Trentino: fare impresa al femminile

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Trentino: fare impresa al femminile

Un convegno dal titolo “Fare impresa al femminile. Strumenti e opportunità”, si è tenuto la scorsa settimana presso la Camera di Commercio di Trento. Il convegno è stato organizzato dal Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile

Nel corso del convegno è stata fatta una sintesi – che riportiamo – degli strumenti a sostegno delle donne che fanno impresa.

In provincia di Trento a fine 2013 si contavano 9.490 imprese femminili attive, pari al 20% del totale delle imprese operanti sul territorio; una percentuale che sale al 21,8% per quanto riguarda la provincia di Bolzano e che a livello nazionale raggiunge il 24,3%.

Nel Trentino dunque le imprese a conduzione femminile sono ancora poche rispetto alla  media nazionale ma nel corso degli ultimi 10 anni è stato registrato un aumento: dal 18,8% del 2003, al 19,8% del 2012, fino ad arrivare al 20% rilevato a dicembre 2013. 

Nel quarto trimestre 2013, le nuove imprese femminili iscritte in provincia di Trento sono risultate 187 con un aumento del 23,8% rispetto al dato delle iscrizioni relativo allo stesso trimestre dell’anno precedente; a livello nazionale è stato invece registrato un calo pari all’1,1%. Questi dati provenienti da Infocamere ed elaborati dall’Ufficio studi  e ricerche della Camera di Commercio di Trento, testimoniano come la provincia di Trento stia recuperando terreno rispetto all’Italia nel suo complesso in termini di presenza imprenditoriale femminile. Però non è ancora abbastanza: per incentivare lo sviluppo delle iniziative imprenditoriali guidate da donne e rafforzare il sostegno a quelle già attive, il Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile, istituito presso l’Ente camerale trentino, ha organizzato il convegno sull’imprenditoria femminile.

Dagli interventi, sono emerse le opportunità messe in campo dall’Ente pubblico tramite i seguenti strumenti a disposizione delle donne che intendano avviare un’attività in proprio:

  • l’Agenzia del lavoro, con gli interventi per avviare progetti d’impresa (autoimpiego e sostegno allo sviluppo di un’idea imprenditoriale) e per favorire la conciliazione vita-lavoro delle imprenditrici (Progetto co-manager);
  • l’Agenzia provinciale famiglia, natalità e politiche giovanili, con interessanti opportunità tra cui l’erogazione dei buoni di servizio e l’attività di certificazione famiglia-lavoro (Family Audit);
  • il Servizio finanza ricerca e sviluppo dell’Agenzia provinciale incentivi attività economiche, che contribuisce al sostegno delle spese relative ai costi di avvio e dei servizi di un’impresa femminile;
  • il Servizio agricoltura, che all’interno del Piano di sviluppo rurale e delle Leggi provinciali n.4/2003 e n. 6/1999 prevede agevolazioni specifiche per le iniziative proposte da donne;
  • Trentino Sviluppo, con il supporto all’avvio di un’ impresa tramite l’attività di uno Sportello dedicato (informazione), l’attività di preincubazione (accompagnamento, tutoraggio, mentoring) e di incubazione (aziende costituite, in fase di lancio e consolidamento).

Nella seconda parte del convegno sono state presentate le iniziative più recenti promosse dal Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile, ovvero: 

  • l’accordo che sarà firmato nelle prossime settimane con Cassa Centrale Banca per agevolare l’accesso al credito delle imprese femminili; 
  • lo svolgimento, nel periodo compreso tra aprile e giugno, di due corsi di formazione organizzati in collaborazione con Accademia d’Impresa dal titolo “Sviluppare il proprio patrimonio clienti” e “La gestione del progetto”; 
  • l’istituzione di due premi da assegnare a tesi di laurea che abbiano come tema centrale l’imprenditoria femminile, iniziativa che sarà realizzata in collaborazione con l’Università degli studi di Trento.