Pane e Internet

pane-e-internet

Pane e Internet 

Più accesso alle nuove tecnologie digitali da parte dei cittadini. In Romagna nuovi corsi finanziati

La Regione Emilia Romagna ha siglato un nuovo protocollo di intesa per rinnovare il progetto ”Pane e Internet” per il superamento dell’analfabetizzazione digitale. In quest’ottica, sono stanziate le risorse da bilancio regionale dedicate al Piano telematico 2014-2017 per un totale di 1 milione 260mila euro più un contributo di 25mila euro della Sovrintendenza libraria e 5mila euro del Progetto Giovani. 

 

Interventi necessari per ridurre il divario con un’azione di alfabetizzazione digitale capillare che coinvolga tutte le comunità locali, passando da una dimensione progettuale a una “sistemica”. 

Per i prossimi anni, l’obiettivo resta quello di favorire la creazione di strutture a rete fra gli attori dell’e-inclusion e impedire quello che, tra la comunità di sociologi, è solito essere chiamato con il nome di “knowledge divide”: il divario di conoscenza che separa chi è in grado di utilizzare il personal computer e la rete internet da chi, per anagrafica e cultura, ne è rimasto escluso. 

grafico
In cinque anni, dal 2009 ad oggi, nell’ambito del progetto Pane e Internet, intrapreso dalla Regione Emilia Romagna, che ha visto coinvolti enti locali, scuole, istituti di formazione, imprese, sindacati e associazioni di volontariato,  sono 12 mila, tra pensionati, disoccupati, casalinghe, stranieri, persone in situazione di fragilità e a rischio di esclusione, i nuovi alfabetizzati alle nuove tecnologie digitali e alla rete.

 

I dati li ha resi noti la Regione: i partecipanti si sono dichiarati molto soddisfatti del corso frequentato, apprezzato dal 99% degli intervistati; un 61%  di pubblico femminile, il 39% di aderenti uomini, oltre il 72%  era over 55. 

 

Il progetto della Regione che, con l’approvazione in giunta delle Linee di sviluppo 2014-2017, vede ora la sigla di un nuovo protocollo d’intesa, spinge ad una riflessione Alfredo Peri, assessore regionale alle Reti di infrastrutture materiali e immateriali: « la nostra preoccupazione è che vengano tutelati e garantiti i diritti di tutti i cittadini in termini di accesso alle infrastrutture e ai servizi. Nel Piano telematico regionale abbiamo usato proprio il termine “diritto”».

assessore-peri«Per questo» ha aggiunto Peri, ringraziando i firmatari per l’impegno e il coinvolgimento nel progetto «occorre fornire a tutti l’attrezzatura ma anche gli strumenti adeguati per utilizzarla, in modo da escludere nuove marginalità indotte dall’innovazione tecnologica».

L’assessore ha ricordato come, già ora e sempre più in futuro, famiglie e cittadini accedono e accederanno ai servizi on-line della sanità e della pubblica amministrazione; per quanto riguarda la scuola, Peri ha dichiarato: «stiamo discutendo in merito alla programmazione dei nuovi fondi strutturali europei per consentire, tra l’altro, che tutti i plessi scolastici dell’Emilia Romagna, nei prossimi anni, vengano dotati di banda ultralarga».

 

Il protocollo posto in essere da qualche giorno, prevede, in sintesi, di proseguire con l’alfabetizzazione digitale e i servizi di supporto alle imprese e ai cittadini, con una particolare attenzione alle fasce deboli e ai cittadini stranieri; di promuovere una maggiore consapevolezza, a tutti i livelli, in merito all’opportunità di un’azione congiunta culturale e formativa, per favorire il diritto all’apprendimento permanente.

grafico

Viene sancito inoltre l’impegno a sostenere la nascita a livello locale delle reti territoriali, denominate  “Punti Pane e Internet” (Punti PeI), coordinate a livello di Comune, o Unione di comuni, e disporranno di luoghi attrezzati in cui sia possibile accedere a Internet e ai servizi online, col presidio e l’assistenza di personale opportunamente preparato, e realizzare interventi formativi, di aggiornamento, di sensibilizzazione e di informazione rivolti ai cittadini.

Noemi Roccatani