Lotta totale al commercio abusivo

Ministro Alfano
Ministro Alfano

Una direttiva firmata dal Ministro Alfano per avviare i controlli a partire dalle località balneari. Ma l’Operazione Spiagge Sicure non è che l’inizio della lotta all’abusivismo e alla contraffazione, che durerà tutto l’anno

 

Tutelare il Made in Italy e le imprenditrici e gli imprenditori onesti che pagano le tasse sono le due priorità stabilite dal Ministero degli Interni dopo aver appurato che, solo nei primi 6 mesi di quest’anno sono già stati messi in commercio 87,5 milioni di articoli falsi (la cifra è relativa solo a quelli sequestrati, molti altri sono ancora in circolazione).

L’operazione “Spiagge Sicure”, presentata dal Ministro Angelino Alfano presso il comando della Guardia di Finanza di Roma, è dedicata “agli italiani che sono in spiaggia e non vogliono essere disturbati; ai commercianti che hanno comprato merci a un costo più alto, pagano le tasse e vendono essendo in regola con le leggi; agli imprenditori che difendono il genio italiano rappresentato dal marchio del Made in Italy”.
La direttiva – che alleghiamo all’articolo – è stata inviata ai prefetti venerdì 8 agosto proprio in previsione del solito assalto ai turisti balneari che si verifica nei giorni di ferragosto. Avviata il 13 agosto, esse prevede un’ondata di controlli da parte della guardia di finanza nelle località balneari e in particolare sulle spiagge, dove centinaia di “vu cumpra’” transitano instancabilmente disturbando chi sonnecchia prendendo il sole e svegliandolo con la propria insistenza e – a volte – arroganza, fino a spingersi alla vera e propria molestia.
Ma non è solo il disturbo del riposo dei vacanzieri ovviamente ad aver fatto da sprone all’operazione. In realtà infatti l’operazione contro i venditori abusivi sulle spiagge proseguirà per il resto dell’anno allo scopo di tutelare “la produzione italiana  – visto che commercio abusivo e contraffazione sono fattori di forte turbamento dell’economia legale – e salvaguardare la salute degli acquirenti”. Basti pensare che – secondo i dati del Ministero dell’Interno – dal 1° gennaio al 30 giugno 2014 sono stati sequestrati 87,5 milioni di prodotti contraffatti, delle categorie merceologiche più disparate, dai farmaci agli alimentari al tessile. Si tratta di 113.938.244 tra prodotti pericolosi e pezzi falsamente etichettati come ‘Made in Italy’.
In particolare sono 98.702.051 le merci sequestrate perché potenzialmente pericolose per la salute dei consumatori (sfuggite alla normativa comunitaria sulla sicurezza, come per esempio i giocattoli) e 15.230.193 quelle requisite perché vendute falsamente come prodotte in Italia.
Degli 87,5 milioni di prodotti contraffatti sequestrati quasi un terzo (25,5 milioni) riguarda i settori del tessile e dell’abbigliamento; 16,5 milioni sono invece i giocattoli, 8,7 milioni i prodotti di elettronica, informatica e audiovideo, 6,3 milioni i farmaci.
Nello stesso periodo sono state eseguite 69.045 operazioni anti-contraffazione che hanno portato a 25.832 sanzioni amministrative, 12.521 denunce e 655 arresti.

