Carburanti: il Mise presenta l’App OsservaPrezzi

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Carburanti: il Mise presenta l’App OsservaPrezzi

Vicari: più tutela e trasparenza per i consumatori. Un passo avanti per la digitalizzazione della P.A.  Da oggi, gli automobilisti potranno scoprire quali distributori di benzina applicano i prezzi più convenienti con uno sguardo allo smartphone…

 

 

 

 

 

Il Ministero dello Sviluppo economico ha lanciato, lo scorso 21 maggio,  l’App gratuita  OsservaPrezzi (fruibile anche dai tablet), che consente di trovare anche durante il viaggio i gestori più comodi e vantaggiosi per il rifornimento, segnalandoli attraverso icone di gradazioni cromatiche diverse: dal più economico (luce verde) a quello più caro (luce rossa). L’applicazione, sviluppata in collaborazione con Unioncamere e Infocamere, è disponibile sugli store “Googleplay” e “iTunes”; attraverso questa innovazione l’automobilista, ovunque si trovi, potrà scegliere in modo più consapevole il punto di vendita dove fare rifornimento di carburante, oltre alla possibilità di incentivare la concorrenza tra i gestori. 

 

presentazione-app-miseOsservaPrezzi è la prima App targata Mise, spiega il sottosegretario Simona Vicari: «un’iniziativa utile per i consumatori, grazie alla quale sarà possibile accedere facilmente ai vari listini e scegliere il gestore più conveniente. Oggi» ha spiegato Vicari «compiamo un passo ulteriore verso la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, aumentando la trasparenza e rendendo fruibili in modo dinamico i dati raccolti, già normalmente pubblicati online nel sito dell’Osservatorio prezzi carburanti, in attuazione delle vigenti previsione legislative sulla conoscibilità dei prezzi». 

 

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Le informazioni sui prezzi e sui servizi sono comunicate direttamente dai gestori degli impianti al Ministero dello Sviluppo Economico secondo quanto previsto dall’articolo 51 della legge n.99 del 2009. Le informazioni geolocalizzate vengono comunicate dal gestore su base volontaria. «Nel caso in cui un automobilista riscontri un’informazione errata» spiegano dal ministero «può segnalarla alla polizia municipale o al sindaco, che potranno sanzionare il distributore che ha comunicato al sistema dati sbagliati con multe che vanno da un minimo di 516 euro ad un massimo di 3.098 euro». 

 

 

«Questa app non si rivolge soltanto ai consumatori ma anche ai gestori» ha concluso il sottosegretario Vicari: «non solo, infatti, rendiamo più trasparenti prezzi e servizi, ma allo stesso tempo mettiamo i vari esercizi commerciali in diretta competizione fra loro, stimolandoli ad offrire i loro prodotti a prezzi più vantaggiosi». 

Trasparenza, quindi, ma anche concorrenza; la prossima sfida del Mise sarà il rinnovamento del sito stesso dell’Osservatorio prezzi, con nuove modalità di ricerca anche da web, nell’ottica di una pubblica amministrazione sempre più trasparente e a misura di consumatore. 

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Noemi Roccatani