Contro la violenza di genere parte AlterAzioni

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Contro la violenza di genere parte AlterAzioni

Una campagna promossa da un gruppo informale di giovani romani. Si intitola “AlterAzioni: un altro genere di cambiamento” e comprende un libretto informativo cartaceo, un sito web e uno spot…

 

 

 

 

Partita nella scorsa settimana a cura di alcuni giovani romani, cittadini attivi, che hanno deciso di lanciare un progetto contro la violenza di genere che è riuscito a coinvolgere alcune realtà del settore. Scopo del progetto è quello di informare in modo chiaro e diretto sulla violenza di genere, dal cos’è esattamente al cosa fare nei casi in cui si sia vittima, testimone o la si sospetti. 

Il progetto comprende un libretto cartaceo che viene distribuito a Roma negli spazi di maggior socialità e passaggio (metropolitana, bar, tabaccai, università) e un sito web interattivo, che raccoglie i contributi di chiunque voglia condividere esperienze o avviare riflessioni in materia.

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Il motivo che ha spinto questi giovani come tanti a impegnarsi con grande senso civico in questo campo, lo spiegano con queste parole: “pensiamo che sia fondamentale portare avanti una battaglia culturale riguardo la condizione delle donne nella società in tutte le sue sfaccettature, che affronti questioni come l’immagine della donna veicolata da pubblicità, televisione e giornali, la disparità di retribuzione nel mondo lavorativo, la divisione dei ruoli nella famiglia tradizionale e molte altre; riconoscere e valorizzare l’attività dei centri antiviolenza che rappresentano, attualmente, l’unica risposta concreta al fenomeno della violenza di genere e che, nella maggior parte dei casi, sono costretti ad operare in assenza di fondi”.

 

Non parliamo dunque di associazioni, di enti, di istituzioni ma semplicemente di un gruppo di giovani che non ha assolutamente nulla a che vedere con i NEET, i milioni di giovani che oggigiorno non studiano, non lavorano, non fanno volontariato e che dovrebbero seguire l’esempio di chi invece prende l’iniziativa e, senza chiedere nulla in cambio, si mette all’opera.