Il Piemonte eroghera l’anticipo PAC

sacchetto

Il Piemonte erogherà l’anticipo PAC

Anche quest’anno, come ormai da quattro anni consecutivi, la Regione Piemonte pagherà l’anticipo PAC alle aziende agricole del territorio. Sono previsti stanziamenti per 134 milioni di euro, pari al 43% del totale della domanda unica

L’iter amministrativo necessario all’erogazione ha preso il via negli scorsi giorni in modo che, a fine luglio 2014, le aziende possano ricevere l’erogazione. In Italia ai primi posti ci sono Lombardia e Piemonte per la presa in carico degli anticipi.

 

Nel 2011 la Regione aveva già anticipato il 42% delle risorse, nel 2012 era riuscita a farlo per il 20% e nel 2013 sempre per il 20%. Quest’anno l’assessore all’agricoltura Claudio Sacchetto rende noto che riuscirà a dare il 43% del totale della domanda unica riservata alle aziende piemontesi.

In Italia solo Piemonte e Lombardia sono in grado di portare a termine tale obiettivo. 

Questa operazione consente alle aziende di ricevere parte del premio unico con alcuni mesi di anticipo rispetto alle tempistiche previste dall’Unione Europea. Uno sforzo che Piemonte e Lombardia riescono a fare nonostante la situazione di difficoltà economica.

Lo spiega l’assessore Sacchetto: “nonostante da tempo le finanze della Regione Piemonte versino in condizioni drammatiche, anche quest’anno siamo riusciti a conseguire, per la quarta volta consecutiva, il fondamentale obiettivo di anticipare di diversi mesi l’erogazione di parte del premio Pac alle aziende agricole piemontesi. Nel 2010 avevamo ereditato una situazione a dir poco critica rispetto alle tempistiche di pagamento dei premi Pac ed oggi, a quattro anni di distanza, possiamo commentare una situazione notevolmente migliorata, che ci ha consentito in un quadriennio di erogare anticipi per 347 milioni di euro, raggiungendo la cifra massima quest’anno con un anticipazione di ben 134 milioni, pari al 43% della domanda unica 2014; un risultato che – siamo sicuri – sarà molto apprezzato dalle aziende agricole piemontesi”.