Smau Torino: app e tablet per far crescere l’impresa

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Smau Torino: app e tablet per far crescere l’impresa

Il 14 e 15 maggio il Lingotto ha ospitato il Salone dedicato all’informatica e alle nuove tecnologie. Tante le novità: dal sistema che consente di eliminare i documenti di carta alla lampada per monitorare la qualità ambientale in ufficio…

 

 

 

 

 

 

 

Tablet, App, Business intelligence: tutti ne parlano, ma davvero possono aiutare le aziende a crescere? A tutti quelli che amano innovare ma anche per i “tecnoscettici” viene in soccorso la seconda edizione di SMAU Torino, storico Salone itinerante dedicato all’informatica e alle nuove tecnologie. Per due giorni – 14 e 15 maggio – il  Lingotto Fiere ha ospitato oltre 3.500 aziende e più di 100 innovazioni realizzate da start-up e centri di ricerca. Con un preciso obiettivo: mostrare come la tecnologia può rendere più facile la vita di chi fa impresa. 

 

Tante le novità presentate: si va dalle piattaforme che danno la possibilità di condividere e archiviare online file di grandi dimensioni, a partner tecnologici come Menocarta.net, in grado di aiutare professionisti e aziende a conservare documenti “a norma” in modo digitale bypassando il tradizionale supporto cartaceo. Singolare anche Haladin’s, prototipo di lampada presentata da CSI Piemonte e da CSP. Perfetta per l’ufficio, la lampada è in realtà un insieme di sensori capaci di monitorare il comfort ambientale indoor fornendo indicazioni cromatiche: verde quando l’aria è pulita, giallo per i livelli di attenzione e rosso in caso di valori sopra la soglia di allarme. Tra le tecnologie più gettonate ci sono anche i droni, in questo caso applicati all’agricoltura. Attraverso questi minuscoli velivoli è infatti possibile compiere ispezioni aeree delle coltivazioni. Spetterà poi all’agronomo analizzare i dati e ricavarne gli elementi utili a migliorare la gestione delle colture.

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Presentata per la prima volta a Smau Torino anche “1000Italy”, l’applicazione per iOS e Android dedicata alla promozione turistica delle bellezze artistiche, la ristorazione e lo shopping del Belpaese. L’app si basa sul principio del crowdsourcing: chiunque lo desideri può inserire contenuti e consigli su posti da visitare, ristoranti o negozi che saranno verificati dalla redazione e poi visibili a tutti su smartphone. L’obiettivo è sviluppare una sorta di promozione turistica “dal basso”, aiutando i turisti a scoprire le eccellenze e gli aspetti meno scontati di un territorio proprio come se avesse un amico sul posto.

 

Oltre a girare tra gli stand, i visitatori hanno avuto la possibilità di partecipare a 60 tra workshop ed eventi gratuiti di aggiornamento professionale. Tanti gli appuntamenti dedicati a Expo 2015, in cui gli operatori del turismo e del commercio hanno potuto  apprendere i segreti per raccontare e presentare al meglio la propria offerta ai 20 milioni di visitatori attesi.

 

E per finire sono stati consegnati i premi “Innovazione ICT Piemonte” e “Lamarck”, rispettivamente ai progetti più innovativi di utilizzo delle tecnologie digitali da parte delle imprese e alle migliori start-up. Il primo è andato a sei realtà piemontesi, tra cui la Cantina Sociale di Casorzo che ha ideato un sistema capace di controllare il processo di vinificazione a chilometri distanza da PC, smartphone o tablet. Un riconoscimento è arrivato anche per Eataly e per la sua App che permette di  far conoscere,  in tempo reale, a tutti i responsabili dei punti vendita in Italia, cosa è stato venduto e quali sono i prodotti di maggiore successo, attraverso un semplice smartphone. 

 

Come migliori startup sono state, invece, premiate “Evolvex” che ha ideato “Mobyx HR System”, un sistema mobile per controllare le presenze in sede e fuori sede e gli spostamenti sul territorio del personale aziendale, e “Qualitando”, start-up ferrarese che ha messo a punto uno strumento per migliorare la web reputation delle aziende e gestire il customer satisfaction. 

“Con questi premi vogliamo creare un ponte tra start-up e imprese mature”  ha detto Pierantonio Macola, amministratore delegato di Smau. “Oggi, infatti le start-up possono diventare il reparto di ricerca e sviluppo delle nostre imprese”.

Egilde Verì

 

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