A Roma il G7 Energia: operare insieme per la sicurezza energetica

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A Roma il G7 Energia: operare insieme per la sicurezza energetica

Concluso il summit presieduto dal ministro Guidi: quattro le linee d’azione da presentare ai leader al prossimo incontro di giugno a Bruxelles…

 

 

 

 

 

Il vertice ha preso le mosse dagli attuali sviluppi internazionali che ricordano l’importanza di raggiungere il consenso su una politica energetica coordinata per affrontare le attuali minacce alla sicurezza energetica a livello globale e l’urgenza di diversificare le fonti di approvvigionamento e le tecnologie. Questi i punti intorno ai quali si è stretto il G7 Energia. 

Il documento adottato verrà consegnato nelle mani del presidente del governo Matteo Renzi e sarà presentato a Bruxelles nel corso del prossimo vertice di giugno. Il summit si è svolto sotto la presidenza della titolare dello Sviluppo economico, Federica Guidi, e ha visto la partecipazione dei rappresentanti di Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Giappone e Canada. Coinvolti nei lavori anche il Commissario Ue all’Energia, Guenther Oettinger, e il Direttore esecutivo dell’IEA, Maria van Hoeven.

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«La crisi che incombe tra Ucraina e Russia ha stimolato il dibattito, ma siamo andati oltre: abbiamo stabilito che bisogna prendere strategie di medio e lungo periodo per una politica energetica di sicurezza che diversifichi le fonti. Questo è l’impegno condiviso che è emerso dal vertice». Lo ha affermato il ministro Guidi al termine del G7 aggiungendo che darà «il massimo supporto agli sforzi della Commissione Europea per sviluppare un piano di sicurezza in caso di emergenze legate alla crisi Ucraina». La Guidi ha poi sollevato anche un’altra questione: «la sicurezza energetica non può essere a carico di un singolo Stato, ma serve una strategia comune perché nei prossimi anni non si ripetano le situazioni che stiamo vivendo».

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Nel contesto delle conseguenze della crisi economica e finanziaria del 2008 e di una ripresa economica ancora fragile, i ministri tentano di scongiurare il rischio di danneggiare le economie con misure gravose, lo statement si conclude con una posizione unitaria: definire un insieme di misure di sicurezza energetica da mettere in atto, fornire indicazioni agli investitori, se le circostanze lo richiedono, stabilire nuove forme di coordinamento per lo sviluppo di sistemi energetici efficienti a basse emissioni di carbonio, scambiarsi best practices  e tracciare nuovi corridoi verso altri paesi. Guidi ribadisce: «Una strategia condivisa per la sicurezza energetica, come sottolineato nel documento conclusivo dei lavori, è necessaria per affrontare le maggiori dimensioni dei mercati energetici globalizzati».

 

Il G7 Energia ha individuato quattro linee d’indirizzo che saranno ufficialmente presentate al prossimo G7 di giugno a Bruxelles, anche in vista della Conferenza di Parigi nel 2015:

  1. mettere a punto piani d’emergenza energetica per l’inverno 2014-2015 a livello regionale, attraverso gli sforzi congiunti di Commissione europea e membri del G7
  2. valutare congiuntamente le vulnerabilità della sicurezza energetica e le buone prassi per la gestione dell’emergenza
  3. richiedere il contributo dell’Agenzia internazionale dell’energia e della Commissione europea per indicare ai Paesi dei G7 azioni individuali e collettive in tema di sicurezza del gas
  4. supportare l’Ucraina e gli altri paesi europei che intendano sviluppare le loro risorse di idrocarburi e le energie rinnovabili.

 

Noemi Roccatani