9 maggio 2014: Festa dell-Europa

festa-europa-simbolo

9 maggio 2014: Festa dell’Europa

Come ogni anno, il 9 maggio si festeggia la giornata dedicata all’Europa, a commemorazione della giornata in cui, nel 1950, venne presentato al mondo il Piano di cooperazione economica ideato da Jean Monnet. La proposta per la creazione di una Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio venne presentata dall’allora Ministro degli Esteri della Francia Robert Schuman e per questo è nota come la “Dichiarazione di Schuman”

L’Italia fu uno dei pochi Paesi membri fondatori della CECA, che ha dato origine nel tempo e con l’aggiungersi di altre istituzioni sovranazionali, all’odierna Unione Europea. Con lei: Germania Occidentale, Francia, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo.

Dalla Dichiarazione di Schuman:

  • “La pace mondiale non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano.”
  • “L’Europa non potrà farsi in una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto.”
  • “La fusione delle produzioni di carbone e di acciaio… cambierà il destino di queste regioni che per lungo tempo si sono dedicate alla fabbricazione di strumenti bellici di cui più costantemente sono state le vittime.”

Di tempo ne è passato e l’Europa unita è nata, ancora con alcune lacune da colmare, ancora con alcuni nodi da sciogliere, con alcune contrarietà da parte di diverse parti della sua cittadinanza ma è nata. E come ogni anno la si vuol festeggiare con tante attività culturali in ogni parte del Globo, poiché dagli USA all’Estremo Oriente al Continente oceanico sono migliaia gli eventi per ricordare questa data, per realizzare questa festa. Che in Italia quest’anno è particolarmente sentita dal momento che, a partire dal 1° luglio, spetterà al nostro Paese stare alle redini del governo europeo.

Le Istituzioni europee hanno deciso di realizzare “EUopen-doors”, la giornata delle porte aperte dell’UE. In particolare, la UE terrà aperta al pubblico la sede di Strasburgo il 4 maggio; la sede di Lussemburgo il 10 maggio e la sede di Bruxelles il 17 maggio.

parlamento-europeo

Strasburgo, sede del Parlamento Europeo, potrà essere visitata da chiunque vorrà andare alla scoperta di una delle Assemblee parlamentari più grandi del mondo proprio nelle settimane antecedenti le elezioni che la rinnovano. Inoltre, all’interno del Parlamento, potranno visitare lo stand del Mediatore Europeo, per scoprire a chi possono rivolgersi i cittadini europei che hanno problemi con l’amministrazione UE. Non solo: sarà a loro disposizione anche lo stand della Corte dei Conti europea, nell’edificio Winston Churchill, per scoprire come e chi è preposto alla salvaguarda degli interessi finanziari dei cittadini europei.

A Lussemburgo invece i cittadini potranno visitare la Corte di Giustizia dell’UE, cui spetta il compito di “rivedere la legislazione emanata dalla istituzioni europee, garantire il rispetto dei trattati da parte degli Stati membri e interpretare il diritto dell’UE su richiesta dei tribunali nazionali”.

A Bruxelles saranno invece visitabili le tre componenti fondamentali dell’UE: il Consiglio dell’Unione Europea, il Consiglio Europeo e la Commissione Europea. Ma sono anche altre le istituzioni e gli uffici visitabili il 17 maggio a Bruxelles, ovvero: il Servizio europeo per l’azione esterna; il Comitato economico e sociale europeo; il Comitato delle Regioni; il Garante europeo della protezione dei dati. E, nello stesso giorno, si potrà partecipare alla Festa dell’Iris, la festa annuale della Regione di Bruxelles.

Gli uffici locali dell’UE in Europa come nel resto del mondo organizzano una serie di eventi adatti a un pubblico di tutte le età, dalle visite già citate ai dibattiti ai concerti (la sede di Roma ad esempio il 9 maggio darà il concerto della Scoop Jazz Band, l’orchestra dei giornalisti). Scopo della giornata è quello di avvicinare i cittadini europei all’UE, per conoscerne il ruolo e approfondirne i compiti ma soprattutto celebrare la pace e l’unità in Europa.

Anche nel resto del mondo le delegazioni dell’UE organizzeranno, in collaborazione con le ambasciate di vari Stati, attività a tema sull’Europa nel mondo: conferenze, concorsi, rassegne cinematografiche e altri eventi per mostrare a tutti ciò che di meglio l’UE può offrire.

L’atto di nascita dell’UE

Il 9 maggio è l’anniversario della storica Dichiarazione di Schuman, il discorso tenuto a Parigi dal già citato Ministro, con il quale espose l’idea di una nuova forma di cooperazione politica per l’Europa, con il fine di rendere impossibile una nuova guerra tra le nazioni europee. Voleva creare un’istituzione europea che avrebbe messo in comune e gestito la produzione del carbone e dell’acciaio, allora elementi indispensabili per l’armamento. L’anno seguente tale trattato venne firmato e l’istituzione prese vita ma l’atto di nascita dell’Unione Europea è considerata proprio quella dichiarazione che venne fatta il 9 maggio 1950.

Paesi fondatori della CECA, la prima istituzione europea sovranazionale, furono: Francia, Germania Occidentale, Italia, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo. Pensavano, giustamente, che mettere in comune gli interessi economici avrebbe contribuito ad innalzare i livelli di vita e sarebbe stato il primo passo verso un’Europa più unita. L’adesione alla CECA era aperta ad altri Paesi e con il tempo infatti ne aderirono altri ed altre istituzioni nacquero fino a creare quella che oggi è l’Unione Europea, il cui Parlamento verrà rinnovato con le elezioni di maggio.

Elezioni europee 

simbolo-elezioni-europeeIn Italia si devono eleggere 73 Deputati per il Parlamento Europeo. Le elezioni si effettuano con il sistema proporzionale. È possibile esprimere il voto di preferenza per il singolo candidato.

Ricordiamo che il nostro territorio nazionale è diviso in 5 circoscrizioni elettorali:

  • Nord-Ovest
  • Nord-Est
  • Centro 
  • Sud
  • Isole.

Ogni Circoscrizione elegge un numero di deputati proporzionale al numero di abitanti della stessa (fa fede l’ultimo Censimento). Il Presidente della Repubblica decreterà l’assegnazione del numero dei seggi alle singole circoscrizioni.

Si possono creare delle liste di candidati. Per farlo, è necessario raccogliere almeno 30mila firme per ogni Circoscrizione. La lista va poi depositata presso l’Ufficio elettorale della Circoscrizione di appartenenza entro il 39° giorno precedente al voto. Una cosa importante da segnalare è che non verranno ammesse liste in cui non ci sono candidati di entrambi i sessi.

Per quanto concerne il voto, possono andare alla urne tutti i cittadini maggiorenni iscritti nelle liste elettorali mentre per essere eletti al Parlamento bisogna aver compiuto 25 anni di età.

Condividi
Daniela Molina
Direttore di Donna in Affari.it