Recepita la direttiva europea sull’efficienza energetica

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Il 30 giugno il Governo ha emanato di Decreto legislativo per recepire la Direttiva 2012/27/UE che abroga e modifica precedenti direttive
di Daniela Molina

Scopo del Decreto è la riduzione della dipendenza dell’intera UE dalle importazioni di energia da Paesi esterni all’Unione sfruttando lo strumento dell’efficientamento energetico. Contemporaneamente, con l’applicazione della Direttiva europea in materia di energia, verranno attuate alcune azioni che serviranno da stimolo alla ripresa nonché al contrasto dei cambiamenti climatici in atto. 

Il Decreto legislativo, necessario per il recepimento della direttiva, consentirà di accelerare la diffusione di soluzioni tecnologiche innovativo che ci portino verso un’economia più efficiente dal punto di vista energetico. Verrà così innalzato il livello di competitività delle nostre aziende e verranno creati posti di lavoro nel campo energetico e in tutti i settori collegati.

Si prevede che, con l’attuazione della direttiva, verrà ridotto del 20% il consumo di energia primaria da parte dell’UE entro il 2020, mentre ulteriori miglioramenti da questo punto di vista si avranno con l’attuazione del programma previsto, attraverso le seguenti azioni:

  • elaborazione di programmi di interventi di medio-lungo termine per la riqualificazione energetica degli edifici sia pubblici che privati;
  • interventi annuali di riqualificazione energetica sugli immobili della Pubblica Amministrazione, a partire dal 2014 fino al 2020;
  • obbligo per le grandi imprese e per le imprese ‘energivore’ di eseguire una diagnosi di efficienza energetica nei siti ubicati sul territorio nazionale, da ripetersi ogni quattro anni;
  • obbligo per gli esercenti l’attività di misura di fornire agli utenti contatori individuali che misurino con precisione il loro consumo effettivo e forniscano informazioni sul tempo effettivo d’uso (‘contatori intelligenti’);
  • elaborazione di un rapporto che miri ad individuare le soluzioni più efficienti per soddisfare le esigenze di riscaldamento e raffreddamento;
  • superamento della struttura della tariffa elettrica progressiva rispetto ai consumi ed adeguamento delle componenti ai costi dell’effettivo servizio;
  • programma triennale di formazione ed informazione volto a promuovere l’uso efficiente dell’energia (contenente misure di sensibilizzazione delle Pmi all’esecuzione di diagnosi energetiche e all’utilizzo di strumenti incentivanti finalizzati all’installazione di tecnologie efficienti, misure di stimolo di comportamenti che contribuiscano a ridurre i consumi energetici dei dipendenti della pubblica amministrazione, misure di sensibilizzazione dell’uso efficiente dell’energia domestica);
  • promozione dei contratti di prestazione energetica, e introduzione di misure di semplificazione volte a promuovere l’efficienza energetica;
  • istituzione di un Fondo nazionale per l’efficienza energetica per la concessione di garanzie o l’erogazione di finanziamenti, a favore di interventi coerenti con il raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica.

Le aziende che provvederanno ad effettuare una strategia di efficientamento energetico, che ci piace definire “strategia etica”, potranno pertanto risparmiare, avere un ritorno economico e ricevere un virtuale ringraziamento anche dall’ambiente utilizzando fonti di energia rinnovabili.