Garanzia giovani: un cantiere di opportunita

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A dirlo è il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, in occasione del Forum della P.A. Riportiamo anche l’esperienza esemplare della Regione Toscana…

“Garanzia Giovani per noi è un cantiere di opportunità, una nave scuola che ci consentirà di capire come imposteremo le politiche del lavoro nel prossimo futuro” dice il Ministro Poletti affrontando i punti salienti del Piano Nazionale Garanzia Giovani: oltre 1,5 miliardi di euro, provenienti in parte dal Fondo Sociale Europeo e dalla Youth Employment Initiative ed in parte dal cofinanziamento nazionale, per garantire a tutti i giovani tra i 15 ed i 29 anni, disoccupati o Neet (né occupati, né studenti, né coinvolti in attività di ricerca di lavoro, di formazione o di volontariato), un’offerta qualitativamente valida di lavoro, proseguimento degli studi, apprendistato, tirocinio, altra misura di formazione o inserimento nel servizio civile.

La Garanzia Giovani (Youth Guarantee) è il Piano Europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile. L’Unione Europea ha previsto a sostegno del Piano dei finanziamenti per i Paesi Membri con tassi di disoccupazione superiori al 25%, dunque anche e soprattutto per l’Italia, che devono essere investiti in politiche attive di orientamento, istruzione e formazione e inserimento al lavoro, a sostegno dei giovani che non sono impegnati in un’attività lavorativa, né inseriti in un percorso scolastico o formativo (Neet – Not in Education, Employment or Training).
In particolare, l’Italia dovrà garantire ai giovani al di sotto dei 30 anni un’offerta qualitativamente valida di lavoro, proseguimento degli studi, apprendistato o tirocinio, entro 4 mesi dall’inizio della disoccupazione o dall’uscita dal sistema d’istruzione formale.
Di conseguenza, tutti i giovani tra i 15 e i 29 anni residenti in Italia (anche i cittadini comunitari o extra UE regolarmente soggiornanti) non impegnato in un’attività lavorativa né inserito in un corso scolastico o formativo, possono aderire al progetto Garanzia Giovani.

Ma cosa prevede esattamente il progetto europeo Garanzia Giovani? Programmi, iniziative, servizi informativi, percorsi personalizzati, incentivi: “sono queste le misure previste a livello nazionale e regionale per offrire opportunità di orientamento, formazione e inserimento al lavoro, in un’ottica di collaborazione tra tutti gli attori pubblici e privati coinvolti”.
I giovani si registrano al sito ufficiale e inseriscono il proprio profilo; allo stesso tempo si registrano anche le imprese e gli enti formativi. I dati possono essere incrociati e valutati in un’ottica di personalizzazione che tenga conto della distanza dal mercato del lavoro e in generale di una serie di variabili territoriali, demografiche, familiari e individuali affinché il giovane possa beneficiare di un’azione “su misura”.
Le misure previste dalla Garanzia Giovani sono:

  • Accoglienza,
  • Orientamento,
  • Formazione,
  • Accompagnamento al lavoro,
  • Apprendistato,
  • Tirocinii,
  • Servizio civile,
  • Sostegno all’autoimprenditorialità,
  • Mobilità professionale,
  • Formazione a distanza.

Nel corso del suo intervento in occasione del Forum della P.A. il ministro ha sottolineato come “i deboli segnali di ripresa all’interno dell’Unione Europea non faranno da traino al nostro Paese, che più di altri paga ritardi nella sua capacità di crescita”. In questi anni, inoltre, uno degli effetti della crisi economica è stata “un’ingiusta distribuzione della ricchezza, per cui molti si sono impoveriti e pochi arricchiti, e al contempo un’ingiusta distribuzione delle opportunità di lavoro” che ha finito per escludere soprattutto i giovani.  Da qui – spiega il Ministro – la necessità di creare infrastrutture sociali, organizzative e culturali che sviluppino opportunità di ingresso nel mondo del lavoro. E aggiunge che uno dei cardini del lavoro del ministero sarà la riforma dei centri per l’impiego, che in Italia “sono centri di registrazione dei disoccupati”,  e che saranno sostituiti da un’agenzia nazionale per il lavoro che metterà insieme tutti gli attori del settore.

Il caso toscano

In Toscana la Garanzia Giovani ha già permesso a molti ragazzi di attivarsi a seconda delle proprie inclinazioni. Ben 5.448 giovani si sono iscritti al portale tra il 28 aprile e il 28 maggio. A farlo presente è stato – sempre durante il Forum della P.A. – l’assessore al lavoro e alle attività produttive della Regione Toscana, Gianfranco Simoncini.
La Toscana è stata la prima regione In Italia ad attivare il portale per la registrazione e la prima ad inaugurare il servizio di accoglienza nei Centri per l’impiego. Ciò ha portato a effettuare in questo periodo già 694 colloqui di orientamento, a siglare 476 patti di attivazione e a definire 605 profili.
“Con 65 milioni di euro l’anno” ha detto l’assessore Simoncini “stimiamo di coinvolgere tra il 2014 e il 2015 circa 55 mila giovani in Toscana”

Le misure al momento attive sono quelle dei tirocini non curriculari, dell’apprendistato di III livello, interventi di formazione a distanza per l’apprendistato professionalizzante e il supporto all’autoimpiego. Nei prossimi mesi saranno attivati i bandi per servizio civile, il reinserimento in percorsi formativi (IEFP) di giovani tra 15 e 24 anni, quello per gli incentivi per l’assunzione di giovani laureati, la mobilità transnazionale e il Job coaching rivolto ai centri per l’impiego e le agenzie per il lavoro private.
Al riguardo è previsto un sistema a rimborso calibrato sulla base della tipologia e durata dell’assunzione dei giovani:

  • da 1.500 a 3.000 euro per tempo indeterminato e apprendistato di I e III livello,
  • da 1.000 a 2.000 euro per apprendistato di II livello e tempo determinato o somministrazione
  • da 600 a 1.200 euro per tempo determinato o somministrazione.

A breve, sempre in Toscana, partiranno anche altre misure per i giovani che vogliono metter su un’impresa. In particolare sarà pubblicato l’avviso per i percorsi di formazione, di assistenza personalizzata per la stesura di business plan, di accompagnamento all’accesso al credito ed altri servizi di supporto. La platea in questo caso è quella dei giovani che intendono usufruire delle agevolazioni per l’imprenditoria giovanile e femminile. Misure varate con una legge nel 2008, contributi per investimenti e sgravi fiscali per imprese di giovani fino a 40 anni, che dopo una breve sospensione saranno nuovamente attive da giugno.
La Toscana insomma rappresenta una sorta di Case History da prendere a modello in tutte le regioni d’Italia.

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Daniela Molina
Direttore di Donna in Affari.it