Expo 2015. Ecco come i turisti arriveranno in Piemonte

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Unioncamere e Explora hanno firmato un’intesa che prevede la promozione dell’offerta delle imprese turistiche, enogastronomiche e culturali della regione. Protagonista il web e il social media marketing

di Egilde Verì

Dei 20 milioni di turisti stranieri attesi in occasione di Expo 2015, solo una piccola parte arriverà in Italia per visitare esclusivamente l’Esposizione universale; per la maggior parte di loro l’evento sarà una splendida “scusa” per farsi un giro tra le bellezze del nostro Paese. Parte da questa considerazione l’accordo siglato da Explora, l’ente che si occupa della promozione turistica della Lombardia, e Unioncamere Piemonte. Un’intesa che ha l’obiettivo di estendere anche al Piemonte i benefici economici di Expo portando chi arriva in Italia per la manifestazione milanese a visitare anche i gioielli turistici della vicina regione.

“In questi ultimi anni, come sistema camerale mondiale, abbiamo analizzato le motivazioni con le quali i viaggiatori scelgono le loro destinazioni” dice Ferruccio Dardanello, presidente di Unioncamere Piemonte “e abbiamo scoperto che la prima nazione che i cittadini del mondo ambiscono a visitare è proprio l’Italia. Con sorpresa abbiamo anche visto che la ragione numero uno è sedersi a tavola e gustare il nostro cibo. Una motivazione che si intreccia a perfezione con il tema di Expo”.

Eppure, nonostante il belpaese sia in cima alla lista dei desideri dei globe trotter di mezzo pianeta, le cose nel settore non vanno affatto bene, come spiega Giuliano Noci, presidente di Explora: “negli anni Sessanta Italia rappresentava il 16 percento del mercato del turismo internazionale. Oggi Siamo solo al 4”. Cosa è successo? Secondo Noci “ci siamo spesso accontentati di dire che il nostro è il Paese più bello al mondo senza mettere in atto politiche avanzate di attrazione turistica. Ora, se vogliamo trasformare i 20 milioni di stranieri attesi in un numero di presenze reali, dobbiamo imparare a venderci”. È proprio da questo ragionamento che è nata la sinergia tra Expo e i sistemi camerali delle due regioni.

Grazie all’accordo, le imprese turistiche, enogastronomiche e culturali iscritte al Registro delle Camere di commercio piemontesi potranno usufruire di servizi di promozione e commercializzazione delle loro proposte in vista della prossima Esposizione universale. In particolare, verrà creata un’apposita sezione “Discover Piemonte 2015” sui siti internet “Wonderful Milan & Lombardy” e “Wonderful Expo 2015”, integrata con una newsletter e un servizio di booking online per prenotar alberghi e pacchetti turistici. L’offerta piemontese verrà anche presentata nella brochure “Discover Italy from Expo 2015” che sarà distribuita durante le manifestazioni fieristiche alle quali parteciperà Explora. In più, gli operatori e le imprese che aderiranno al servizio potranno usufruire di azioni di formazione e informazione sull’evento. Il tutto in una logica completamente nuova, come spiega il presidente di Explora: “sappiamo che l’80 percento della domanda turistica si forma sul web. Il 70 percento dei nostri investimenti andrà quindi in quella direzione e solo la restante parte alle attività offline”.

Oltre ai portali già citati, verranno anche realizzate attività di social media marketing utilizzando i social network più in voga nei diversi continenti. Inoltre, piuttosto che promuovere singole destinazioni, verranno proposte “motivazioni di viaggio” differenziando l’offerta a seconda dei gusti e delle esigenze dei diversi gruppi nazionali. Ad esempio, ai turisti cinesi che – come è emerso dalle indagini – vengono in Italia attratti soprattutto dal patrimonio culturale, verranno proposti itinerari per scoprire i gioielli artistici della regione; ai francesi, spinti soprattutto da motivazioni naturalistiche, percorsi tra i laghi o le montagne piemontesi; ai tedeschi, che prediligono l’enogastronomia, tappe nelle Langhe e Roero.

“Per promuovere al meglio la destinazione Piemonte, si cercherà di segmentare il più possibile il target in modo da intercettare le preferenze e offrire a ciascuno ciò che sta cercando” aggiunge Josep Ejarque, direttore generale Explora. “Vogliamo così allargare il raggio delle ricadute economiche di Expo incrementando ovunque le opportunità di business degli operatori turistici e del commercio”.