La cassa integrazione a febbraio sale

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La cassa integrazione a febbraio sale

 

E purtroppo lo fa proprio quella straordinaria, mentre la ordinaria al contrario scende (-27,4%). A salire moltissimo poi è quella in deroga (+55,6%) che fa aumentare la media delle ore totali di tutti i tipi di CIG del 5,3% rispetto a febbraio 2013. In aumento anche mobilità e licenziamenti

 

Ricordiamo che la CIGS e la CIGD (rispettivamente Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria e in Deroga) sono le prestazioni erogate dall’INPS nei casi di crisi dell’azienda e dunque sono quelle più preoccupanti, mentre la CIGO (Cassa Integrazione Ordinaria) concerne i casi di difficoltà dovuta ad eventi temporanei di origine esterna (ad esempio le intemperie stagionali).

 

L’aumento del numero di ore di cassa integrazione richiesta è un indizio che mette in evidenza come in realtà l’imprenditoria italiana si trovi ancora in notevole difficoltà e, nonostante i timidi segnali di ripresa dovuti soprattutto a un naturale bisogno di lottare contro le avversità, la crisi stia ancora qui, come un diavolo che non si riesce ad esorcizzare.
Ma lasciamo che a parlare siano i numeri, divulgati in questi giorni dall’Inps: nel mese di febbraio 2014 sono state autorizzate 83,3 milioni di ore di cassa integrazione, tra interventi ordinari, straordinari e in deroga, con un aumento del +5,3% rispetto al mese di febbraio 2013 (79,1 milioni).
L’aumento è da imputare totalmente agli interventi di cassa integrazione straordinaria e in deroga: infatti, mentre le ore di cassa integrazione ordinaria (CIGO) sono diminuite del 27,4%, quelle per gli interventi di cassa integrazione straordinaria (CIGS) e in deroga (CIGD) sono aumentate rispettivamente del 16,9% e del 55,6%.

grafico-CIG-febbraio-2013-febbraio-2014Le ore di CIGO autorizzate a febbraio 2014, pari a 23,5 milioni, determinano una diminuzione del 27,4% rispetto ai 32,4 milioni di ore autorizzate nel febbraio 2013: in particolare, la variazione tendenziale è stata pari a -35,0% nel settore Industria e +6% nel settore Edilizia.
Le variazioni congiunturali calcolate sui dati destagionalizzati (tenendo conto delle festività e dunque dei giorni lavorativi precisi del mese) registrano per il mese di febbraio 2014 un decremento del 7,4% rispetto al precedente mese di gennaio.
Invece, per quanto concerne il numero di ore di CIGS autorizzate a febbraio 2014, si parla di 38,9 milioni, con un incremento del 16,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, quando erano state autorizzate 33,2 milioni di ore. La variazione congiunturale del mese di febbraio 2014 rispetto a gennaio 2014, calcolata sui dati destagionalizzati, è pari al -5,6%.
Il problema principale è rappresentato però dalla CIGD: sono stati di 20,9 milioni le ore autorizzate nel mese di febbraio 2014, con un incremento del 55,6% rispetto a quelle autorizzate nel febbraio 2013 (13,4 milioni). La destagionalizzazione dei dati mostra una variazione congiunturale pari a +19,5% rispetto al precedente mese di gennaio 2014.
Grafico-CIG-febbraio-2013-2014-per-aree-geografiche

I licenziamenti

 

Passando all’analisi dei dati relativi alla disoccupazione involontaria, si ricorda che dal 1° gennaio 2013 sono entrate in vigore le nuove prestazioni ASpI e mini ASpI. Pertanto, le domande che si riferiscono a licenziamenti avvenuti entro il 31 dicembre 2012 continuano ad essere classificate come disoccupazione ordinaria, mentre per quelli avvenuti dopo il 31 dicembre 2012 le domande sono classificate come ASpI e mini ASpI.
Per quanto riguarda i dati specifici, nel mese di gennaio 2014 sono state presentate 138.352 domande di ASpI, 49.588 domande di mini ASpI, 302 domande tra disoccupazione ordinaria e speciale edile e 16.412 domande di mobilità, per un totale di 204.654 domande, il 9,6% in più rispetto alle 186.811 domande presentate nel mese di gennaio 2013.