Accordo per favorire accesso al credito alle imprese femminili

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Accordo per favorire accesso al credito alle imprese femminili

Firmato il 23 aprile, il documento ha lo scopo di agevolare le donne trentine imprenditrici. L’accordo è stato siglato dal Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Trento, i Confidi e la Cassa Centrale Banca Insieme

Agevolare le donne che fanno impresa. Come? Risolvendo il problema alla base, che è quello della mancanza di denaro liquido al quale si collega la difficoltà di accesso al credito che spesso hanno più le donne rispetto agli uomini.

Tra i problemi dovuti alla crisi di questi anni e il gap di genere nell’accesso al credito, le imprese femminili vivono momenti ben difficili. Per appianare almeno in parte i maggiori ostacoli che le imprenditrici devono affrontare quotidianamente, in Trentino si sono attivate la Camera di Commercio, i Confidi (Cooperativa artigiana di Garanzia, Confidimpresa, Cooperfidi) e Cassa centrale banca-Credito cooperativo del Nord Est, anche per conto delle Casse rurali trentine.

Il documento è stato firmato il 23 aprile con lo scopo di venire incontro alle donne conduttrici d’azienda, in quanto “il problema dell’accesso al credito è una delle maggiori difficoltà con cui le imprese si confrontano quotidianamente e questo problema sembra accentuarsi quando la titolare dell’azienda è una donna”.

 

Ecco quanto stabilisce l’accordo a beneficio delle imprenditrici:

  • concessione di finanziamenti a tassi agevolati;
  • la facilitazione dell’iter per l’acquisizione di garanzie; 
  • l’utilizzo di strumenti finanziari utili a supportare momentanee difficoltà aziendali, legate principalmente alla condizione femminile dell’imprenditrice.

Le iniziative finanziabili riguarderanno:

  • gli investimenti aziendali, materiali e immateriali, compreso l’acquisto di beni usati; 
  • il consolidamento dei debiti a breve termine in debiti a medio-lungo termine; 
  • le aperture di credito in conto corrente e/o smobilizzi crediti SBF/fatture per le ordinarie necessità di gestione; 
  • l’anticipo fino al massimo del 80% del contributo concesso dalla Provincia autonoma di Trento quale contributo per l’inserimento della co-manager; 
  • l’anticipo fino al massimo del 80% di contributi concessi dalla Provincia autonoma di Trento, anche nei casi in cui la corresponsione sia prevista in forma diversa dall’unica soluzione.

Per quanto riguarda l’entità del finanziamento, il plafond complessivo messo a disposizione dalle Casse rurali trentine è di 25 milioni con un importo massimo pari a 250mila euro per ogni iniziativa.