XII Giornata dell’Economia

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Roma si conferma prima provincia italiana per numero di imprese registrate: al 31 dicembre 2013 erano 465mila, pari al 7,7% del totale. Presentato il Rapporto Unioncamere 2014 e premiati i giovani innovatori d’impresa

La dodicesima giornata dell’Economia, ideata da Unioncamere e da questa organizzata ogni anno fin dal 2003, si è svolta per questa edizione mercoledì 4 giugno. In questa occasione, nell’ambito delle varie iniziative realizzate in tutta Italia, è stato divulgato il “Rapporto Unioncamere 2014” nella bella cornice di Villa Massenzia a Roma.

Durante l’incontro è stato assegnato, anche, il Premio “Giovani innovatori d’impresa” destinato ad imprenditori emergenti.

“Giovani e impresa sono il binomio vincente per far uscire il nostro Paese da questa lunga crisi” ha commentato il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello. “Un binomio straordinario che diventa dirompente quando i nostri ragazzi hanno la capacità di concretizzare la loro creatività e farla diventare prodotto o servizio innovativo. Il sistema delle Camere di commercio sta concentrando energie e risorse sull’imprenditorialità giovanile per offrire ai tanti giovani capaci e talentuosi, ma spesso privi di punti di riferimento istituzionali capaci di aiutarli nel loro cammino di affermazione personale, un percorso di lavoro e di vita che può dare incredibili soddisfazioni: l’impresa”.
I premi del concorso sono stati assegnati ad idee innovative quali:

  • un nuovo materiale fatto di calce e canapa che azzera l’umidità e tiene bassi i consumi;
  • un sistema che monitora cosa fanno i consumatori davanti alla merce esposta nei negozi, allo scopo di suggerire al venditore nuove idee di marketing dirette a migliorare il suo rapporto col cliente;
  • un cardiografo che abbatte i tempi di attesa della mutua e azzera i maggiori costi della sanità privata. 

La raccolta delle candidature, avvenuta unicamente attraverso il portale innovatoridimpresa.it, è partita il 28 marzo e si è conclusa il 6 maggio scorso registrando numeri consistenti: 130mila visite del portale dall’apertura del bando, oltre 88mila visitatori unici, 315mila pagine lette, quasi 5mila visualizzazioni del video promozionale del concorso su YouTube, 1.900 “mi piace” su facebook e 986 follower su twitter.
Il 41% delle candidature è venuta dal Nord, il 41% dal Centro, il 14% dal Sud e 5% dalle Isole.
Tra i settori, elevato il numero delle imprese ICT candidate (oltre 100), seguite da quelle che si occupano di Ricerca e sviluppo e di servizi alla persona.
I vincitori si sono aggiudicati un premio di 38.000 euro da utilizzare per assumere o retribuire un collaboratore che possa favorire lo sviluppo del progetto vincente.

Ritornando ai dati illustrati mediante la presentazione del Rapporto di Unioncamere di quest’anno, evidenziamo che a Roma e provincia emerge un saldo positivo delle imprese (il più alto in Italia) e un notevole dinamismo dell’imprenditoria straniera e femminile, ma preoccupa sempre l’alto tasso di disoccupazione e una perdurante difficoltà di accesso al credito per le imprese, con una marcata contrazione dei prestiti da parte degli Istituti di credito.

Focus sulle imprese romane

Essendosi dimostrata la provincia con il maggior tasso di imprenditorialità, illustriamo il caso romano. Le imprese registrate presso la Camera di Commercio di Roma, a fine 2013, si attestano intorno a 464.986 unità (7,7% della base produttiva nazionale). Nel 2013 le iscrizioni sono state 31.598 a fronte di 23.637 cessazioni (escluse le cancellazioni d’ufficio). Il saldo risulta, quindi, positivo e pari a +7.961 imprese, con un tasso di crescita del +1,7%, il terzo più alto tra tutte le province italiane e nettamente superiore alla media nazionale (+0,2%) ma in costante flessione rispetto ai valori registrati nel biennio precedente (+2,3% nel 2011 e +1,9% nel 2012).
I risultati che di seguito vi riportiamo riguardano: le forme giuridiche d’impresa;i settori di attività; l’artigianato;l’imprenditoria femminile; l’imprenditoria straniera; il credito;il turismo e le esportazioni.

Le forme giuridiche d’impresa
Nel 2013 troneggia come forma societaria quella di capitale, con una incidenza pari al 44%, rispetto alle altre forme giuridiche. Aumentano, comunque, anche le imprese individuali (+1,5%), mentre continua il trend negativo delle società di persone (-2,5%).

I settori di attività
Le imprese a livello provinciale si concentrano, soprattutto nei settori del commercio (26,8%), delle costruzioni (14,1%) e delle attività di alloggio e ristorazione (7%).

L’artigianato
A fine 2013 risultano iscritte all’Albo provinciale delle imprese artigiane di Roma 70.550 imprese, pari al 5% del totale nazionale. Il saldo provinciale è negativo e registra la perdita di 299 unità, in contrazione dello 0,4% (cfr. Italia -1,9%). Un dato di gran lunga peggiore di quello relativo alla generalità delle imprese (+1,7%), segno di un’evidente difficoltà del comparto che dura ormai da alcuni anni.

