Garanzia Giovani, il coinvolgimento di Abi

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Siglato un protocollo tra Ministero del Lavoro e Associazione Bancaria per favorire l’occupazione dei ragazzi tra i 15 e i 29 anni

Fare un tirocinio, un’esperienza di apprendistato o d’inserimento professionale in una banca potrebbe essere più semplice oggi, grazie alle opportunità promesse dal progetto Garanzia Giovani e alle iniziative al via grazie ad un’intesa siglata di recente da Ministero del Lavoro e Associazione Bancaria Italiana. Con questo atto, Abi – che ha seguito il progetto fin dal suo avvio – diventa uno dei partner operativi dell’iniziativa del Governo, insieme ad altri grandi nomi come Confindustria, Cia e Confartigianato, solo per citarne alcuni.

Di cosa si tratta

In sostanza, il protocollo d’intesa – che alleghiamo all’articolo, firmato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, e dal Presidente dell’Abi, Antonio Patuelli – ha l’obiettivo di stabilire alcuni passi concreti per il coinvolgimento del mondo bancario nel grande progetto della Garanzia Giovani per il quale è sono stati stanziati, per il biennio 2014/2015, 1,5 miliardi di euro. Un fondo che intende in modo da favorire l’inserimento lavorativo di giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni che in questo momento non studiano né lavorano.

Il coinvolgimento dell’Abi

In base al protocollo d’intesa, Abi si impegna a promuovere l’informazione sulle misure previste dalla Garanzia, soprattutto coinvolgendo i suoi associati. Si attiva inoltre per la pubblicazione sul portale nazionale garanziagiovani.gov.it delle offerte di lavoro, apprendistato e tirocinio da parte delle imprese associate. In particolare, in relazione ai tirocini, Abi si impegna a istituire un elenco delle imprese disponibili ad ospitare tirocinanti.

Concretamente, in seguito alla firma dell’intesa, Abi ha già inviato una lettera circolare informativa a tutte le sue associate per sottolineare l’importanza della Garanzia Giovani e comunicare il coinvolgimento delle banche in questo progetto nazionale. È al via una attività di censimento e monitoraggio delle attività ideate dalle banche, per valutare e capire quanti giovani saranno coinvolgi in attività di lavoro e formazione presso i tanti istituti bancari d’Italia.
Previsto anche un seminario dedicato a spiegare i passi concreti che la singola banca deve compiere per poter aderire alla Garanzia Giovani: dunque non solo attività di stampo giuridico-istituzionale, ma anche indicazioni concrete alle proprie associate su come fare per assumere ragazzi e ragazze ed avere accesso ai benefici previsti dalla normativa per le imprese.

A breve sarà realizzata inoltre anche una specifica pagina web sul sito di Abi dedicata alla Garanzia Giovani, costantemente aggiornata sui dati di adesione in termini di banche e di giovani assunti per esperienze di tirocinio o apprendistato.
“Non possiamo ancora dire quanti ragazzi e ragazze saremo in grado di coinvolgere” fanno sapere da Abi “in quanto nonostante la firma del protocollo e l’avvio di alcune iniziative, siamo comunque legati alle Regioni che, in gran parte, devono ancora definire i piani operativi specifici per la Garanzia Giovani”.

Ricordiamo che i giovani che intendono aderire alla Garanzia devono avere un’età compresa tra i 15 e i 29 anni, devono trovarsi nella condizione di non lavorare, né studiare, né essere inseriti in un percorso formativo. Il primo passo da fare per approfittare di questa opportunità è iscriversi sul sito dedicato garanziagiovani.gov.it.

pdf Protocollo d’intesa

Agnese Fedeli