spiaggia italianaA metà ottobre si terrà la prima verifica dell’attuazione della direttiva. “Dobbiamo radere al suolo il meccanismo della contraffazione” afferma il Ministro, “restituendo la serenità delle ferie agli italiani e tutelando il Made in Italy perché danni alla salute, danni economici alle imprese e danni all’erario sono le conseguenze più pesanti di questo fenomeno illegale”.
La direttiva punta a colpire anche i fornitori, “a prosciugare chi rifornisce il venditore abusivo”, ha spiegato il Ministro, che ha anche chiesto la collaborazione dei sindaci e delle polizie locali al rafforzamento dei controlli.
Intanto, con l’operazione Spiagge Sicure, i turisti, i nostri cittadini, potranno tranquillamente trascorrere le loro giornate in spiaggia, senza la processione dei “vu’ cumpra’”, prevalentemente extracomunitari dediti al commercio abusivo di prodotti di provenienza illegale, dichiara il Ministro specificando in una nota del Viminale che “i fenomeni dell’abusivismo commerciale e della contraffazione rappresentano un forte elemento di turbativa all’economia legale, con conseguenze negative sul piano della sicurezza e dell’ordine pubblico. Tali fenomeni assumono dimensioni ancora più preoccupanti nel periodo estivo, soprattutto nelle località a forte vocazione turistica. Per questa ragione il Ministero ha ritenuto necessario mettere in campo un’azione sinergica da estendere, in relazione alle specificità locali, a tutti i soggetti interessati per stabilire le aree ritenute prioritarie e le modalità e tempistiche degli interventi”.
Il Ministro aggiunge che la sua direttiva vuol essere “una tappa d’avanzamento al contrasto dell’abusivismo commerciale in spiaggia: gli italiani sono infastiditi dai vu’ cumpra’, il Made in Italy è violentato e deturpato da oggetti che sottraggono guadagno, PIL, benessere, all’economia reale del Paese. Questo è un passo forte: siamo stanchi di vedere il Diritto alla libera circolazione delle merci continuamente violentato da prodotti contraffatti e anche pericolosi”.

Angelino Alfano presenta operazioneIl comandante generale della Guarda di Finanza, Saverio Capolupo, sottolinea: “dedichiamo grandi energie a questa battaglia e daremo completa attuazione a questa direttiva in piena sintonia con le altre Forze dell’ordine. Si tratta di un fenomeno che va a minare fortemente il mercato legale”.
La campagna di contrasto alla contraffazione e all’abusivismo agisce su due elementi: tutelare i cittadini da un lato, liberandoli dall’assillo dei venditori ambulanti, insistendo sulla pericolosità dei prodotti falsi e senza che scattino pene e sanzioni per chi acquista le merci; colpire l’intero meccanismo della contraffazione dall’altro. “È tutta la filiera che viene messa sotto assedio dallo Stato” risponde il Ministro Alfano a chi gli chiede se non è troppo tardi far partire il 13 agosto questa operazione.  “Questa operazione parte con le spiagge ma proseguirà tutto l’anno. Lo Stato non è rimasto addormentato finora, abbiamo già ottenuto grandi risultati, ma ora abbiamo deciso di mettere il turbo”.
Oltre alla Guardia di Finanza, alla Polizia e ai Carabinieri, il Ministro ha chiesto collaborazione ai Sindaci, affinché siano anche le polizie locali (i vigili urbani) a dichiarare guerra agli abusivi, “rendendo ancora più forte l’azione di contrasto perché abbiamo a cuore sia la salute e la sicurezza degli italiani sia il lavoro dei commercianti e degli imprenditori onesti che pagano le tasse”.

Federconsumatori e Adusbef però dichiarano che serve ben altro, pur ammettendo che tutte le iniziative che si mettono in campo per contrastare il fenomeno della contraffazione sono positive perché la contraffazione “comporta danni alla nostra economia, danni per la sicurezza della persona e il più delle volte risorse alla malavita 0rganizzata coinvolta in maniera massiccia” spiegano in una nota. “Ben vengano quindi le attuali iniziative sulle spiagge, come quelle di sensibilizzare l’opinione pubblica soprattutto giovanile dei danni che tale vasto fenomeno comporta”.

Ma c’è anche chi difende il lavoro dei vu’ cumpra’, i quali di fatto vengono sfruttati da qualcuno che sta loro al disopra. Il responsabile immigrazione della Caritas, Oliviero Forti, spiega: “il lavoro dei cittadini stranieri ambulanti permette loro di sopravvivere ma soprattutto di inviare risorse alle famiglie nei Paesi lontani, creando anche un po’ quell’economia di sviluppo di cui spesso si parla dicendo che bisognerebbe aiutarli a casa loro”.
Oliviero Forti continua dicendo che “questo è un modo per aiutare queste famiglie nei loro Paesi e forse, non certo nell’immediato, anche per disincentivare quei flussi di cui tanto si parla e alla cui origine c’è spesso tanta povertà e disperazione. Queste persone sono coloro che ce l’hanno fatta e stanno tentando di aiutare i propri familiari a rimanere in quei Paesi e magari a costruirsi un futuro migliore rispetto a quello che hanno in questo momento”.

(D.M.)

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