L’imprenditoria femminile
Al 31 dicembre 2013 risultano registrate alla CCIAA di Roma 100.744 imprese femminili, pari al 7% della base produttiva “rosa” nazionale, con un tasso di femminilizzazione del sistema produttivo provinciale pari al 21,7% (Italia: 23,6%).
Nonostante l’impresa individuale rappresenti ancora la soluzione organizzativa prevalente tra le imprenditrici romane (45,3% del totale), sono le società di capitale “rosa” a far rilevare il dinamismo maggiore: con un incremento dello stock pari al 3,4%, arrivano a toccare il 34,3% in quota sul totale.

Imprenditoria straniera
Componente molto dinamica del tessuto produttivo romano si conferma l’imprenditoria straniera che, al 31 dicembre 2013, conta 50.980 imprese registrate: +9,5% rispetto al 2012 (cfr. Italia +4,1%), il tasso di variazione più alto registrato nel sistema imprenditoriale locale. I primi tre Paesi di provenienza dei titolari di ditta individuale, forma giuridica d’elezione degli imprenditori stranieri, sono Bangladesh (9.241), Romania (6.623) e Cina (3.029).

Lavoro
Nel 2013 il numero di occupati in provincia di Roma è stato pari a 1 milione e 679mila. Il tasso di occupazione è sceso al 59,4%, rispetto al 61% rilevato nel 2012.
Il numero delle persone in cerca di occupazione è salito a 215mila, 25mila in più rispetto al 2012, di questi 105mila sono giovani con età compresa tra 15 e 34 anni. Il tasso di disoccupazione, nel 2013, ha raggiunto l’11,3% (era il 10% nel 2012). Dopo anni di forte crescita, il ricorso alla Cassa integrazione guadagni, nel 2013, diminuisce rispetto al 2012, anche se i valori assoluti restano molto alti. A Roma sono state 46 milioni le ore autorizzate, dato che risulta in contrazione del 13,8% rispetto al 2012, ma ancora molto elevato: basti pensare che nel 2008 le ore autorizzate erano state “solo” 4,8 milioni.

Credito
A fine 2013 gli impieghi complessivamente erogati alla clientela ordinaria dagli Istituti di credito, a Roma sono stati oltre 345 miliardi di euro, in contrazione del 3,8%, in linea con il dato nazionale. Considerando, poi, il solo dato dei prestiti alle imprese, si rileva una contrazione ancora più marcata (-10,2%) e nettamente superiore a quella media nazionale (-5,5%).
L’analisi della qualità del credito effettuata con riferimento alle sofferenze bancarie evidenzia una situazione che rispecchia appieno il peggioramento delle condizioni sia finanziarie che “reali” del sistema economico. Al 31 dicembre 2013 le sofferenze bancarie, in provincia di Roma, sono pari a 16,7 miliardi di euro, in aumento di ben il 27% rispetto al 2012 (Italia: +23,1%) e pesano per il 4,8% (cfr. Italia 8,1%) sul totale degli impieghi: un incremento di un oltre un punto percentuale dell’indice di rischiosità del credito rispetto all’anno precedente. La situazione appare ancora più preoccupante se si guarda al dato del rischio di credito alle imprese romane: il relativo indice balza al 15,7% dal 10,9% rilevato nel 2012.

Turismo
Una condizione più che rispettabile per le strutture ricettive della provincia di Roma, che consolidano il proprio successo con un aumento del 5,3% rispetto al 2012.
I dati della Banca d’Italia, inoltre, confermano la positività complessiva del trend che interessa il territorio: la spesa dei turisti stranieri a Roma nel 2013 ha raggiunto quota 5,6 miliardi di euro, in crescita del 7,7% sul 2012, un incremento nettamente superiore a quello rilevato in media nel Paese (+2,9%).

Esportazioni
In valore assoluto le esportazioni dalla provincia di Roma si sono attestate, nel 2013, a 8,4 miliardi di euro, a prezzi correnti. Rispetto al 2012 la variazione tendenziale del valore delle esportazioni è stata pari a -8,7% a prezzi correnti, a fronte di un dato medio nazionale pressoché stabile.
La decisa contrazione determina l’arretramento della quota delle esportazioni romane sul totale nazionale: dal 2,3% del 2012 al 2,1% del 2013. I principali mercati di sbocco dei prodotti romani sono la Germania (13% del totale delle esportazioni romane), la Francia (8,9%) e gli Stati Uniti (8,1%). Quanto all’analisi merceologica dell’export, rispetto al 2012, emerge una decrescita generalizzata che vede le sole eccezioni positive realizzarsi nei comparti “sistema moda” (+3,1%) e “legno/carta” (+ 9,9%).Di contro, risultano in particolare sofferenza i settori “dominanti” dell’export romano: “chimica, gomma, plastica” (-11,9%) e “metalmeccanico/elettronica” (-7,9%).

Non ci resta che attendere il prossimo rapporto annuale redatto da Unioncamere, fiduciosi di intravedere scenari sempre più soddisfacenti per il nostro tessuto imprenditoriale.

Paola Paolicelli