La Regione Puglia in prima linea contro la violenza di genere

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“Penso che oggi la Puglia abbia scritto, con coraggio, un’altra pagina di buona politica.” È la dichiarazione fatta dal Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, dopo l’approvazione unanime della Legge Regionale sulla prevenzione e il contrasto della violenza di genere 

di Paola Paolicelli

Grazie alla pdf recente legge approvata si aiuteranno le donne vittime di violenza ad uscire dal tunnel nel quale sono cadute, con una serie di servizi ramificati su tutto il territorio regionale. Un incoraggiamento proviene, poi, alle vittime, affinché capiscano di dover denunciare i loro persecutori. 

La parola chiave di questo importante provvedimento sarà “ monitoraggio”. Sarà, infatti, l’Osservatorio regionale ad operare in tal senso.

La regione Puglia potrà assumere un ruolo centrale nelle brusche storie di violenza e potrà costituirsi parte civile nei procedimenti penali per la violenza contro le donne. Soddisfazione è stata espressa, anche, da Onofrio Introna, Presidente del Consiglio Regionale: “compiacimento e soddisfazione per una gran bella pagina di unità e di sensibilità. La legge antiviolenza oppone un fermo a tutti gli atteggiamenti che attentano alla libertà ed alla dignità femminile”.
Commossa, l’Assessora uscente alla Salute ed al Welfare, Elena Gentile, durante il suo intervento in aula: “vado via dal Consiglio regionale [per essere stata eletta al Parlamento Europeo, n.d.r.] con la consapevolezza di aver servito il territorio e vedendo approvata una delle norme a cui tenevo in modo particolare, sul tema difficile della violenza”.

Altre regioni italiane tra il 2011 e il 2014 hanno approvato una propria legge sul contrasto alla violenza di genere: Veneto, Campania, Lombardia, Sicilia, Lazio, Valle D’Aosta e Sardegna.
Alleghiamo all’articolo la deliberazione dell’approvazione della Legge da parte del Consiglio pugliese e a seguire il testo della nuova Legge Regionale contro la violenza di genere.