I parchi per rilanciare il comparto turistico

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I Parchi per rilanciare il comparto turistico

La principale attrattiva del turismo odierno, quello ambientale, con i suoi 101 milioni di presenze e gli 11 miliardi di euro di fatturato annuo, rappresenta un’opportunità di crescita per le imprese e di lavoro… seguendo l’esempio dei parchi del Meridione…

Si sono messi in rete, sia fra loro sia dal punto di vista tecnologico. Stiamo parlando del Parco Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese (Basilicata) e del Parco Nazionale della Sila (Calabria). Insieme con Legambiente, i due parchi più giovani d’Italia hanno innanzitutto realizzato un portale (invacanzaneiparchi.it) come strumento per promuovere il turismo nei parchi – un progetto di promozione turistica finanziato dalla Fondazione Telecom. La loro idea è quella di sperimentare un modello innovativo per lo sviluppo sostenibile dei luoghi “vissuti” dai turisti. Vissuti perché, come spiega il presidente del Parco Appennino Lucano, Domenico Totaro, la mission dei parchi è sì conservare ma anche fare fruire. Così, anche se il turismo non è “materia” dei parchi, “abbiamo deciso di sfondare un campo che non è proprio il nostro”. Con l’intento di creare una catena dei parchi dell’Appennino.

farfalla-su-acquaAi turisti i parchi offrono tanto dal punto di vista ambientale, grazie alla biodiversità esistente dovuta alla boscosità (del 76%) e all’abbondanza di acqua in particolare. Ma c’è di più, nel progetto dei due parchi: coordinarsi anche per quanto riguarda il mix di prodotti altamente biologici e IGP presenti nei due territori. Si tratterebbe di un’opportunità anche per le aziende del luogo, che dal turismo non potrebbero che ottenere grossi benefici. Infatti, i parchi rappresentano la meta di un turismo colto, di nicchia, che ultimamente sta aumentando (+1,8% di presenze e + 4 miliardi di euro di fatturato).
lago-nel-parcoPuntare ai parchi italiani e al turismo anche internazionale apre prospettive ai giovani del Meridione, che potrebbero lavorare nei propri territori di appartenenza senza essere costretti a migrare al Nord. Inoltre, questa iniziativa partita dai parchi del Sud può essere copiata in tutta Italia fino ad arrivare a creare una rete unica di tutti i 24 parchi esistenti nel nostro Paese.

Le idee per attirare sempre più turisti anche dall’estero sono molte: ad esempio quella di sviluppare il cicloturismo, al quale noi non siamo abituati ma che all’estero va per la maggiore. Creare percorsi e strutture ricettive per i cicloturisti potrebbe essere occasione di sviluppo imprenditoriale e quindi di ricchezza per il nostro Paese.

relatrici-presentazione-vacanze-nei-parchiLa presidente del Parco della Sila, Sonia Ferrari, tiene però a sottolineare che nei parchi non si vuole attirare un turismo di massa ma di persone sensibili all’ambiente. Per questo vengono offerti prodotti tematici su misura per il turista, che oggi è rappresentato solo da naturalisti, addetti ai lavori (scienziati, biologi, ecc.) e amanti della gastronomia. In futuro, grazie anche all’apertura del portale, con la promozione della sostenibilità e degli itinerari tematici si allargherà il numero dei fruitori dei parchi. L’intenzione, per quanto concerne particolarmente il Sud, è di mirare ai turisti del week end. Ciò perché, nel Meridione, tradizionalmente, arrivano solo i turisti del lungo periodo, per le ferie di 10 giorni, 2 settimane o un mese. Invece, il turismo di oggi è sempre più fatto di soggiorni brevi ripetuti nell’arco dell’anno, che il Sud deve riuscire a intercettare.
presentazione-vacanza-parchiConcorda Rossella Moroni, direttore generale di Legambiente, che dice: “i parchi devono vincere la propria sfida guardando all’innovazione e al progresso. Dobbiamo superare il provincialismo e imparare a saper vendere la nostra grande bellezza”.

La bellezza dei parchi va però fatta conoscere, e dunque organizzata, promossa ed offerta. E la promozione, l’organizzazione e l’offerta più sono vaste meglio è; per questo i due parchi hanno “visto giusto” cogliendo l’opportunità di fare rete, fare sinergia. Partendo da qui, “si può inventare un modello tutto italiano per stare sul mercato internazionale” dice ancora Rossella Moroni, evidenziando che “i turisti oggi quando spendono ricercano sempre più la qualità ambientale. Quindi è inutile oggi pensare alla conservazione dei parchi ritenendoli gioielli di famiglia da nascondere perché non è così che li si tutela: essi devono essere visti come un investimento per il futuro”.
È Gianpiero Perri, direttore generale dell’APT Basilicata, a rimarcare il concetto del direttore di Legambiente, spiegando che attualmente esistono due dimensioni del turismo: quella fredda della logica del prezzo, della competitività, e quella calda, ambientalista. È questa seconda dimensione che sta crescendo, al contrario del turismo culturale che è statico e che a volte rappresenta solo una moda.
parco-lucanoIl turista si sta trasformando: vuole fare attività all’aria aperta, vuole sperimentare le avventure a contatto con la natura, è curioso, vuole esplorare, vuole avvistare animali rari o selvaggi, quindi la sfida è pensare modalità diverse, significative, perché il turismo nei parchi non sia più considerato semplicemente e solamente una “vacanza romantica”.

Barbara-Degani-sottosegretario-AmbienteLa stessa Barbara Degani, sottosegretario all’Ambiente, intervenuta alla presentazione del progetto, ha detto che oggi si sceglie una vacanza su basi emozionali, quindi è proprio l’idea di un turismo green, sostenibile, la molla che fa optare per una vacanza nei parchi. E il fatto di mettere questa offerta in Rete è utilissimo, in quanto i turisti italiani ed europei (in particolare tedeschi e francesi) scelgono le proprie mete tramite internet. Far sapere che il Sud è aperto ora anche ai soggiorni brevi, di due o tre giorni, può essere un’ulteriore attrattiva per essi.
D’altro canto, come ha aggiunto il presidente di Federparchi, Giampiero Sammuri, i dati di Unioncamere dimostrano che a parità di condizioni c’è più turismo proprio dove ci sono i parchi. E ricorda: “la conservazione della biodiversità non è in contrasto con lo sviluppo turistico. Basti pensare che ogni anno 2 milioni di turisti vanno a Pescasseroli, non certo per le bellezze della – pur piacevole – cittadina ma perché lì c’è il parco nazionale con l’orso marsicano”. cervi-nel-parcoNon solo: è proprio la conservazione della biodiversità l’elemento principale che muove il turismo. Sammuri porta l’esempio del Centro America, dove  economicamente “rende” molto di più una tartaruga viva, per via del flusso di turisti che viene a vederla, di una tartaruga uccisa per venderne le carni commestibili a scopo culinario.

rovine-archeologicheFederparchi, che rappresenta tutti i parchi italiani, lancia però un appello: oggi i parchi hanno bisogno di riforme. Non di risorse economiche perché le hanno, ma di riforme perché sono impossibilitati a spenderle. Vengono infatti gestiti con la stessa normativa della gestione INPS: ma ci sarà una differenza, o no?…

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Daniela Molina
Direttore di Donna in Affari.it