Alla scoperta dell’Italia che innova

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Alla scoperta dell’Italia che innova

Un progetto biennale nato dall’esperienza del V Salone Nazionale dell’imprenditoria femminile e giovanile: “L’arte di reinventarsi – percorsi regionali alla scoperta dell’Italia che innova” farà emergere le nuove realtà innovative del nostro Paese

L’Italia tutta, dal Nord al Sud, verrà coinvolta in questa ricerca delle storie più significative di imprenditoria femminile e giovanile. Si partirà dal Veneto (Padova), per proseguire con la Lombardia (Milano) e le Marche (Ancona). Ma si tratta solo delle prime tappe del progetto/concorso al quale ci si può iscrivere fin da ora.

Le migliori realtà imprenditoriali scoperte di tappa in tappa nell’arco di questi due anni, verranno premiate in occasione del Salone Nazionale dell’Imprenditoria femminile e giovanile che si terrà ad ottobre 2015. 

Le candidature per la prima tappa, il Veneto, possono già essere presentate. Si possono candidare, entro il 31 maggio, REinventrici e REinventori che abbiano realizzato un’impresa di successo in Veneto entro il 1° giugno 2013. I casi meritevoli possono essere segnalati anche da associazioni ed enti privati o pubblici.

Dopo una selezione, che si chiuderà il 23 giugno, le storie ritenute più significative perché innovative e motivanti verranno illustrate dai partecipanti nella sessione di apertura di ogni tappa regionale; in questo caso, per la prima tappa veneta, l’appuntamento è per il 24 giugno presso il Centro culturale Altinate/San Gaetano di Padova.

I partecipanti avranno l’opportunità di prendere parte a seminari tecnici e iniziative di formazione che forniranno gli strumenti per affrontare al meglio le sfide del mercato attuale. A Padova, ma anche in seguito nelle altre tappe del progetto, interverranno esperti ed imprenditori di successo che illustreranno come hanno raggiunto i propri obiettivi, con quali strumenti, attraverso quali strategie.

“L’arte di Re-inventarsi – Percorsi regionali alla scoperta dell’Italia che innova” è un progetto promosso dall’associazione GammaDonna in collaborazione con Valentina Communication e Gruppo Icat.

“L’obiettivo di questo progetto è duplice” spiega Valentina Parenti, Amministratore Delegato di Valentina Communication e socio fondatore dell’Associazione GammaDonna: “da una parte si propone di indagare e ‘scovare’ storie – piccole o grandi – di rinnovamento, una fotografia attraverso cui far trasparire valori, visioni e metodi di imprenditori che ‘ce l’hanno fatta nonostante tutto’; dall’altra si aggiunge la volontà di offrire alle persone gli strumenti adeguati per realizzare la propria idea, passare dal possibile al fattibile, e dal fattibile al concreto. Oggi, più che mai, innovare e reinventarsi non è più solo una forma di reazione, ma sta diventando – anche nella fascia fra i 40 e i 50 anni – un imperativo. Tenendo presente che non è più possibile improvvisare, occorre preparazione”.

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“Gli indici economici che descrivono il tasso di natalità delle imprese in Veneto evidenziano una battuta d’arresto con un calo dello 0,5 nel tasso di crescita” ha commentato Massimo Arcolin, direttore di Gruppo Icat e vice presidente vicario Gruppo Giovani Imprenditori di Padova. “Questo dato deve far riflettere e, soprattutto, deve spingere tutti gli attori del tessuto produttivo a investire in soluzioni e strumenti che supportino le nuove imprese. L’iniziativa promossa da GammaDonna va in questa direzione e porta una prospettiva importante nel dibattito. Come Gruppo icat, quindi, abbiamo accolto con entusiasmo l’opportunità di far conoscere questo progetto nel territorio. Al di là dei numeri, infatti, sono fondamentali nel mondo d’oggi gli esempi, le esperienze, i racconti, gli strumenti e i metodi. Certo i dati fotografano una realtà, ma sono le storie di chi ce l’ha fatta, che possono far guardare al futuro con coraggio e positività”.

L’importanza dell’iniziativa è messa in evidenza proprio dai dati sull’imprenditoria rilevati da Unioncamere sulla base di Movimprese ed elaborati da InfoCamere: sono 384.483 le imprese nate nel 2013, 600 in più rispetto al 2012. Un saldo positivo, che tuttavia va letto e contestualizzato. Infatti, se pure sono nate nuove imprese quelle chiuse, che nel 2012 erano quasi 365 mila, nel 2013 sono arrivate a quota 371.802. Il bilancio del 2013 è quindi positivo, ma si inserisce in un trend discendente dal 2004 a oggi.

Per quanto riguarda i singoli settori di attività, quelli che hanno allargato di più la loro base imprenditoriale sono il commercio (+15.260 imprese), le attività di alloggio e ristorazione (+11.618 imprese) e i servizi di supporto alle imprese (+7.723, incluse attività di noleggio e agenzie di viaggio). Indietreggiano invece il settore delle costruzioni (-12.878 imprese), le attività manifatturiere (-5.929), il trasporto e il magazzinaggio (-1.156).

A pesare molto sul saldo negativo, la crisi dell’artigianato: nel 2013, infatti, il calo è stato di quasi due punti percentuali (-1.94%), con 27.893 imprese in meno.

I dati, quindi, indicano che nel 2013 ogni giorno sono nate 1.053 imprese e hanno chiuso 1.018 attività: un saldo positivo, anche se in costante calo (-11,8%) dal 2007 a oggi.

Fra le quattro grandi circoscrizioni territoriali il Nord-Est è l’area con il bilancio più negativo nel rapporto fra natalità e mortalità delle imprese: 6.725 realtà. A pesare in maniera decisiva su questo risultato, il saldo negativo delle imprese artigiane (-6.537) che pesa per il 97.2% sul dato complessivo dell’area.

Scendendo nel dettaglio, l’unica regione a crescere è il Trentino Alto Adige con un saldo positivo dello 0,15%. In sofferenza il Friuli Venezia Giulia (-0.81%) e il Veneto (-0.64%). Per quest’ultimo l’approfondimento analitico dei dati evidenzia una perdita su tutte le provincie: Venezia ha un saldo di -166 imprese, Rovigo -75, Verona -614, Vicenza -537, Padova -686 e Treviso -947.

Per partecipare alle selezioni del progetto, bisogna compilare la scheda di candidatura scaricabile sul sito gammadonna.it raccontando la propria storia imprenditoriale. Si può inviare la scheda, il curriculum e una propria fotografia a info@gammadonna.it.

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Daniela Molina
Direttore di Donna in Affari.it