INPS: aumentano le entrate dai contributi delle aziende private

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INPS: aumentano le entrate dai contributi delle aziende private

Sui contributi da parte dei privati da sempre ci sono delle questioni aperte, poiché si pensa che i lavoratori siano in nero o che si eviti di versarli all’INPS. Invece, nonostante la crisi attuale, nei primi 4 mesi del 2014 le aziende hanno pagato circa il 9% in più di contributi ai dipendenti…

 

 

 

 

 

Il dato viene diffuso dall’INPS e la cifra è così alta da far riflettere: nel primo quadrimestre di quest’anno le aziende private hanno affrontato un carico pesante, poiché i versamenti dei contributi previdenziali rappresentano l’uscita più alta riguardante gli oneri obbligatori da pagare per i propri dipendenti. Spesso sono proprio questi oneri a rappresentare un ostacolo alle assunzioni e dunque a portare all’incremento della disoccupazione, come testimoniano centinaia di imprenditori.

Vediamole, dunque queste cifre: nel primo quadrimestre del 2014, il totale delle entrate dell’Inps ha fatto segnare un aumento del +8,95% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, passando dai 109,4 miliardi di euro del 2013 ai 119,1 miliardi di euro di quest’anno.

Gli incassi Inps da aziende private sono risultati nel periodo considerato di 34,9 miliardi di euro, con un aumento di circa 250 milioni di euro rispetto all’anno precedente (+0,69%). In diminuzione, invece, se confrontate con lo stesso periodo dello scorso anno, gli incassi contributivi della gestione dei dipendenti pubblici, passati da 19,6 miliardi di euro nello scorso anno a 19,3 miliardi nel 2014 (-1,33%). Nel complesso l’incremento delle entrate deriva da maggiori trasferimenti e anticipazioni da parte dello Stato (9,7 miliardi in più rispetto allo stesso periodo del 2013).

 

Per quanto riguarda le uscite, nei primi quattro mesi del 2014 si registra una lieve diminuzione (-0,16%) rispetto al medesimo periodo del 2013 (-158 milioni di euro). Tale risultato è determinato dalla riduzione delle prestazioni temporanee a pagamento diretto (-379 milioni di euro, pari a -8.98%) e, in misura più significativa, della spesa per TFR/TFS della gestione lavoratori pubblici che segna un calo del -26,95% (-478 milioni di euro).

 

In lieve crescita invece il complesso delle prestazioni per pensioni, che aumentano del +0,17% (+115 milioni di euro) e dei trasferimenti passivi, dovuti essenzialmente alle imposte dirette sulle prestazioni da riversare all’erario, pari al 3,27% in più (+ 640 milioni). 

Abbiamo riportato i dati così come sono stati resi noti dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. A voi, ma soprattutto ai decisori politici, ogni riflessione in materia.