Garanzie gratuite sui prestiti per le riqualificazioni energetiche

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Garanzie gratuite sui prestiti per le riqualificazioni energetiche

La Regione Toscana, in collaborazione con gli Ordini professionali dei geometri, degli architetti e degli ingegneri, ha offerto una prima valutazione gratuita sugli interventi da realizzare grazie agli incentivi statali, ora offre le garanzie gratuite…

 

 

 

 

 

A tutte le imprese e i cittadini che decidono di utilizzare le energie rinnovabili, la Regione Toscana offre un supporto reale che in questa seconda fase consiste nell’offrire a chi non ha abbastanza denaro per rendere la propria sede o la propria casa più efficiente e deve chiedere un prestito, una garanzia. Ricordiamo che per realizzare gli impianti energetici ci sono gli incentivi statali, che però arrivano a spesa effettuata; di conseguenza, sta al singolo privato anticipare la somma complessiva necessaria. 

La giunta toscana ha dato l’ultimo via libera al fondo di garanzia approvato dalla Commissione consiliare. Le garanzie verranno offerte a chiunque decida di riqualificare energeticamente un immobile o installare impianti alimentati da fonti rinnovabili. La delibera approvata è stata presentata dall’assessore all’ambiente manca però un ultimo passo: scegliere chi gestirà il fondo di garanzia, questione che dovrebbe essere risolta entro poche settimane.

Entro l’estate il fondo sarà operativo e aziende e cittadini potranno beneficiarne. Si tratta di 3 milioni di euro che verranno così suddivisi:

  • 1,5 milioni per le garanzie prestate ai singoli cittadini, fino ad un massimo di 100 mila euro ciascuno;
  • 1,5 milioni per le garanzie prestate alle imprenditrici e agli imprenditori, fino ad un massimo di 250 mila euro a impresa.

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Nel secondo caso, la richiesta può essere presentata sia dalle PMI che dalle associazioni culturali, ricreative o assistenziali.

I prestiti devono durare da un minimo di 5 anni a un massimo di 10 o 25 anni.

Trattandosi di un fondo a sportello, ovvero elargito immediatamente su richiesta, la stessa Regione invita a presentare domanda il più presto possibile, non appena uscirà il bando, poiché non ci sarà una graduatoria ma una semplice dichiarazione da presentare che viene soddisfatta secondo l’ordine temporale di presentazione finché ci saranno soldi a disposizione.

 

 

Nel dettaglio 

Quali sono esattamente i finanziamenti garantibili? Quelli richiesti per realizzare progetti di riqualificazione energetica di edifici e progetti di installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Ciò vale sia per gli edifici pubblici che per quelli privati, sia per i capannoni industriali sia per le aree a terra pubbliche o private che non siano terreni agricoli.

 

Si potrà fare richiesta al fondo per garantire interventi di:

  • coibentazione e riduzione dei consumi energetici;
  • realizzazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda;
  • realizzazione di impianti solari fotovoltaici con potenza di picco compresa tra 1 e 100 kW;
  • realizzazione di impianti eolici fino a 100 kW;
  • realizzazione di impianti di riscaldamento, cogenerazione e trigenerazione a biomassa di potenza nominale non superiore a 1000 kW termici e 350 kW elettrici (solo se alimentati da biomasse da filiera corta);
  • realizzazione di impianti mini-idroelettrici fino a 100 kW;
  • realizzazione di impianti per l’utilizzo diretto del calore geotermico mediante pompe di calore anche senza prelievo di fluido;
  • realizzazione di impianti di illuminazione pubblica che utilizzano tecnologie ad alta efficienza, lampade a risparmio energetico, sistemi di alimentazione elettronica con telecontrollo e telegestione o lampioni fotovoltaici;
  • realizzazione di impianti centralizzati anche di tipo cogenerativo alimentati a gas naturale fino a 500 kW termici e 250 kW elettrici;
  • realizzazione di impianti e reti di teleriscaldamento a servizio di utenze pubbliche e private.

 

Gli impianti dovranno prevedere la riduzione dei consumi di energia o la produzione di energia rinnovabile. L’unico paletto è che l’intervento dovrà essere anche di pregio ambientale. 

Non saranno ammessi progetti di impianti fotovoltaici a terra su terreni agricoli: varranno invece le garanzie per pannelli installati sui tetti di edifici e capannoni dove sono state rimosse coperture di cemento-amianto.