Premio Impresa Ambiente: la natura a portata di impresa

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Premio Impresa Ambiente: la natura a portata di impresa

Presentati 228 progetti che offrono idee innovative. L’iniziativa, svoltasi all’interno del Tempio di Adriano di Roma lo scorso mercoledì, ha voluto evidenziare e premiare tutte quelle esperienze imprenditoriali inclini a creare profitto, senza però danneggiare la natura che le circonda

È diventato ormai una consuetudine, per i romani, il Premio Impresa Ambiente, giunto alla settima edizione, promosso dalla Camera di Commercio di Roma e da Asset camera, azienda ad essa collegata.

 

Il premio, negli anni, ha registrato una crescita costante, con 228 progetti presentati per le quattro categorie individuate, con un incremento del 15% rispetto alle passate edizioni. Non sono mancate tra i probabili candidati al riconoscimento ambientale, imprese di ogni genere: si è passati dalla micro impresa alla grande impresa. La categoria che ha troneggiato per numero di progetti è stata quella di Miglior prodotto (112 pianificazioni); a seguire Miglior processo, con 66 progetti; Miglior gestione con 46 candidati ed infine Miglior cooperazione, 4 progetti. Di questi, 72 hanno gareggiato per il premio speciale Giovane imprenditore.

Un plauso è giunto da Stefano Venditti, presidente di Asset Camere, apripista della premiazione. “Sono felice di verificare che il tema ambientale riguarda anche le nostre aziende, che attribuiscono alla sostenibilità ambientale un innegabile vantaggio per produrre migliori prodotti e servizi.”

premio-ambienteAnche il mondo della politica ha guardato con positività al premio Impresa Ambiente e lo ha dimostrato con la partecipazione di Gianluca Galletti, neo Ministro dell’Ambiente del Governo Renzi, che così si è espresso: “il premio Impresa Ambiente dimostra – così come ha già sottolineato Venditti – che il concetto di sviluppo sostenibile sta entrando sempre di più nel mondo produttivo. Un numero crescente di imprese ha compreso che l’ambiente non è un vincolo, bensì un traino per la crescita e la competitività. Ecco perché promuoviamo con convinzione questo riconoscimento che, in un momento di particolare crisi, disegna, racconta e valorizza un’Italia che crede con ottimismo al proprio futuro economico”. 

Ha poi proseguito il Ministro: “bisogna intervenire sulla riqualificazione energetica degli edifici, a partire dalle scuole e di studiare agevolazioni per gli imprenditori che si impegnano a migliorare l’ambiente. La scuola può, a mio avviso, contribuire a creare una nuova generazione, quella di nativi ambientali, costituita da ragazzi in grado di differenziare ancor prima di saper leggere e scrivere”.

 

impresa-ambienteNella lunga intervista, Galletti si è poi soffermato sulla lotta al dissesto idrogeologico, problema che si può fronteggiare con la prevenzione del territorio e dando, ad esso, delle cure mirate, un po’ come fa lo stesso ministro, assumendo la cardioaspirina per salvaguardare se stesso.

 

Ma non possiamo salutare i nostri lettori senza aver dato la giusta importanza ai vincitori del Premio Impresa Ambiente, citandoli in dettaglio:

  • L’azienda Carlsberg è stata premiata nella categoria Miglior Gestione per DroughtMaster,  un innovativo sistema che consente di risparmiare CO2 grazie all’utilizzo di fusti di birra in PET al posto di quelli in acciaio;
  • L’Eni ha concorso, invece, per la categoria Miglior Prodotto per enjoy, ed ha sviluppato  il car sharing free floating, già sperimentato a Milano; ben presto anche i romani potranno verificarne i benefici, prenotando direttamente on line l’auto, per il tempo necessario, dietro il pagamento di un corrispettivo;
  • La Brebey ha vinto nella categoria Miglior Processo/Tecnologia per la Tecnolana, una lana di pecora con eccellenti proprietà di isolamento termoacustico;
  • IKEA, il mobilificio svedese che tutti conosciamo, ha partecipato e vinto nella categoria Cooperazione Internazionale per Better Cotton Initiative, un’iniziativa di cui la società è socio fondatore, che punta all’utilizzo di cotone coltivato con metodi sostenibili e nel rispetto della manodopera. 

Paola Paolicelli