Fare Turismo, la kermesse per chef e animatori

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“Fare Turismo”, la kermesse per chef e animatori

Dal 2 al 4 aprile il Centro Congressi della Provincia di Milano ha ospitato una tre giorni dedicata alla formazione e all’orientamento nel settore turistico. Stand, incontri e la possibilità di accedere a oltre mille colloqui di lavoro

Se sognate un futuro da chef, maitre di sala, food & beverage manager o più semplicemente da barman o animatore, c’è un evento a cui non potete davvero mancare che si svolge ogni anno. Si tratta di “Fare Turismo”, la più grande kermesse italiana dedicata alla formazione e all’orientamento nel settore turistico.

Per tre giorni – dal 2 al 4 aprile – il Centro Congressi della Provincia di Milano ha rappresentato il luogo d’incontro perfetto per chi voleva acquisire competenze e trovare impiego in questa variegata realtà. A partire da una considerazione precisa: il turismo è il più grande datore di lavoro al mondo, rappresenta quasi il 10 percento dell’occupazione mondiale  – il 5% in Italia – e, se le previsioni saranno confermate, crescerà arrivando entro il 2022 a creare complessivamente 73 milioni di nuovi posti di lavoro.  

 

Nel turismo, però, non ci si improvvisa, servono preparazione e competenza. Ecco allora che “Fare Turismo” offre tantissime opportunità. Chi aspira a seguire questa strada ha potuto innanzitutto incontrare enti, organizzazioni di categoria, Università, scuole di master e agenzie per il lavoro che lo hanno aiutato ad orientarsi tra le diverse proposte di formazione post diploma e post laurea. 

Inoltre, l’organizzazione ha approntato anche meeting con importanti manager del settore e conferenze sul mercato del lavoro, sui fabbisogni professionali e le politiche turistiche. Quelli che, invece, già possedevano delle competenze ed erano alla ricerca di un impiego, il 3 e 4 aprile hanno avuto la possibilità di accedere a veri e propri colloqui con i responsabili delle risorse umane di circa mille aziende: catene alberghiere, hotel e tour operator. Tra le figure più ricercate, quelle capaci di applicare la forza della Rete al settore turistico. Lo ha spiegato bene il direttore di Fare Turismo, Ugo Picarelli, durante la conferenza di apertura: “nonostante negli ultimi due anni la crisi, in Italia, abbia ridotto le assunzioni nel turismo, le nuove competenze legate al web e ai social non hanno esaurito le proprie potenzialità e l’innovazione tecnologica sta portando sempre più ad una diversificazione delle professioni”.

“Quello nel turismo è un lavoro bellissimo, ma duro e competitivo” ha aggiunto Josep Ejarque, direttore di Explora, agenzia per lo sviluppo del turismo in Lombardia: “la raccomandazione che posso fare ai ragazzi è di essere sempre aperti di mente e pronti a confrontarsi con la novità”.

Da quest’anno, inoltre, in linea con il leitmotiv dell’Expo 2015, al  logo di “Fare Turismo” si accompagna quello di “Fare Agroalimentare”. Un modo per sottolineare le tante chance offerte dall’enogastronomia e dalla ristorazione. E proprio a proposito dell’esposizione universale, Paolo Rossi, presidente di Federalberghi Lombardia, ha sottolineato: “l’esposizione sarà tanto più importante quanto più  lascerà a Milano e all’Italia una eredità di lavoro e opportunità da spendere”.

Egilde Verì