Giovani sì tour

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Tutta la Toscana sarà toccata dal tour, che si terrà fino al novembre 2014, nel quale il Presidente della Regione Enrico Rossi incontrerà i ragazzi toscani per raccogliere i loro consigli e fare il punto sul progetto regionale che vuole dare un aiuto all’autonomia dei più giovani

di Lisa Baracchi

“Come tutti i progetti anche Giovanisì, per essere efficace, deve essere costruito insieme a chi lo userà” spiega Rossi. “Così, a tre anni dall’avvio, abbiamo pensato fosse giusto andare a cercare i giovani e chiedere il loro punto di vista, le loro critiche, le loro idee e proposte per il futuro. Mi aspetto cose importanti da questo giro sul territorio, perché Giovanisì non è uno spot, ma un modo concreto per assicurare ai giovani dei veri diritti”.

Praticantato e contratti parasubordinati, start up, formazione, prima casa: con una lavagnetta i ragazzi presenti agli incontri indicano le loro parole chiave. Lo schema è sempre lo stesso: l’ingresso è libero ma bisogna iscriversi inviando una mail a iscriviti@giovanisi.it. Durante la serata ogni partecipante può esprimere in 2 minuti le sue proposte.

In una sala gremita della Casa delle culture di Arezzo il presidente Rossi l’11 giugno ha preso appunti. Si è segnato i nomi dei giovani che intervenivano, ha fissato appuntamenti, scambiato numeri di telefono. L’obiettivo è sempre quello di provare a risolvere i problemi, sburocratizzare le idee, dare ali ai sogni dei giovani.

Un gruppo di studenti ha difeso la sede degli studi infermieristici della città. Sembra che il corso verrà trasferito a Siena e gli studenti sono in allarme. Rossi risponde che non conosce l’argomento e che avrebbe fatto una telefonata al rettore dell’ateneo senese per chiedere dello spostamento degli studi infermieristici.

Altri ragazzi stanno percorrendo la strada dell’imprenditoria agricola, vengono dal Casentino e vogliono saperne di più sulle agevolazioni della Regione. Segnalano anche il problema degli ungulati, cinghiali e caprioli che popolano le campagne e devastano boschi e coltivazioni. Il presidente annuncia un bando ad hoc per finanziare la voglia di agricoltura dei ragazzi toscani e sul problema degli ungulati lui è a favore di un riequilibrio della fauna selvatica: servono nuovi interventi.

C’è poi il grave problema dei tagli ai treni Intercity in una città già martoriata da ritardi e carrozze vecchie di quarant’anni e sulla questione è stato l’assessore aretino Ceccarelli a rispondere: presto il Viceministro Nencini riaprirà il tavolo di discussione per non lasciare Arezzo fuori dalle grandi tratte nazionali.

Le facilitazioni per aprire una start-up hanno catalizzato l’attenzione di tutti; l’argomento sta a cuore a Rossi. In Toscana le start up sono 250 e il presidente vorrebbe ridiscutere la legge regionale sulla produttività. Intanto, però, ha esortato i giovani a informarsi in Comune perché apra gli spazi vuoti e non utilizzati, per “dare gambe” alle loro idee.