccupazione e, dall’altro, l’assenza di professionisti specializzati.»  Queste le parole del sottosegretario del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Gabriele Toccafondi: «dati ed esperienze alla mano, il 42,5% dei giovani italiani è inoccupato o disoccupato, c’è bisogno di un cambiamento sia sulla formazione sia sull’istruzione professionale».

Per le organizzazioni di categoria, la formula suggerita per migliorare la competitività del turismo italiano è “fare sistema”. Filippo Donati, presidente Assohotel Confesercenti, Renzo Iorio, presidente Federturismo Confindustria, e Tommaso Tanzilli, vicedirettore generale Federalberghi Roma e Lazio hanno condiviso la necessità di fare rete per condividere politiche turistiche unitarie a favore della formazione e del lavoro e per vincere la sfida della complessità e della competitività del mercato.

Noemi Roccatani