Estate di crisi per le spiagge italiane

ombrelloni-spiaggiaAnalisi sul trend di stagione e sul turismo nazionale

Una stagione estiva da bollino rosso. Anzi: da profondo rosso, secondo il Sindacato Italiano Balneari. Complice il maltempo, i gestori degli stabilimenti balneari denunciano un trend negativo in tutte le regioni d’Italia. Le situazioni più critiche si registrano in Campania (-40% a giugno e -70% a luglio), Marche (-35% e -60%), Liguria e Toscana. Tra i provvedimenti che si stanno ideando in alcune regioni, prima tra tutte le Marche, la proroga della durata della stagione balneare ad un periodo più lungo rispetto a quella tradizionalmente intesa dal 1° aprile al 30 settembre.

Se quello balneare quest’anno non registra gli incassi di sempre, è vero però che più in generale in Italia il settore turistico produce circa 70 miliardi di euro di ricchezza all’anno: un dato davvero significativo, se si pensa che la moda, considerato come uno dei comparti trainanti del Made in Italy, ne produce 25 annualmente. E’ quanto sostiene l’Osservatorio Nazionale del Turismo sulla base di una rielaborazione dei dati della Banca d’iIalia e dell’Istat da parte del Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica (Ciset). La direttrice Ciset Mara Manente afferma che si arriva a definire questa quota d partendo dalla considerazione che per ogni 1.000 euro di consumo turistico vengono generati 727 euro di ricchezza nel settore.

In riferimento alla platea dei turisti stranieri, sono i tedeschi che hanno speso di più nel nostro paese nel 2013: quasi 5 miliardi di euro. Al secondo posto si collocano gli statunitensi con una spesa di quasi 4 miliardi di euro, seguiti dai francesi: i cugini d’oltralpe hanno infatti speso in Italia oltre 3 miliardi di euro.
Se gli stranieri aumentano, nel 2013 le presenze complessive generate dagli italiani sono invece diminuite (-7,5% rispetto al 2012). Attualmente, il turismo straniero genera il 49% dei pernottamenti, quota che nel tempo si e’ accresciuta a detrimento di quella italiana.

Il giro d’affari turistico si concentra maggiormente in 4 regioni italiane: Lazio, Lombardia, Veneto e Toscana, territori che accolgono il 60% della spesa turistica proveniente dall’estero. Gli introiti del
Mezzogiorno, zona dalle enormi potenzialità turistiche, contribuiscono solo per circa il 13% al giro d’affari totale.

La dinamica del turismo internazionale dell’italia e’ complessivamente positiva sia in termini di arrivi che di entrate. Il Belpaese, rimasto sostanzialmente stabile nel ranking mondiale, nel 2013 si e’ attestato su una crescita del 3%, sia in termini di arrivi che di entrate. Le previsioni di crescita degli arrivi internazionali nel mondo per il 2014 sono comprese tra +4% e +4,5%. Leggermente al di sotto la destinazione europa nel suo complesso, compresa tra +3% e +4%.

Dal punto di vista dell’occupazione nel comparto turistoco, ossia nelle imprese di alloggio, ristorazione e servizi turistici, evidenziano un saldo positivo per il secondo trimestre 2014 e, nelle previsioni del prossimo quinquennio, mostrano la migliore performance a confronto con i principali settori dei servizi e dell’industria. (A.F.)